Bitcoin (BTC)
Bitcoin (codice: BTC o XBT) è una moneta elettronica creata nel 2009, il cui inventore è noto con lo pseudonimo Satoshi Nakamoto, sviluppando un'idea dello stesso autore presentata su Internet a fine 2008. Convenzionalmente, il termine Bitcoin maiuscolo si riferisce alla tecnologia e alla rete mentre il minuscolo bitcoin si riferisce alla valuta in sé. A differenza della maggior parte delle valute tradizionali, Bitcoin non fa uso di un ente centrale: esso utilizza un database distribuito tra i nodi della rete che tengono traccia delle transazioni, e sfrutta la crittografia per gestire gli aspetti funzionali come la generazione di nuova moneta e l'attribuzione di proprietà dei bitcoin. La rete Bitcoin consente il possesso e il trasferimento anonimo delle monete.

Prezzo e quotazione Bitcoin in tempo reale

Come iniziare a fare trading in Bitcoin? Tra le scelte di investimento, i soggetti investitori e risparmiatori hanno la possibilità di negoziare le criptovalute o monete digitali. L’”oro delle criptovalute”, il famoso Bitcoin, battezzato nel 2009 da un certo Satoshi Nakamoto, è l’asset digitale su cui investire e negoziare per ottenere interessanti capital gains.

Fare trading in Bitcoin è un’attività non scevra da rischi che occorre valutare ad hoc. Per questo motivo, se vuoi iniziare a negoziare valute digitali devi seguire una guida che ti spieghi come fare.

Il successo dei Bitcoin: quali sono le sue caratteristiche?

Si sente spesso parlare e “sparlare” del “nuovo Eldorado” dell’Era Fintech: il Bitcoin è una criptovaluta elettronica digitale utilizzata come strumento di pagamento che come bene “rifugio”, la cui quotazione è soggetta a fluttuazioni altamente volatili.

Come spiegato in questa guida (“Tutto sui Bitcoin”), l’anonimato degli scambi che avvengono mediante la tecnologia P2P e senza alcun intervento di intermediari (Banche e Governi), è uno dei principali punti di forza che caratterizzano i Bitcoin.

Il sistema decentralizzato ed il fatto di essere una moneta paritaria hanno decretato il successo mediatico e la “corsa” sfrenata degli investitori e degli speculatori nel compravendere Bitcoin.

Pur essendo stati introdotti da pochi anni, i Bitcoin sono diventati già molto famosi ed utilizzati come strumento di pagamento per concludere le transazioni digitali, grazie ai requisiti dell’anonimia e della sicurezza.

Creati da un algoritmo computerizzato ad alta intensità, che limita la quantità con la quale sono immessi in circolazione (21 milioni di monete digitali), i Bitcoin possono essere utilizzati per pagare beni/servizi e come asset su cui investire e fare trading online. Ecco come iniziare a compravendere BTC.

Investire sui Bitcoin: considerazioni da valutare

Guadagnare con l’attività di negoziazione di Bitcoin è davvero l’affare del secolo? Innegabile il fatto che la quotazione dei Bitcoin sia salita vertiginosamente e subisca continue fluttuazioni piuttosto ingenti.

Essendo la valuta più scambiata sui mercati finanziari internazionali, rispetto alle valute FIAT, il Bitcoin si dimostra l’asset più “stabile” nel medio-lungo termine.

Ad oggi, le quotazioni della criptovaluta “figlia” di Satoshi Nakamoto sono salite in maniera straordinaria: gli analisti finanziari hanno calcolato che lo scorso anno il prezzo del Bitcoin è più che triplicato.

Come iniziare ad investire sul Bitcoin? Ci sono diverse considerazioni da valutare ad hoc, alcune più semplici ed altre più complesse. Facciamo un po’ di chiarezza in merito: un conto è possedere il token della criptovaluta e, un altro, è investire speculando sulla sua quotazione.

