Volkswagen (WOW)
La Volkswagen Aktiengesellschaft (abbreviato in Volkswagen AG) è un gruppo industriale tedesco operante nel settore dei trasporti. Il gruppo comprende dodici marchi da sette diversi paesi europei: per le automobili Volkswagen, Audi, SEAT, Škoda Auto, Bentley, Bugatti, Lamborghini e Porsche, per le moto Ducati e per i veicoli commerciali Volkswagen Commercial Vehicles, Scania AB e MAN.

Azioni Volkswagen in tempo reale

Il mercato auto in Italia torna a crescere nel mese di maggio dopo il calo registrato in aprile. Bene Alfa Romeo, con Giulia e Stelvio che spingono in alto i risultati del gruppo Fca. In evidenza, tra i brand stranieri, Volkswagen, in progresso di oltre 7 punti percentuali.

Mercato auto maggio 2017

Un mercato auto italiano in salute a maggio dopo il passivo fatto registrare in aprile. Un rialzo dell’8,2 per cento rispetto all’analogo mese del 2016.

Le nuove immatricolazioni sono risultate pari a 204.113 unità. Tenendo conto dei dati riferiti ai primi 5 mesi del 2017, sono state raggiunte le 948.051 unità, pari ad una crescita dell’8,1 per cento sul periodo gennaio-maggio del 2016.

Bene il gruppo Fca, le cui vendite sono state spinte in alto anche dai buoni risultati del brand Alfa Romeo con i nuovi modelli di Giulia e Stelvio.

Fca: vola Alfa Romeo

Il gruppo guidato da Sergio Marchionne ha chiuso il mese di maggio con 59.844 immatricolazioni, pari ad un incremento del 6,79 per cento sul 2016. La quota di mercato di Fca cresce dal 29,19 al 29,45 per cento.

Un risultato stimolato dal buon andamento del brand Alfa Romeo, in rialzo del 31,91 per cento grazie soprattutto ai buoni risultati dei nuovi modelli di Giulia e Stelvio. Fca ha immatricolato un totale di 279.178 veicoli nei primi cinque mesi del 2017, con una crescita del 9 per cento rispetto all’analogo periodo dello scorso anno.

Per quanto riguarda i singoli modelli, da segnalare la Fiat Tipo che conquista il secondo posto tra le auto più vendute del mese mentre si confermano i buoni risultati di Panda e 500. Tra le auto più vendute da segnalare anche la Ypsilon e la 500X. Nel dettaglio, la Panda è stata la più venduta del mese con oltre 14.700 immatricolazioni ed una quota nel segmento A superiore al 40 per cento. Seconda vettura più venduta a maggio è stata la Fiat Tipo, con oltre 7.700 immatricolazioni mentre sul gradino più basso del podio si piazza la 500 con quasi 7.500 unità.

Con riferimento ai brand stranieri, positivi i risultati del gruppo tedesco della Volkswagen che ha incrementato nel mese di maggio le vendite del 7,14 per cento.

In territorio negativo il marchio francese della Renault in calo del 3,25 per cento rispetto all’analogo mese dello scorso anno.

In progresso anche i brand esteri di Toyota, Ford, Opel, Peugeot, Bmw e Citroen.

La notizia era stata annunciata qualche settimana fa ma ora è più che ufficiale: Volkswagen è la prima azienda produttrice di automobili al mondo. Il colosso teutonico ha venduto nel corso del 2016 10.3 milioni di vetture, surclassando Toyota, che ha raggiunto quota 10.2 milioni. La prima posizione dimostra molte cose al mercato delle automobili, perché il primato arriva un anno dopo lo scandalo del dieselgate e prima della pianificazione del Ceo Martin Wolksburg travolto dallo scandalo americano. Il verdetto è quindi chiaro: lo scandalo del diesel truccato ha avuto ripercussioni sul mercato europeo e asiatico sicuramente rilevanti, ma non definitive.

L’impatto dello scandalo si è rivelato essere più pesante negli Stati Uniti, ma è importante considerare che il gruppo tedesco non è mai riuscito a ‘sfondare’ in questa terra, quindi le conseguenze possono essere considerate minime, in proporzione al mercato di riferimento. La leadership mondiale arriva quindi a merito degli undici marchi che il gruppo possiede e alla capacità dimostrata di avere tenuto alla larga dallo scandalo tutti gli altri satelliti, intaccando solo quello della casa madre.

Volkswagen in Borsa

Volkswagen: dati sulle vendite

Volkswagen ha quindi comunicato di voler mantenere saldamente il primato acquisito investendo su automobili tecnologicamente avanzate, sulle auto del futuro che potranno vedere la luce o essere progettate più agevolmente grazie al cospicuo fondo di cassa che è arrivato fresco dalle ottime vendite effettuate nel corso dell’anno 2016. I denari delle vendite serviranno anche equilibrare la situazione complessiva del gruppo, a coprire i costi dei nuovi prodotti che si rivelano essere sempre più incisivi e ad affrontare abbastanza a cuor leggero le imponenti multe che la casa costruttrice deve pagare per rimediare allo scandalo sui motori più famoso della storia delle automobili.

