Investire nella cannabis legale con i broker online

Il settore della cannabis legale è molto ricco e cresce di anno in anno. Le aziende che lavorano in questo mercato possono contare su una domanda in continua crescita, che si sposa bene con il fatto che sempre più nazioni in tutto il mondo stiano introducendo legislazioni più permissive a tal proposito. Per gli investitori si tratta sicuramente di una direzione in cui guardare, anche se come sempre bisogna essere pienamente consapevoli prima di mobilitare il proprio capitale.

In questa guida scoprirai:

  • Come funziona il settore della cannabis legale
  • Quali sono le opzioni che hai a disposizione per investire in questo mercato
  • Perché sempre più investitori vogliono avere in portafoglio azioni di aziende che trattano canapa legale
  • Le prospettive future di questo mercato
  • I consigli degli esperti della nostra redazione per investire al meglio

Migliori piattaforme per investire in cannabis legale

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Cannabis legale: un settore, cinque mercati

Le aziende che trattano cannabis nel rispetto delle normative vigenti nelle diverse nazioni sanno che al momento il settore è molto frammentato. Questo perché le leggi sono diverse in ogni Stato, al punto che nemmeno all’interno dell’Unione Europea esiste una regolamentazione che vale per tutti i 28 paesi membri. Sostanzialmente esistono tre tipologie di normativa in merito alla canapa legale:

  • In alcune nazioni è legale soltanto la sostanza non psicotropa, ovvero cannabis che contiene meno di una certa quantità di principio psicoattivo (il THC). Questo è ad esempio il caso dell’Italia, dove le cime di marijuana con meno dello 0,5% di THC possono essere liberamente vendute in tabaccheria.
  • In altre nazioni è legale anche la sostanza che include il THC in quantità psicoattive, ma soltanto per scopi medici. La facilità con cui si può ottenere una prescrizione varia a seconda della nazione: in alcuni posti esistono addirittura medici che si pubblicizzano dicendo che prescriveranno marijuana a scopo medico a chiunque dichiari un po’di mal di testa; in altri posti i controlli sono molto severi ed i dottori devono attenersi a procedure rigorose.
  • Da ultimo ci sono le legislazioni più permissive, quelle in cui la cannabis è legale anche a scopo semplicemente ricreativo. Qui è possibile vendere marijuana psicoattiva a tutti, purché abbiano raggiunto la maggiore età e la vendita avvenga presso strutture regolamentate.

Per un’azienda, riuscire ad essere competitiva in tutto il mondo a seconda delle diverse normative è molto difficile. Per questo possiamo dire che sul fronte della produzione si possano già identificare tre diversi mercati. A questo dobbiamo aggiungere il fatto che la filiera è fatta da due tipi di imprese: quelle che coltivano, trattano e confezionano la cannabis da una parte, quelle che si occupano di distribuzione dall’altra. Proprio la distribuzione rappresenta un quarto mercato, non meno florido degli altri tre.

Perché investire sulla cannabis legale

Partiamo dalle considerazioni che abbiamo fatto prima. Abbiamo visto che ci sono tre tipi fondamentali di atteggiamento legislativo nei confronti della cannabis. Nel corso del tempo le nazioni proibizioniste si stanno aprendo sempre di più alla legalizzazione dell’uso a scopo medico; quelle che consentono l’uso a scopo medico si stanno aprendo all’uso ricreativo e quelle già aperte all’uso ricreativo sono diventate meta per turisti alla ricerca di una vacanza di svago e cannabis.

Tutto questo non fa altro che sottrarre miliardi di euro all’anno alle mafie, ai coltivatori abusivi e alla catena di distribuzione illegale che esiste da decine di anni. E tra chi vengono spartiti tutti questi soldi? Logicamente tra gli azionisti delle aziende che operano legalmente nel settore. Siamo comunque ancora agli albori:

  • In Europa la maggior parte dei paesi deve ancora legalizzare la marijuana a scopo medico;
  • In Asia stanno crescendo le prime generazioni di consumatori, per lo più illegalmente, che arriveranno a chiedere un cambiamento;
  • In Medio Oriente la Primavera Araba porterà sempre più persone a premere per legislazioni simili a quelle Occidentali, ivi incluso l’argomento alcol/marijuana.

Questo settore, non essendo altamente tecnologico, non è nemmeno destinato a subire grandi trasformazioni nel corso del tempo. Per questo si tratta di un investimento sicuro, soprattutto in un’ottica di lungo termine.