Acquistare Bitcoin sugli Exchange

Per acquistare fisicamente il Bitcoin è necessario registrarsi su un sito di Exchange (Coinbase, Poloniex, Bitstamp etc.) e, una volta completata la registrazione mediante compilazione del form, è possibile perfezionare l’acquisto mediante deposito di fondi monetari.

Le modalità attraverso cui è possibile effettuare il deposito di fondi monetari sono diverse: bonifico bancario, Paypal, Postepay, Skrill, carta di credito e/o di debito (è bene visionare i dettagli a seconda dell’Exchange). Una volta che i fondi vengono depositati sulla piattaforma, si può effettuare una transazione per acquistare criptovaluta.

Per conservare i Bitcoin acquistati, è possibile lasciarli direttamente sull’Exchange (opzione sconsigliata a causa dei numerosi fallimenti che si sono verificati) oppure depositarli su un E-Wallet o Borsellino Elettronico, il quale funziona come una sorta di conto corrente online.

Trading con Bitcoin: come funziona?

Per speculare e guadagnare sui Bitcoin non è detto che sia necessario possedere fisicamente il token e gestirlo tramite Borsellino elettronico, ma basta affidarsi ad un software o Piattaforma di trading che preveda la criptovaluta BTC tra le varie attività finanziarie da compravendere.

Uno dei modi più sicuri è quello di affidarsi ad un Broker online che sia regolamentato da Consob o da altri Enti internazionali (eToro, AvaTrade, Plus500, IQ Option, BD Swiss sono tra i più validi e sicuri).

Per iniziare a fare trading in Bitcoin è necessario registrarsi online mediante la compilazione del form, fornire una serie di informazioni e allegare i documenti richiesti che sono oggetto di monitoraggio del Broker, prima di depositare e di vedersi accreditati i soldi sul Conto Reale.

Una volta arrivato l’accredito, è possibile iniziare a speculare piazzando una o più operazioni sulla criptovaluta. Il vantaggio principale derivante dal trading è dato dalla possibilità di scommettere “al ribasso”, mediante operazioni di trading short. Tra gli svantaggi vi è la non possibilità di detenere fisicamente il bene; infatti, questa strategia di investimento, si adatta meglio a chi ha intenzione di ottenere guadagni immediati e veloci.

Investire in Bitcoin: il ruolo dell’analisi tecnica

Come anticipato per fare trading in Bitcoin, è necessario possedere un PC o laptop o ogni altro dispositivo elettronico (smartphone, tablet, notebook) sul quale scaricare un’appropriata app per essere sempre operativi sul mercato ovunque ci si trovi.

Per operare come trader sul mercato Forex è necessario conoscere ed effettuare un’analisi tecnica di Trading sui principali website per monitorare gli andamenti di mercato, oltre a leggere tutte le news finanziarie aggiornate in tempo reale.

Solitamente, i migliori broker online riservano ai propri clienti una sezione dedicata alla formazione costante ed all’aggiornamento in tempo reale delle migliori notizie sui mercati finanziari. Per i Trader principianti, c’è l’opportunità di comprendere il funzionamento della compravendita di questa criptovaluta, effettuando dei test, aprendo un Conto Demo (con capitale fittizio). Dopo aver acquisito la giusta dose di esperienza, si può iniziare a fare trading in Bitcoin con denaro “vero”, mediante apertura del Conto reale.

Infatti, in questa fase di “prova”, è importante iniziare ad utilizzare i tool a disposizione ed acquisire la giusta dimestichezza in materia di analisi tecnica per guadagnare con i Bitcoin.

Ogni Trader che intende investire sul mercato delle criptovalute e/o delle opzioni binarie con Bitcoin, deve essere in grado di studiare i grafici visionabili direttamente sulla schermata del proprio pc o device, per essere poi in grado di prendere una decisione riguardo all’investimento.

Grazie l’analisi tecnica è possibile analizzare, attraverso i grafici, l’andamento dei prezzi di un mercato, il quale è influenzato dal comportamento degli investitori. Al verificarsi di determinate condizioni, anche la quotazione dei Bitcoin varierà di conseguenza.

