Oro e bitcoin: un rapporto da considerare

Le materie prime preziose come l’oro, l’argento e il petrolio non sono solamente dei beni di rifugio, ma delle basi che vengono impiegate come comparatori. Si tratta, infatti, di materie prime che vengono impiegate come punto di partenza per valutare il valore di altri beni, di monete fisiche e virtuali. Un esempio dell’importanza delle materie prime preziose è dato dall’oro, da sempre inteso come bene di rifugio di eccellenza e come base per la comparazione del valore di altri beni o monete. Ecco nascere la comparazione che il mercato economico attendeva, quella con il bitcoin o moneta virtuale.

Bitcoin: cos’è e come funziona

Il bitcoin viene anche chiamato cripto valuta e viene commercializzato dal 2009 nei mercati online. Il bitcoin non ha una banca sulle spalle ed è recentemente arrivato a superare il valore dell’oro secondo quotazioni. Nel dettaglio, sulla piattaforma BitStamp la valuta telematica stata scambiata a 1.298 dollari, contro il valore di 1.233 dollari che l’oro aveva acquisito nella stessa giornata.

Perché il bitcoin vale così tanto? È innanzitutto importante considerare che il bitcoin è intesa da tutti i mercati come la valuta del domani e il suo corso è seguito con ottimismo dai mercati internazionali. L’ottimismo si propone crescente, alla luce della possibile approvazione da parte delle autorità statunitensi dell’Eft, ovvero dell’exchange traded fund realizzato in bitcoin. I titolari del fondo di investimento sono due fratelli, Cameron e Tyler Winkelvoss, che attendono per l’11 marzo una chiara risposta dalla Sec, autorità che può essere comparata alla Consob italiana. La riposta interessa l’ammissibilità del loro Eft e, se la riposta fosse positiva, si aprirebbero scenari di grande interesse non solo per la moneta criptata, ma anche per le quotazioni dell’oro e delle materie prime in generale.

Bitcoin: la quotazione

Bitcoin vs Oro

Quali le caratteristiche del bitcoin e la comparazione con l’oro? Il bitcoin è, innanzitutto, una moneta anonima che è diffusa soprattutto in Cina mediante delle piattaforme specializzate. Le più famose sono sicuramente la Btcc, la più grande della Cina, che ha sede a Shanghai e le società OkCoin e Huobi con sede a Pechino. Purtroppo la ragione dello sviluppo della moneta virtuale in Cina è strettamente legata all’aumento della domanda. Si tratta di un aumento legato a sua volta alle elusioni di capitali che vengono movimentati verso l’estero, quindi il successo e la notorietà del bitcoin in Cina non sono propriamente delle manovre pulite e alla luce del sole. A dimostrarlo ci ha pensato la banca cinese, che ha lanciato un’indagine che ha fatto scalpore sulla valuta telematica, ma che non ha intaccato il suo valore se non per un brevissimo arco di tempo.

I pagamenti realizzati in bitcoin vengono completati con sistemi chiamati blockchain, che avvengono alla luce del sole e che si rivelano molto sicuri e performanti. La new economy giura che il blockchain sarà il sistema di pagamento del futuro e si lega con soluzioni già conosciute e adottata anche nel resto del mondo quali la firma elettronica e le nuove tecnologie di contabilità.

Quale il rapporto fra oro e bitcoin? Il rapporto fra la moneta del futuro e il bene di rifugio più antico del mondo sembra proporsi come una sfida fra old e new economy. Nella realtà si tratta, ancora una volta, di una forte comparazione. L’oro resta la base fisica, solida e reale della definizione di valore di un bene, quindi anche i bitcoin devono passare per questa comparazione per dimostrare il loro valore nel nostro presente.

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