Come investire sulla cannabis legale

A questo punto possiamo incominciare a parlare di strategia di investimento. Considerando che questo settore è ancora agli albori, malgrado ci siano già delle grandi realtà che si sono consolidate su alcuni mercati è ancora da capire chi si conquisterà le prossime fette di mercato. Nei prossimi paesi che legalizzeranno la cannabis potrebbero nascere imprese autoctone, oppure altre già esistenti e strutturate potrebbero creare delle succursali locali per cogliere nuove opportunità.

Non raccomandato: investire sulle singole azioni

Investire sulle singole azioni di imprese del settore è un rischio, proprio perché questo si compone al suo interno di mercati diversi e di ulteriori sotto-nicchie. Ci sono realtà che si focalizzano sull’uso della cannabis per estrarre CBD e creare prodotti naturali a base di questo; altre competono negli appalti per fornire le istituzioni mediche, altre si occupano di distribuzione. A meno che non si disponga di un capitale molto grande, è difficile riuscire a creare diversificazione acquistando singole azioni.

Il principio della diversificazione è molto importante, perché nei prossimi anni potremmo veder cadere le leadership di mercato. Al momento manca ancora tutta l’espressione dell’imprenditoria europea, che nei prossimi 10 anni potrebbe costruire molto valore nel settore, insieme ad eventuali competitor asiatici. Anche le aziende più strutturate, oggi, non possono contare sul fatto di rimanere competitive su un arco di tempo di cinquant’anni. Questo è il caso classico che si presenta sempre quando un mercato promettente è ancora in fase di forte espansione.

Raccomandato: investire sui fondi

Dal momento in cui il settore non è ancora del tutto sedimentato, la scelta migliore rimane quella di investire su fondi che abbiano un portafoglio composto da tutte le principali realtà del settore. In questo modo possiamo essere certi che, al di là della sorte che toccherà alle singole aziende, il nostro investimento sia diversificato a sufficienza per rispecchiare l’andamento del settore nel suo complesso.

Esistono ancora pochi fondi OICR ed ETF che trattano le azioni di aziende legate alla cannabis legale. Fortunatamente, come vedremo tra poco, esiste la possibilità di scegliere un intermediario che ci consente di operare con fondi minimi direttamente su un fondo che raccoglie tutte le imprese più importanti legate alla vendita di canapa a fine medico o ricreativo.

Che intermediario scegliere per investire

Per investire sulla cannabis legale abbiamo fondamentalmente due strade:

  • Rivolgerci ad un intermediario tradizionale, come una banca o una SIM, chiedendo che venga eseguito il nostro ordine. Questo porterà con sé un’enorme mole di costi, ed è il motivo fondamentale per cui ormai si cerca sempre di evitare questo tipo di intermediazione.
  • Scegliere un broker online, in modo da condurre noi stessi a termine l’operazione e fare in modo che il nostro capitale non venga sprecato in commissioni inutili. La nostra redazione è sempre molto propensa a consigliare questa opzione, perché il modello bancario-fisico è ormai ampiamente superato.

Il broker migliore per investire: eToro

Tra tutti i broker che offrono ai clienti la possibilità di fare trading sulle azioni delle imprese che lavorano con la cannabis, eToro è per distacco la nostra scelta raccomandata. Ci sono diversi motivi per cui crediamo che non esista un servizio migliore per fare questo tipo di operazione.

In primo luogo, ci permette di scegliere se acquistare singoli asset (azioni delle aziende del settore) o investire direttamente su un fondo che include un portafoglio diversificato di tutte le aziende che hanno a che fare con la cannabis legale. Nella sezione “Copyportfolios”, infatti, troviamo un fondo allestito dal broker chiamato Cannabis Care. Il fondo comprende tutte le principali realtà che lavorano con la marijuana a scopo medico o ricreativo, sempre nel rispetto delle leggi; in seguito esamineremo meglio questo aspetto.

eToro è un servizio noto anche per la possibilità di fare copy trading, ovvero copiare in automatico gli utenti migliori iscritti alla piattaforma e lasciare che il nostro capitale venga investito esattamente come quello dei trader che abbiamo deciso di copiare. In questo modo potremo investire su un fondo legato alla cannabis come prospettiva di lungo termine, ed approfittare del copy trading per copiare le migliori mosse speculative su un orizzonte più breve.

Ovviamente, come tutti i broker raccomandati sulla nostra piattaforma, eToro è un servizio regolamentato in Europa che ha ottenuto la certificazione per operare in Italia. Il servizio garantisce il rispetto di tutti i termini della normativa MiFID II e della regolamentazione GDPR in materia di privacy. Anche sotto il profilo dei pagamenti è sempre affidabile, puntuale e preciso.