Quindi, se decidi di fare trading in Bitcoin, devi imparare ad utilizzare tutti i tool dell’analisi tecnica e comprendere il funzionamento dei grafici ed i movimenti dei prezzi in salita ed in discesa.

Inoltre, si deve acquisire una buona dimestichezza anche con gli altri strumenti che sono a disposizione sulle principali Piattaforme di trading online: pattern grafici e time line, indicatori ed oscillatori aiutano a fare previsioni sui futuri trend della quotazione di Bitcoin, oltre ad assumere decisioni di investimento più consapevoli.

Fare trading CFD di Bitcoin: come funziona?

Una delle strategie più diffuse e più interessanti è quella di fare trading di CFD con asset sottostante criptovaluta BTC, che significa? I CFD sono contratti finanziari “derivati” soggetti ad effetto leva che possono comportare la perdita di tutto il capitale. La negoziazione di CFD rappresenta un’operazione in cui due parti (acquirente e venditore) convengono per scambiare denaro sulla base della variazione di valore del Bitcoin che intercorre tra il momento di apertura della posizione ed il momento di chiusura.

I CFD sono strumenti finanziari derivati che consentono ai trader di guadagnare sia dal “rialzo” (posizione long) che dal “ribasso” (posizione short) della criptovaluta sottostante. Nella maggioranza dei casi, chi ricorre a questo strumento finanziario, ha l’obiettivo di speculare nel breve periodo.

Per fare trading con CFD di Bitcoin si deve iniziare con l’apertura di una “posizione” relativa a uno strumento specifico presso una società di brokeraggio. Si proceda con l’inserimento del numero di contratti per la posizione “aperta” e si definiscano anche i termini di chiusura della posizione. A questo punto puoi optare tra due strategie:

  • comprare”, se si ritiene che il valore del Bitcoin possa aumentare;
  • vendere” se si ritiene che possa diminuire.

Lo scostamento, ovvero la differenza tra posizione di apertura e quella di chiusura determina il guadagno (plusvalenza) o la perdita (minusvalenza) sul capitale investito. Una volta che il trader ha raggiunto l’obiettivo prefissato, può optare di chiudere la posizione inserendo un ordine contrario a quello di apertura. In buona sostanza, nel caso di vendita si deve acquistare, nel caso di acquisto si deve vendere.

Per fare trading di CFD non occorre investire grandi capitali finanziari: questi contratti finanziari sono prodotti ad “effetto leva” e consentono di incrementare notevolmente il valore (anche quintuplicarlo), ma anche di perdere più di quanto depositato in fase iniziale.

Anche se i CFD non hanno alcuna scadenza, qualsiasi posizione lasciata “aperta” comporta la maturazione di un guadagno e/o perdita realizzata che viene accreditato/addebitata sul Conto.

Un’ultima considerazione riguarda il fatto che i Contratti For Difference con asset sottostante Bitcoin sono “prodotti di marginazione”. Cosa significa? Ciò implica che il trader deve sempre mantenere un certo livello di margine minimo e, nel caso in cui la somma di denaro depositata scenda al di sotto di questo, possono essere effettuate “margin call”. Gli investitori sono chiamati a “coprire” questi margini velocemente altrimenti il Broker potrebbe liquidare le posizioni.

Per quanto concerne gli oneri economici applicati, la società che offre la possibilità di fare trading di CFD con sottostante Bitcoin può addebitare una certa percentuale o commissione per l’apertura della posizione.

Prima di fare trading in Bitcoin è sempre buon consiglio valutare i rischi derivanti dall’attività di compravendita e cercare di minimizzarli mediante la diversificazione del crypto portafoglio.

È stato definito come l’”oro” delle criptovalute, il Bitcoin è un asset e moneta virtuale utilizzata dagli investitori e dai trader per scambiare denaro online e per concludere transazioni finanziarie in modo veloce e sicuro.

Tutti parlano di Bitcoin, ma la stragrande maggioranza delle persone non sa effettivamente che cosa sono e come funzionano. Alcuni li definiscono come il “nuovo Eldorado della rete”, altri li ritengono i principali responsabili dell’economia del “sommerso” e un “vero nemico” per gli investitori. Si teme una “bolla speculativa” sui Bitcoin e, tra “alti” e “bassi”, la quotazione della moneta digitale continua a replicare la sua ottima performance acquisita nel tempo.

