Oro quotazioni: tendenza rialzista nel breve

Le quotazioni dell’oro sono stimate in crescita nel breve periodo ma i prezzi futuri sono strettamente legati al dollaro e alle nuove politiche che saranno adottate della Federal Reserve, la banca centrale degli Stati Uniti. È quanto sostengono gli analisti delle principali banche d’affari che si aspettano prezzi compresi nel range 1240-1260 dollari l’oncia anche nel corso delle prossime settimane, a meno che non sopravvengano mutate condizioni geopolitiche.

Oro trend in crescita

Il prezzo dell’oro prosegue la sua graduale risalita nel corso delle ultime sedute sui mercati internazionali. Le quotazioni del metallo giallo si assestano sopra quota 1240 dollari l’oncia, dopo aver più volte raggiunto i 1250 dollari l’oncia.

La valuta rifugio sembra dunque proiettarsi in un range di prezzi oltre quota 1250 dollari nel breve termine secondo una parte degli analisti delle principali banche d’affari, anche se viene messo in risalto che gli scenari futuri saranno influenzati strettamente dalle quotazioni del biglietto verde, e più in generale, dalle decisioni che verranno prese nel corso delle prossime settimane dai vertici della Federal Reserve, la banca centrale degli Stati Uniti.

Ricordiamo che di recente la stessa Fed aveva deciso di adottare politiche dirette a un aumento del costo del denaro, una disposizione che ha prodotto ripercussioni immediate sulle quotazioni dell’oro, in forte calo sui mercati.

In ogni caso la Federal Reserve ha annunciato che le politiche future saranno orientate verso una crescita progressiva dei tassi e, per tale motivo, una buona parte degli osservatori ritiene che il prezzo dell’oro, nel breve termine, registrerà una tendenza rialzista ma senza superare i 1260 dollari l’oncia.

Oro quotazioni analisi

Per tutta questa serie di motivi evidenziati finora, gli esperti stimano che nel breve termine l’oro manterrà un trend in crescita, almeno fino a quando il biglietto verde conserverà le posizioni attuali e rimarrà pressoché stabile.

Nella scorsa settimana in realtà l’oro ha registrato un marcato calo a seguito proprio delle dichiarazioni di alcuni componenti della Fed, in merito alla conferma che l’istituto centrale Usa assicurerà tutti i rialzi dei tassi programmati per l’anno in corso.

Il prezzo dell’oro nei giorni scorsi era sceso ai minimi dell’ultimo mese e mezzo, a quota 1.241 dollari l’oncia, per poi intraprendere un deciso trend in risalita che lo ha portato a toccare i 1.260 dollari l’oncia.

Attualmente sui mercati internazionali delle materie prime il prezzo dell’oro è in calo dell’1,18 per cento a quota 1242.11 dollari l’oncia.

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