Twitter Inc (TWTR)
Twitter è un servizio gratuito di social networking e microblogging, creato nel marzo 2006 dalla Obvious Corporation di San Francisco, che fornisce agli utenti una pagina personale aggiornabile tramite messaggi di testo con una lunghezza massima di 140 caratteri (120 nel caso si inserisca un link o un’immagine). Gli aggiornamenti di stato possono essere effettuati tramite il sito stesso, via SMS, con programmi di messaggistica istantanea, posta elettronica, oppure tramite varie applicazioni basate sulle API di Twitter. Il nome “Twitter” deriva dal verbo inglese to tweet che significa “cinguettare”.

Quotazione Azioni Twitter in tempo reale

Incoraggianti i dati del primo trimestre 2017 per Twitter, il popolare sito di microblogging: perdita in calo e crescita degli utenti. Dopo la diffusione dei conti trimestrali, il titolo vola a Wall Street.

Twitter: trimestrale 2017

Twitter ancora in rosso ma con una perdita inferiore al precedente esercizio. Il social network ha chiuso il primo trimestre dell’anno con una perdita di 61,56 milioni di dollari a fronte di un rosso di 79,73 milioni di dollari dell’analogo periodo del 2016.

L’utile adjusted è stato pari a 11 cent per azione, un dato nettamente superiore alle previsioni degli analisti ferme a un cent per azione. Riscontri positivi anche per quanto riguarda il numero di utenti, in progresso a 328 milioni di unità a fronte dei 319 milioni del precedente trimestre. Un dato in rialzo anche rispetto allo stesso periodo del 2016 quando gli utenti erano 310 milioni. Nei primi tre mesi del 2017 gli utenti attivi sono pertanto aumentati del 6 per cento.

La perdita per azione della società californiana è stata di 0,09 dollari. Al netto delle voci straordinarie, Twitter avrebbe chiuso il trimestre con utile netto di 0,11 dollari per azione contro le stime degli analisti di un utile di 0,02 dollari.

Per l’esercizio in corso i vertici del sito di microblogging prevedono un utile per azione in lieve calo rispetto allo scorso anno.

Twitter in Borsa

Twitter: video in diretta

Twitter ha registrato nel primo trimestre un fatturato superiore al consenso degli analisti, con i ricavi diminuiti del 7,8 per cento a quota 548,3 milioni di dollari a fronte dei 517 milioni di euro previsti dal mercato.

Il video advertising rimane al momento il focus principale delle strategie di Twitter, dopo l’annuncio del lancio dei video pubblicitari all’interno dei contenuti di editori e di leghe sportive.

Il sito di microblogging punta a trasmettere video in diretta 24 ore al giorno, con notizie, avvenimenti di sport e intrattenimento. La società fa sapere che con i contenuti video proposti nel corso della cerimonia degli Oscar, Twitter è riuscita a raggiungere gli 8,6 milioni di utenti unici.

Soddisfazione per i conti migliori delle attese del primo trimestre è stata espressa dall’amministratore delegato del gruppo, Jack Dorsey.

I risultati trimestrali di Twitter sono stati accolti positivamente dal mercato, con il titolo che ha chiuso l’ultima seduta a Wall Street in rialzo del 7,91 per cento a quota 15,82 dollari.

Twitter, così come gli altri grandi social network del presente Facebook, LinkedIn e Instagram per citarne qualcuno, sa che il suo destino è in continua e perenne evoluzione. Anche se il modello ‘funziona’, gli utenti chiedono funzioni aggiuntive, chiedono migliorie e chiedono un’esperienza di fruizione sempre più sofisticata.

Ecco perché il social di messaggistica istantanea sta seriamente valutano di lanciare una versione premium delle sue funzioni, una versione a pagamento dedicata agli utenti professionali e definita da diverse funzioni aggiuntive. A riportare la notizia sono stati i media americani, che hanno dichiarato la modalità di ‘intervista’, che Twitter intende mettere in atto prima di lanciare il suo nuovo servizio. Si tratterebbe, infatti, di un vero e proprio sondaggio fra i propri utenti, che la società metterebbe in atto per comprendere il grado di interesse di un servizio a pagamento. È interessante notare che questa forma di test sugli utenti è particolarmente impiegata dai canali social, che grazie al bacino di nomi accumulato nel corso degli anni possono permettersi di invitare gli stessi a ‘dire la loro’. Apparentemente si tratta di un gesto democratico, di una richiesta che chiede al popolo cosa ne pensa di un certo servizio ma, nella realtà, si tratta di una manovra economica raffinata, perché solo se gli utenti daranno le giuste riposte, la società saprà avventurarsi nel lancio di un nuovo prodotto o di una nuova funzione. La profilazione e il successivo dialogo fra gli utenti di un social diventano quindi preziosi quasi come una miniera d’oro, perché permettono alla società di non fare un buco nell’acqua e di capire quali sono le volontà della propria community, in vista di manovre commerciali presenti e future.

Twitter: in arrivo una versione Premium?

La versione Premium di Twitter potrebbe quindi essere riservata gli utenti premium del canale social, soprattutto a chi è abbonato alla versione Tweetdeck. Questa fascia di utenti potrebbe ricevere dei messaggi con le notizie, uno strumento utile per essere sempre ‘sul pezzo’. E ancora, la versione premium del canale cinguettante potrebbe aiutare chi ricerca popolarità e ha la necessità di analizzare i dati, con l’aggiunta di nuovi strumenti per scrivere i tweet e la possibilità di analizzare la loro popolarità in rete.

Twitter: il titolo in Borsa

Twitter: previsioni 2017

Attualmente Twitter è finanziato dalla pubblicità, con il sistema di Tweet aziendali che appaiono sulle pagine degli utenti iscritti. Con questo modello di business la società non decolla, o meglio non se la passa bene. Lo dimostrano i conti, che sono perennemente in rosso e che hanno rivelato una perdita di 167 milioni di dollari nell’ultimo trimestre del 2016. Nel complesso, il social cinguettante ha perso 457 milioni di dollari, un po’ meglio del 2015, quando le perdite erano state di 521 milioni di ollari. Urge quindi l’impegno a trovare un’alternativa che possa risollevare l’azienda. La versione premium del servizio potrebbe quindi essere una strada percorribile, per risollevare i ricavi e stabilizzare la redditività del gruppo. La situazione attuale non si presenta, infatti rosea, considerando che Twitter spegne undici candeline e negli ultimi anni i suoi conti non sono stati positivi. Nata nel 2006 ad opera di Jack Dorsey, attuale CEO della società, Twitter ha bisogno di svoltare e la versione a pagamento potrebbe essere l’unica strada da percorrere che si profila all’orizzonte.