Il successo mediatico e la costante attenzione dei trader per i Bitcoin sembrano confermare la tesi che “questo asset sia la valuta del futuro e la loro quotazione continuerà a salire velocemente”. Ti senti pronto per iniziare questo viaggio alla scoperta dei Bitcoin? Allacciati le cinture e partiamo!

Bitcoin: da dove è nata l’idea?

I Bitcoin non esistono materialmente e fisicamente, sono criptovalute ovvero valute digitali paritarie e decentralizzate: non c’è alcun Ente di controllo centrale (Banca, Governo) che ne controlla la reale diffusione e l’emissione sul circuito monetario. I Bitcoin, come gli altri Altcoin, si limitano ad essere una moneta digitale presente solo all’interno di conti online ed il loro meccanismo di funzionamento è associato alla risoluzione di complessi processi computazionali, che ne regolano l’estrazione e la crescita.

Da dove è nata l’idea di creare i Bitcoin? Tutto ha inizio nel gennaio del 2009 da un certo Satoshi Nakamoto, pseudonimo di un informatico o di un pool di esperti la cui identità è ancora sconosciuta.

Il termine Bitcoin è stato coniato per fare riferimento sia alla valuta digitale, utilizzata come strumento di pagamento che al software “open source”, progettato per implementare il protocollo di comunicazione e la rete P2P che ne favorisce lo scambio tra i “nodi” del Network.

Grazie ad un database distribuito tra i pc connessi alla Rete è possibile evitare il ricorso ad un Organismo centrale di controllo: ecco perché si parla di sistema decentralizzato e di valuta “senza padrone”. I Bitcoin sono utilizzati come mezzo e strumento di pagamento, ma si distinguono nettamente dalla moneta legale per il fatto di essere indipendenti e “svincolati” dal controllo di ogni Autorità.

I pagamenti elettronici eseguiti con Bitcoin sono assolutamente sicuri, veloci, istantanei e garantiscono l’anonimato delle transazioni: per questo motivo, i Governi della Corea, della Cina e della Federazione Russa avversano i Bitcoin come strumento di pagamento alternativo alla moneta fiat.

Bitcoin: come funzionano?

Una volta compreso che cosa sono i Bitcoin, è importante analizzare e spiegare come funzionano realmente dato che ogni importo o valore monetario è legato ad una coppia di chiavi crittografiche (una privata ed una pubblica).

Come già detto i Bitcoin non sono moneta reale o fiat, non vengono coniati e non sono controllati da alcuna autorità centrale (Banca o Governo), che ne può influenzare il valore ed incidere sul tasso di inflazione.

C’è da chiedersi allora come venga coniata e come si possano farmare i Bitcoin? La criptovaluta ha un’origine telematizzata e nasce da un’operazione di estrazione, meglio conosciuta come “mining”.

Il mining è un’attività libera che può essere svolta comodamente da pc o da dispositivo elettronico connesso alla Rete e la sua finalità è quella di generare Bitcoin aumentandone il quantitativo totale presente nel mondo. Tramite sistemi di algoritmi matematici è possibile evitare che si duplichino le valute e si concludano le transazioni finanziarie.

Se inizialmente l’attività di mining era un’operazione che tutti quanti potevano svolgere, adesso con l’incremento del calcolo computazionale, l’estrazione di Bitcoin è consentita solo a chi possiede hardware avanzati.

Il Network che gestisce i metodi di pagamento è lo stesso che consente di generare Bitcoin e di creare un blocco casuale di valute, il quale deve essere verificato dai miners.

Tramite l’attività di estrazione di Bitcoin si impiega un’ingente potenza di calcolo elettronico che comporta un dispendio di energia elettrica utile per decriptare gli algoritmi necessari per generare nuova moneta digitale.