Altro che crisi per il marchio Volkswagen. Le vendite del gruppo di Wolfsburg toccano nuovi record nel 2016, con consegne in tutto il mondo in progresso del 3,8 per cento a quota 10,3 milioni di veicoli rispetto al precedente anno. In attesa dei dati ufficiali del colosso nipponico di Toyota, Volkswagen prenota il gradino più alto tra i costruttori di auto.

Volkswagen risultati 2016

Il gruppo Volkswagen ha archiviato il 2016 con vendite in crescita del 3,8 per cento a 10,3 milioni di unità in tutto il mondo rispetto al 2015. Il colosso di Wolfsburg ha chiuso il mese di dicembre in forte progresso dell’11,8 per cento a quota 933.300 unità. Grande soddisfazione per i risultati raggiunti nello scorso esercizio è stata espressa dal Ceo del gruppo Volkswagen, Matthias Müller, evidenziando la risoluzione dei problemi legati al Dieselgate e il contemporaneo rafforzamento del marchio con più di 10 milioni di veicoli consegnati.

Volkswagen in Borsa

Volkswagen marchi vendite 2016

Nel 2016, tutti i brand del Gruppo Volkswagen hanno commercializzato in Europa un totale di 4,2 milioni di unità, per un incremento del 4,0 per cento (+340.600 unità e +9,2 per cento a dicembre).

In progresso i risultati ottenuti nel periodo in Italia, Regno Unito e Francia mentre in Germania è stato registrato un calo del 2,6 per cento a quota 92.900 veicoli.

Proseguono invece i buoni dati del marchio tedesco in Europa Centrale e Orientale, dove il mese di dicembre è stato chiuso con un incremento dell’8,8 per cento ad oltre 58mila unità vendute.

Per quanto riguarda i territori del Nord America, nel 2016 sono stati consegnati 939mila nuovi veicoli, con una crescita dello 0,8 per cento. In particolare evidenza l’area Asia-Pacifico, con le vendite risultate pari a 4,3 milioni unità e in crescita del 9,7 per cento. Soltanto in Cina sono stati consegnati ben 4 milioni, un dato in progresso del 12,2 per cento.

Con riferimento al 2017, sono attesi al lancio oltre 60 nuovi modelli, tra cui la Volkswagen Polo, la Seat Ibiza, la Porsche Cayenne e l’Audi A8.

Da segnalare, tra i marchi premium, il gruppo della Mercedes Benz che ha superato BMW ed è salito al primo posto nelle vendite con oltre 2,083 milioni di veicoli consegnati nel 2016, con un aumento dell’11,3 per cento rispetto al 2015. BMW ha chiuso l’esercizio a quota 2,003 milioni.

Terzo posto in graduatoria proprio per uno dei brand premium del gruppo di Wolfsburg, Audi, in progresso del 3,8 per cento a 1,87 milioni di unità consegnate nello scorso anno.

È una riduzione della forza lavoro di grande portata quella annunciata dal gruppo Volkswagen, che si appresta a tagliare 30mila posti di lavoro sulla base di un organico di oltre 610 mila dipendenti. A conti fatti di tratta del 5%, un taglio che da tempo era stato previsto e che è stato annunciato dalla stampa tedesca, in particolare dal giornale ‘Handelsblatt, e quindi confermato dalla casa automobilistica. Volkswagen ha affermato che il taglio del personale sarà di 30mila unità e verrà effettuato entro il 2020, dove due terzi dei tagli interesseranno gli stabilimenti di produzione tedeschi.

Volkswagen : andamento in borsa

Volkswagen : previsioni

4 miliardi di euro sono i costi che devono essere tagliati nei prossimi quattro anni e, secondo le agenzie di stampa, 23mila posti di lavoro verranno tagliati solo in Germania e si rivolgeranno soprattutto la produzione dei veicoli. Grazie al periodo di tempo previsto, si dovrebbe trattare di uscite dalle caratteristiche morbide e non di licenziamenti repentini, che avverranno soprattutto con pensionamenti anticipati e con nove mila persone che potrebbero essere coinvolte nello sviluppo dei progetti elettrici portati avanti dalla casa automobilistica. Il pacchetto dell’accordo che segna la riduzione dei posti lavoro e delle spese nel complesso è stato definito ‘futuro’ e l’obiettivo è di salvaguardare 3miliardi di euro per quanto riguarda gli stabilimenti dislocati in Germania e 700 milioni di euro da risparmiare nel resto del mondo.

Il taglio dei posti di lavoro è stato quindi concordato con la figura del capo di consiglio di fabbrica, Bern Osterloh, che dal punto di vista sindacale ha ottenuto dalla casa madre la ‘parola’ che tutti gli stabilimenti resteranno in piedi e che i tagli, almeno la maggior parte, interesseranno i pre pensionamenti. Questo per quanto riguarda la natia Germania, perché le riduzioni del personale che avverranno soprattutto in America del Nord e in Brasile, non sono ancora state descritte nelle modalità dalla casa automobilistica tedesca.