Euro e oro in crescita a fine Agosto 2017

L’euro continua a crescere sui mercati valutari e sembra ormai prossimo a oltrepassare la soglia di 1,20 sul dollaro. Sul biglietto verde pesa l’incertezza sulle politiche economiche adottate dal Presidente Usa, Donald Trump, e le aspettative deluse al meeting in Wyoming tra Janet Yellen e Mario Draghi. Petrolio stabile mentre l’oro prosegue la sua corsa.

Euro: le quotazioni in tempo reale

Le incertezze degli investitori sulle politiche economiche del presidente Donald Trump e l’incontro tra Janet Yellen e Mario Draghi in Wyoming che non ha soddisfatto i mercati (ribadito il “non ritorno” al protezionismo) hanno influito sulle quotazioni delle principali valute.
L’euro prosegue infatti la sua corsa e supera il livello di 1,19 sul dollaro, avvicinandosi sempre più alla soglia psicologica di 1,20.

La moneta unica è ai massimi dal 2015. Dopo essersi spinta a 1,1943, al momento ritraccia è viene scambiata a 1,1929.

Le parole di Janet Yellen a Jackson Hole hanno contribuito ad accelerare il trend rialzista del cambio Euro Dollaro. Nessun riferimento infatti sulla politica monetaria degli Stati Uniti è stata espressa della governatrice della Federal Reserve come invece veniva auspicato dagli analisti.

Gli esperti comunque ritengono che al momento il cross Euro Dollaro sia estremamente volatile anche per la mancata capacità del presidente americano di implementare quanto contenuto nella sua agenda economica.

Nel frattempo il petrolio risulta pressoché stabile sui principali mercati, con il Brent a Londra in lieve rialzo dello 0,04 per cento a 52,43 dollari al barile mentre il WTI viene scambiato in calo dello 0,84 per cento a quota 47,64 dollari al barile.

Oro: le ultime quotazioni

L’oro prosegue la sua corsa sui mercati valutari ed è prossimo oramai a raggiungere i 1300 dollari l’oncia. Chiusura in positivo per il metallo prezioso che nell’ultima seduta ha registrato una crescita di quasi mezzo punto percentuale archiviando le contrattazioni a quota 1297,90 l’oncia.

Una parte degli osservatori ritiene che, se dovessero verificarsi alcune condizioni geopolitiche, il prezzo potrebbe proseguire la sua corsa e salire oltre i 1400 dollari l’oncia entro la fine dell’anno.

Una previsione supportata nelle scorse settimane da alcuni analisti della seconda banca d’investimento più grande della Russia, VTB Group, in base a cui il prezzo del metallo prezioso dovrebbe portarsi fino a 1360 dollari l’oncia entro fine novembre, per poi proseguire la crescita nell’ultima parte dell’anno.

Stime che potrebbero avere un effettivo fondamento, come sottolineato esplicitamente dagli stessi analisti russi, soltanto se si acuirà la tensione tra Usa e Nord Corea.

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