La Rete che memorizza la produzione di Bitcoin ha un limite massimo di 21 milioni di monete e si prevede che possa essere raggiunto non prima dell’anno 2100. Come si può ben capire l’intero sistema monetario dei Bitcoin risiede in un database e rende superfluo l’intervento di un’autorità centrale.

Per creare il proprio Wallet o Borsellino elettronico di Bitcoin è sufficiente scaricare il “client” su una qualsiasi piattaforma software e diventare parte integrante del Network, il quale assicura la protezione contro il fenomeno del c.d. double spending.

Perché il Bitcoin ha successo?

Il sistema alla base del funzionamento dei Bitcoin ha decretato il suo crescente successo nel corso del tempo: il software è “open”, oggetto di monitoraggio costante ed indipendente da parte di tutti gli interessati.

I principali vantaggi ascrivibili al funzionamento dei Bitcoin sono:

  • sicurezza delle transazioni concluse grazie al sistema crittografico,
  • trasparenza dato che ogni transazione è registrata, disponibile e consultabile nella rete Bitcoin,
  • libertà nel trasferimento di Bitcoin in ogni momento ed ovunque,
  • minori rischi per gli esercenti commerciali: le transazioni effettuate tramite Bitcoin stimolano la conclusione dei flussi commerciali nel mondo,
  • nessun intermediario e nessuna applicazione di oneri di brokeraggio,
  • la Blockchain determina la scalabilità e la duttilità della criptovaluta.

Svantaggi e pericoli del Bitcoin

Anonimato, irrintracciabilità e sicurezza hanno decretato il successo del Bitcoin, ma hanno alimentato anche l’economia del “sommerso” e il c.d. mercato “nero”. L’essere indipendenti da Autorità governative o bancarie ha reso i Bitcoin uno strumento di scambio molto utilizzato anche nel mondo del commercio illegale, ad esempio per l’acquisto di armi, stupefacenti, etc. La folle “corsa” da parte degli investitori e dei trader ha determinato una crescita della quotazione dei Bitcoin: proprio il 7 dicembre 2017 il prezzo della criptovaluta ha “sfondato” la soglia dei 19mila dollari. Paul Krugman, premio Nobel per l’economia sostiene che “il Bitcoin è una bolla colossale che finirà in tragedia. La bolla potrebbe andare avanti per anni ma che finirà male e prima succederà meglio sarà […] ma anche una setta i cui iniziati coltivano fantasie paranoiche su governi cattivi che rubano i loro soldi“.

Tra gli svantaggi, occorre ricordare che sono ancora troppe le attività commerciali che non accettano i Bitcoin come strumento di pagamento: la moneta digitale è ancora troppo giovane e soggetta a continue “schizofrenie” determinate dal punto di incontro tra domanda ed offerta da parte dei trader e dei speculatori.

Quanto è sicuro il sito di Exchange di criptovalute Poloniex? Grazie a questa Recensione su Poloniex si può avere un quadro chiaro e preciso sull’evoluzione che ha assunto nel tempo questo Exchange. Se fino a qualche tempo fa Poloniex era quasi sconosciuto e con un ruolo “marginale”, con il passare del tempo e con l’acquisizione della popolarità, l’Exchange ha conquistato la fiducia degli utenti, si è arricchito di funzionalità innovative e ha “eroso” una rilevante quota di mercato dei concorrenti. Poloniex, dopo la negativa esperienza relativa all’attacco da parte degli hacker, ha riprogettato la propria infrastruttura tecnologica con grande successo, venendo ad assumere un ruolo sempre più importante e popolare nella Community.

Poloniex: chi è?

Poloniex è un sito di Exchange popolare che consente lo scambio di criptovalute: è registrato presso la Financial Crimes Enforcement Network (FinCEN) come società di servizi monetari dal 29 agosto 2016, nonostante sia operativo dal mese di gennaio 2014.

Poche sono le informazioni disponibili online, anche sul sito Web della società, sulla proprietà ed assetto societario di Poloniex. Su LinkedIn Tristan D’Agosta è il fondatore e CEO di Poloniex: secondo quanto si può apprendere, D’Agosta è un compositore di musica e un ex scrittore freelance con una Laurea in arti musicali presso la Rutgers University.

