Petrolio: quotazione e previsioni fino al 25 Maggio

Tagliare la produzione di petrolio per evitare prezzi ancora più bassi. Il 25 maggio importante meeting dei paesi Opec per decidere se ridurre le quote di greggio. Per gli analisti di Goldman Sachs è il momento di comprare.

Prezzo petrolio

Il prossimo 25 maggio è in programma l’atteso incontro tra i paesi produttori dell’Opec per stabilire se tagliare o meno le quote di petrolio.

Per la seconda volta nell’arco di un anno saranno chiamati a deliberare su una nuova riduzione delle quote, con il chiaro intento di spingere verso l’alto i prezzi, calati nel corso delle ultime sedute al di sotto dei 50 dollari per il Wti e poco sopra tale soglia per il Brent. I paesi produttori, dopo il taglio dello scorso novembre, non hanno ottenuto i risultati sperati. Il motivo è da ricercarsi soprattutto nella debole domanda di materie prime delle economie emergenti rispetto a qualche anno fa.
Altra causa sono i giacimenti di “shale oil” (estrazione di greggio da rocce o sabbie) sfruttati negli Stati Uniti in maniera più intensa nell’ultimo periodo.

La crescita della produzione in realtà non si è mai fermata. Ecco perché si dovrebbe andare verso un prolungamento dei tempi dell’accordo sui tagli anche nella seconda parte dell’anno, con il coinvolgimento di diversi paesi esterni al cartello, in primis la Russia.

Gli analisti però mettono in guardia da una eccessiva discesa dei prezzi del greggio, una lama a doppio taglio per alcuni paesi che al di sotto di un certo livello non riuscirebbero a far quadrare i conti, con spese di estrazione superiori ai profitti.

A tal proposito gli esperti del Fondo monetario internazionale hanno evidenziato che un livello attuale dei prezzi potrebbe essere sostenuto nel lungo periodo soltanto dal Kuwait. Ci andrebbero vicini Iran, Iraq e Qatar mentre Algeria, Libia e Arabia Saudita avrebbero difficoltà a generare profitti.

Andamento petrolio: Goldman Sachs

È comunque quasi certo l’accordo su nuovi tagli e secondo Goldman Sachs i prezzi sono destinati a salire. Gli analisti della banca d’affari americana sostengono che proprio ora è il momento di investire.

Gli esperti statunitensi nei giorni scorsi hanno infatti diffuso un report in cui si prevede un incremento delle quotazioni del 13,3 per cento nel prossimo trimestre e del 12,2 per cento nel 2018.
Per chi è intenzionato a investire nel greggio, è il momento favorevole per farlo.

In mattinata il prezzo del Brent è in rialzo del 2,14 per cento a 51,93 dollari al barile mentre il WTI è in crescita del 2,22 per cento a 48,9 dollari.

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