Scegliere il broker dopo la crisi del Franco Svizzero

Durante la crisi del Franco Svizzero che è avvenuta nelle prime settimane di Gennaio, gran parte dei broker Forex hanno perso vari milioni di dollari, alcuni hanno anche chiuso. E’ quindi presente una grande quantità di clienti che si ritrovano letteralmente a “gambe all’aria”, traditi dal proprio broker di fiducia che ha dichiarato improvvisamente bancarotta.

Ecco quindi questo articolo che vi aiuterà a risolvere questa situazione spiacevole, non dandovi direttamente i nomi dei broker (sarebbe scorretto) ma consigliandovi quali caratteristiche scegliere nel vostro prossimo broker ideale.

Il modello di business

Questo è uno tra gli accorgimenti più essenziali per distinguere un vero broker da un broker truffaldino: il modello di business. Ce ne sono sostanzialmente 2:

  • Broker che guadagna dalle commissioni e dalle perdite dei clienti
  • Broker che guadagna dalle commissioni

Non mi pare sia necessario aggiungere altro.

Broker nei Paradisi Fiscali

Vi fidereste di più di un broker che ha sede legale a Londra e magari tiene i vostri soldi in conti segregati nella più facoltosa banca della City, oppure di un broker del c**o con sede alle Mauritius?!?

Verificate quindi sempre la sede legale, gli uffici e la distribuzione sul territorio del broker.

Ah, e inoltre, non per fare un discorso razzista, ma studiatevi bene LE PERSONE che gestiscono quel derivato broker.

Spread

Lo spread è sostanzialmente la differenza tra il prezzo di acquisto e quello di vendita, e dove va quindi a guadagnare il broker (onesto). Un broker onesto che vi offre uno spread stretto sicuramente lo fa perché ha milioni di clienti, un broker con pochi clienti che vi offre uno spread stretto lo fa probabilmente perché sta improntando una strategia di marketing aggressiva e ha un piano per prendersi tutti i vostri soldi, prima o poi.

Conto in dollari? No grazie!

Perchè avere un conto in dollari? Siamo in Europa e qui c’è l’€€€! Provate a chiedervi perché la maggioranza dei broker che operano prevalentemente in europa offrono SOLTANTO il conto in dollari?

Ma certo, è semplice, così possono grattarvi qualche % di commissioni (di cambio) anche durante i depositi e i prelievi. Solitamente un buon 5% dei vostri soldi si perde (per colpa delle commissioni di cambio, che vanno poi a sommarsi alle commissioni di prelievo, e a volte anche di deposito) durante il processo di deposito e se siete bravi, anche di prelievo. Ma quanto tempo ci vuole per fare il 5%, per guadagnarlo sui mercati? Con una strategia SERIA di solito si fa il 2-3% annuo, quindi se volete ritirare qualcosa ogni mese preparatevi a vedere il vostro conto in rosso dopo qualche mese. Conto in Euro, grazie.

A buon intenditore, poche parole!

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