Poloniex: il posizionamento sul mercato

La mancanza di informazioni sull’assetto societario, sul team che sta dietro l’Exchange, sull’assenza di una sede fisica hanno sollevato dubbi sulla solidità patrimoniale e sulla reputazione e affidabilità di Poloniex.

La sicurezza dei fondi dei detentori di valute acquistate direttamente sull’Exchange è stata oggetto di discussioni su forum online del calibro di Bitcointalk e di Reddit.

Il fatto che i fondatori ed il team manageriale di Coinbase, Kraken e Bitstamp sia conosciuto e popolare ha conferito maggiore credibilità a questi Exchange.

Nonostante ciò, Poloniex ha continuato a crescere in termini di base di utenti, volumi di transazioni e il numero di criptovalute che si possono acquistare direttamente sull’Exchange.

Poloniex vanta cifre da capogiro: riceve oltre 50 milioni di visite al mese seguito dal competitor Coinbase con circa 45 milioni di visite mensili.

I maggiori mercati di riferimento e di “sbocco” per il sito Poloniex sono gli Stati Uniti (24,84%) e la Russia (6,06%), oltre al Regno Unito (4,65%), Brasile (3,14%) e Vietnam (3,67%).

Un’altra caratteristica che differenzia Poloniex dagli altri Exchange è la mancanza di supporto per la valuta fiat; nonostante questo, Poloniex supporta comunque un gran numero di criptovalute (oltre 70).

Dopo la chiusura nel 2016 della più grande rivale di Poloniex, Cryptsy, la sua quota di mercato e la sua base di utenti è stata ereditata proprio dall’Exchange.

Poloniex non offre applicazioni mobili, ma la versione mobile del sito web funziona in modo semplice, veloce e sicuro con la versione desktop. L’Exchange ha anche reso disponibile un’API ovvero un’interfaccia di programmazione di un’app, attraverso la quale gli sviluppatori possono creare strumenti per l’analisi dei dati e la gestione degli account.

Poloniex è molto popolare tra gli utenti scambiano ed acquistano da una criptovaluta a un’altra, oltre alla possibilità di fare trading; i suoi servizi sono accessibili da qualsiasi parte del mondo e rispetto ai rivali Coinbase, Bitstamp e Kraken richiede il possesso di pochi requisiti.

Quanto è sicuro Poloniex?

Per garantire una sicurezza dell’account, Poloniex consente la possibilità di attivare l’autenticazione a due fattori.

Occorre installare Google Authenticator:

App Store —> Link:

Google Play Store —> Link

Dopo aver installato Google Authenticator, basta aprire l’applicazione a cliccare sul pulsante in basso a destra “+” e cliccare all’interno del backoffice Poloniex in alto sul simbolo della chiave inglese e poi sull’Autenticazione a due fattori:

Inquadrare il QR code per aggiungere Poloniex alla lista delle applicazioni all’interno dell’app Google Authenticator.

Nel 2014 l’Exchange ha subito una violazione della Security: circa 12% di tutti i depositi di Bitcoin dei clienti sono stati oggetti di furto. Nonostante ciò Poloniex si è subito attivata per assicurare agli utenti il risarcimento di tutti i fondi, mantenendo la promessa fatta ai suoi utenti diversi mesi dopo.

Nonostante la serietà di Poloniex, si consiglia per precauzione di utilizzare l’Exchange per comprare criptovalute digitali, ma non tenere i fondi acquistati sulla stessa.

Meglio depositare le valute digitali acquistate su un E-Wallet o Portamonete digitale in modo tale da evitare pericoli che si possono nascondere insidiosamente dietro l’angolo.

Esperienza utente su Poloniex

Secondo le Recensioni dei vari user la Piattaforma Poloniex funziona bene, tranne durante le fasce orarie “di picco” di trading. Nel 2015 l’intera interfaccia è stata ridisegnata con successo: oggi le recensioni sono ancora più positive e tutte apprezzano la presentazione e la semplicità nell’interazione dell’Exchange che risulta essere user-friendly.

