Il petrolio scavalca il muro dei 70 dollari

Il petrolio oltrepassa la soglia dei 70 dollari al barile nel corso delle ultime sedute. Sono molteplici i fattori che hanno inciso sulla spinta al rialzo delle quotazioni dell’oro nero. Prezzi e previsioni.

Petrolio prezzi

Quotazioni del greggio in rialzo nelle ultime sedute, con il Brent che ha oltrepassato la soglia dei 70 dollari al barile.

Tra i motivi che hanno spinto all’insù i prezzi della materia prima, in primo luogo i dati diffusi dall’Agenzia americana dell’Eia nel suo ultimo report, evidenziando un inatteso calo delle scorte.

Le nomine del Presidente statunitense Donald Trump di John Bolton, consigliere per la sicurezza nazionale, e Mike Pompeo, Segretario di Stato, hanno influito anche sul mercato del petrolio, in quanto si teme un repentino inasprimento dei rapporti con l’Iran. Entrambi i nuovi eletti sono stati sempre piuttosto critici verso gli accordi firmati con il terzo produttore di greggio in Medio Oriente.

Preoccupa dunque il nascere di una nuova crisi, con il possibile ripristino delle sanzioni Usa che potrebbero portare ad una consistente riduzione dell’export di greggio della stessa Teheran nel corso di questa seconda parte dell’anno. Una crescita dei prezzi dell’oro nero incentivata naturalmente dall’Opec. L’adesione dei paesi ai tagli alla produzione è sempre più massiccia, anche se gli analisti evidenziano una dipendenza energetica degli Stati Uniti che, grazie al ricorso allo shale oil, si è ridotta di parecchio rispetto al passato.

Petrolio: quotazioni e previsioni

Un barile di petrolio che infrange la soglia dei 70 dollari si traduce, secondo gli analisti, in nuove prospettive sulla proroga alla manovra di riduzione dell’offerta da parte dei produttori dell’Opec.

L’Arabia Saudita, proprio nei giorni scorsi, ha palesato la possibilità di ampliare anche al 2019 l’intesa siglata tra Opec, la Russia ed altri grandi esportatori esterni al cartello.

Una notizia che ha influito naturalmente sulle quotazioni di greggio dopo che il Ministro dell’Energia dell’Arabia Saudita, Khalid al-Falih, ha confermato le discussioni in atto per i tagli alla fornitura di oro nero anche il prossimo anno.

Gli analisti tengono a sottolineare che al momento i fondamentali per il petrolio rimangono solidi, con prospettive positive per le prossime settimane.

Al momento le quotazioni di greggio sui mercati delle materie prime registrano un Brent in calo dello 0,40 per cento a 70.17 dollari ed un WTI in contrazione dello 0,53 per cento a quota 65.53 dollari.

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