Il fondo Cannabis Care di eToro

A differenza dei fondi creati dai principali broker online, quelli di eToro sono composti da azioni vere e proprie e non da CFD. Questo significa che non avremo a che fare con strumenti puramente speculativi, ma con vere quote delle società ricevendone anche i dividendi. Malgrado si tratti di azioni a tutti gli effetti, comunque, i costi di negoziazione sono minimi come sempre avviene con i broker online. Ecco quali azioni sono presenti nel portafoglio del fondo:

  • AbbVie (ABBV)
  • Aphria Inc. (APHQF)
  • Aurora Cannabis Inc. (ACBFF)
  • Cara Therapeutics (CARA) – Questa è l’azienda le cui azioni sono più rappresentate nel fondo, con una quota dell’11,55% sul peso totale del portafoglio.
  • Corbus Pharmaceuticals Holdings (CRBP)
  • Cronos Group Inc. (CRON)
  • GW Pharmaceuticals Plc. (GWPH) – Unica azienda del fondo che, essendo stata fondata nel Regno Unito, non ha sede negli Stati Uniti o in Canada
  • Insys Therapeutics Inc. (INSY)
  • Scotts Miracle-Gro Company (SMG)
  • Zynerba Pharmaceuticals Inc. (ZYNE)

Performance passate

Il fondo è stato attivo a partire dal 2017, concludendo il suo primo anno di negoziazioni con un incredibile +83%. A causa di turbolenze nella regolamentazione e di una chiusura importante sui profitti, nel 2018 ha fatto segnare un deludente –30,59%. Il 2019 si è aperto nuovamente alla grande, con le quote che fanno registrare un incremento di valore fino a questo momento (giugno 2019) del 40,67%. Ovviamente dobbiamo essere coscienti del fatto che le performance passate non sono necessariamente tenute a ripetersi anche in futuro, ma questo è solo uno dei tanti indizi che testimoniano l’ascesa di un settore destinato a crescere nel tempo.

Come investire nella cannabis legale con eToro

Se hai deciso di investire nella cannabis legale, ed hai compreso le motivazioni per cui ti suggeriamo di farlo con eToro, le prossime righe ti aiuteranno a capire come farlo. Prima di tutto devi recarti sulla homepage del sito ufficiale, dove troverai un pulsante per accedere alla registrazione.

A questo punto il broker ti chiederà le tue generalità, insieme alla mail e alla password che vuoi utilizzare per accedere al tuo account.

Per via delle normative anti-riciclaggio, eToro deve farti alcune domande prima di permetterti di depositare fondi e cominciare ad investire sul settore della cannabis legale. Si tratta di alcuni quesiti sulla tua comprensione dei rischi connessi all’investimento sui mercati finanziari, ma non dovrebbero occuparti per più di cinque minuti.

Una volta finito di rispondere alle domande potrai accedere finalmente al tuo account, che si aprirà nella sua schermata principale. Prima di investire bisogna aggiungere fondi al saldo: puoi incominciare ad investire su Cannabis Care con un minimo di 250 dollari americani, o equivalente in altra valuta.

Ti consigliamo di utilizzare la carta di credito per eseguire il deposito, in modo da vedere i tuoi fondi immediatamente accreditati sull’account. Anche i portafogli elettronici trasferiscono il saldo all’istante, mentre per i bonifici i tempi non sono mai più brevi di due giorni lavorativi.

A questo punto non manca più niente: se sei arrivato fino a qui puoi liberamente cominciare ad investire. Per farlo puoi cercare sulla piattaforma tutte le opzioni di cui abbiamo parlato fino a questo momento.

  • Se vuoi investire in singole azioni legate alla cannabis, utilizza la barra di ricerca in alto per trovare l’azienda che ti interessa.
  • Se ti interessa copiare dei trader esperti per seguire in automatico le loro mosse, clicca su “Persone” e filtra per “Azioni”. Così potrai scoprire quali sono i migliori speculatori sui mercati azionari, cercare eventualmente quelli che investono in azioni legate alla marijuana legale e copiare in automatico le loro mosse.
  • Da ultimo, se ti interessa investire nel fondo Cannabis Care per diversificare il tuo portafoglio e fare un investimento sul settore nel suo complesso, clicca su “Copyportfolios”. Nella sezione “Market Portfolios”, scorrendo, troverai il fondo.

 

Speriamo che questi consigli possano esserti utili per investire al meglio sul settore della cannabis legale. Siamo anche curiosi di sapere la tua opinione, specialmente una volta che avrai deciso come e dove investire. Più in basso c’è una sezione dedicata ai commenti dove puoi confrontarti sia con la nostra redazione che con tutti i nostri lettori.

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