L’esperienza del bacino d’utenza è assimilabile a quella di Bittrex o Kraken. Oltre alle Recensioni positive, si deve tenere conto del fatto che la maggior parte degli user si lamenta del tempo necessario prima che i depositi vengano accreditati sull’account utente.

Alcuni utenti segnalano di aver concluso l’acquisto ma di non aver ricevuto mai l’accredito delle criptovalute sull’account creato. Altro punto negativo di Poloniex riguarda il Servizio di Assistenza alla Clientela che risulta essere troppo lento nel rispondere alle richieste degli user.

Il prezzo del Bitcoin ha registrato l’attesa inversione di tendenza ed entro giugno punterà dritto nuovamente verso i 20mila dollari, per poi spingersi sino a 25mila. È quanto sostenuto da una parte degli analisti. Arrivano dunque nuove previsioni per la tanto discussa cryptomoneta che al momento “viaggia” oltre i 9mila dollari.

Bitcoin, inversione del trend in atto

Da qualche settimana è in atto l’inversione di tendenza per il bitcoin. Dopo essere sceso in prossimità dei 6mila dollari, ha intrapreso un nuovo trend rialzista che l’ha portato ad oltrepassare la soglia dei 9mila dollari. Il Bitcoin non viene più considerato una bolla da parte di alcuni analisti e ciò sarebbe dimostrato proprio dalla ripresa delle quotazioni registrate nel corso delle ultime sedute.

Ne consegue che sono andate progressivamente aggiornandosi anche le stime sulle previsioni dei prezzi.

Diversi infatti gli osservatori che ritengono la quotazione del Bitcoin nel breve periodo prossima a ritornare al suo antico splendore, ovvero toccando nuovamente i massimi storici raggiunti lo scorso dicembre, quando il prezzo si aggirava intorno ai 20mila dollari.

Una volta rotta la tendenza ribassista si è andato a formare un importante trend rialzista che porterà la cryptomoneta nuovamente in auge. È questa l’opinione prevalente di una parte di esperti di valute digitali.

Ormai la stagione delle scadenze fiscali negli Stati Uniti si è conclusa lo scorso 17 aprile e da quel giorno il Bitcoin ha ripreso a correre, con un evidente incremento del volume di pezzi scambiati nell’ultimo periodo ed una ritrovata volontà ad investire nel comparto.

Bitcoin previsioni 2018

Con riguardo al primo semestre 2018, le previsioni sull’andamento dei prezzi del Bitcoin risultano più che positive.

Entro giugno 2018 viene ritenuta possibile una nuova rapida ascesa delle quotazioni fino a 20mila dollari, praticamente ritornando ai massimi di dicembre.

Con riferimento invece alle stime relative a tutto l’anno in corso, l’opinione prevalente tra gli ottimisti fissa il target a quota 25mila dollari, un nuovo record per la cryptomoneta.

Naturalmente si tratta di previsioni e, come sottolineato dagli stessi analisti, vista la estrema volatilità del settore delle monete digitali, si consiglia sempre di monitorare le quotazioni e verificare il trend in atto.

Al momento il Bitcoin viene scambiato sui mercati al prezzo di 9270 dollari. In evidenza, in positivo, l’Ethereum a 690 dollari ed il Litecoin a 151 dollari. In ribasso invece il Monero a 241 dollari ed il DigitalCash a 480 dollari.

Il Bitcoin supera nuovamente la soglia degli 11mila dollari. È la prima volta in questo mese di febbraio dopo aver toccato i minimi sotto i 6mila dollari soltanto due settimane fa. In ripresa anche le quotazioni delle altre principali criptovalute. Le preoccupazioni per una regolamentazione più rigorosa di tutto il settore per adesso sembra fare meno paura agli investitori.

Il Bitcoin risale

Il prezzo del bitcoin è salito nuovamente al di sopra della soglia degli 11mila dollari toccando il livello più alto di tutto il mese di febbraio dopo essere sceso al di sotto dei 6mila dollari soltanto poche settimane fa.

