Mps: i sindacati chiedono il taglio degli stipendi dei manager

Il Tesoro diventerà il principale azionista del Monte dei Paschi di Siena ed è ad esso che i sindacati di categoria si sono rivolti per richiedere il taglio degli stipendi dei vertici dell’istituto di credito. Si tratta di un taglio pesante che, secondo le richieste, vedrebbe l’amministratore delegato Marco Morelli dover rinunciare allo stipendio dorato di 1.4 milioni di euro assicurati a metà settembre e tradurre la sua retribuzione al ‘misero’ valore di 240mila euro.

I sindacati hanno scritto una lettera aperta al Ministro per l’Economia Padoan, chiedendo l’intervento del Tesoro perché avvenga una riduzione drastica degli stipendi dei top manager, fuori controllo da tempo e in assoluta contrapposizione con le difficoltà dei lavoratori e della realtà di sistema del Monte dei Paschi. Il livello degli stipendi deve essere, secondo i sindacati, eticamente accettabile e commisurato ai risultati ottenuti. Le sigle firmatarie sono apparse unite e la diminuzione potrebbe inoltre porre fine allo ‘sconcertante andirivieni’ di manager che si sono alternati negli ultimi anni a capo dell’azienda, figure top che hanno ricevuto tanti denari senza ottenere alcun risultato, incassando il dovuto e salutando tutti allegramente.

La settimana in corso si propone ancora molto tesa per il Monte dei Paschi, alla luce della forte richiesta dei sindacati sul taglio degli stipendi dirigenziali e perché il 10 gennaio inizia l’iter per il decreto sul salvataggio delle banche, che prevede l’elargizione del fondo stanziato del valore di 20 miliardi di euro. La relazione tecnica del decreto ha, infatti, relazionato il dettaglio del costo degli interessi passivi che lo Stato dovrà fronteggiare. Si tratta di una cifra che raggiunge oltre 800 milioni di euro da qui al 2020, un valore immenso, che ha portato alcuni a richiedere la pubblicazione dei nomi dei debitori della banca senese, passando sopra alla legge sulla privacy vista la gravità della situazione che interessa l’istituto di credito senese.

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