Una crisi che era stata generata dai timori crescenti dell’adozione di una normativa più rigida per la regolamentazione del comparto.

L’estrema volatilità insita nella stessa natura delle criptovalute e la manipolazione dei prezzi sul mercato, cui sono state oggetto il “bitcoin e le sue sorelle” nelle ultime settimane, ha provocato la caduta delle quotazioni.

Le previsioni degli analisti sul futuro del bitcoin rimangono però parecchio contrastanti.

Da un lato c’è che ritiene che la criptomoneta potrebbe arrivare a toccare addirittura i 100mila dollari e chi invece considera che non è un ipotesi affatto remota il crollo quasi a zero in qualsiasi momento.

Bitcoin: eventuale crollo non preoccupa S&P

Il bitcoin è guardato a vista anche dagli esperti di Standard & Poor’s che però non lo considerano una minaccia alla stabilità economica globale.

Gli analisti delle banca d’affari americana ritengono infatti che tutti gli asset digitali dovrebbero essere prima sottoposti ad una forma di regolamentazione e soltanto in seguito essere causa di una forte instabilità sui mercati finanziari.

Fino a quanto tutto il settore non sarà regolamentato, l’azzeramento di valore del bitcoin avrebbe soltanto un impasto modesto sul settore finanziario e dunque non preoccupa minimamente gli analisti di S&P Global Ratings Financial.

La volatilità della moneta digitale per eccellenza comunque nel frattempo continua a far discutere. Il bitcoin è passato da meno di 1000 dollari del mese di gennaio 2017 a quasi 20.000 dollari lo scorso dicembre per poi ridiscendere il 6 febbraio al di sotto dei 6mila dollari.

A distanza di due settimane il bitcoin ha però ripreso a correre ed ha nuovamente superato la soglia dei 10.000 dollari.

Al momento sui mercati il bitcoin viene scambiato in rialzo a quota 11.600 dollari, l’Ethereum a 956 dollari ed il Litecoin a 247 dollari.

La facilità di acquisto dei bitcoin e delle altre criptvalute preoccupano le principali agenzie di banche, mercati e assicurazioni d’Europa: “Rischi elevatissimi per i consumatori”. Viene richiesta maggiore trasparenza. Nel frattempo la valuta virtuale riprende quota e dopo essere scesa la scorsa settimana sotto la soglia dei 6.000 dollari, ieri è nuovamente risalita e oltrepassato i 9.000 dollari.

Bitcoin: Ue, rischi altissimi per i consumatori

Eba, Esma ed Eiopa, rispettivamente le agenzie europee delle banche, dei mercati mobiliari e delle assicurazioni, lanciano l’allarme per la facilità di acquisto del bitcoin e delle altre valute virtuali da parte dei consumatori.

I tre organi europei hanno espresso una crescente preoccupazione poiché un numero considerevoli di utenti nell’ultimo periodo ha acquistato le criptovalute, spinti dal notevole apprezzamento del bitcoin negli ultimi mesi ma non consapevoli dell’alto rischio di perdere tutto quanto investito.

Eba, Esma ed Eiopa rendono pubblico un rapporto in cui si evidenziano gli elevati rischi delle valute digitali, sottolineando la estrema volatilità, il rischio di bolla speculativa e la mancanza di una tutela legale.

Con riguardo a quest’ultimo punto è comunque necessario far notare che nel corso dell’anno è prevista l’entrata in vigore di una serie di norme antiriciclaggio che dovranno essere osservate da tutte le piattaforme di scambio.

Bitcoin quotazioni

Bitcoin, Ripple, Ethereum e le altre criptomonete nel corso delle ultime settimane hanno mostrato effettivamente la loro estrema volatilità.

Secondo il report redatto dalla tre agenzie europee, la capitalizzazione totale delle principali valute digitali attualmente ha raggiunto un controvalore di 330 miliardi di euro su scala globale, dimostrando il grande interesse presso i consumatori di tutto il mondo. Nel frattempo il prezzo di Bitcoin che la settimana scorsa era crollato al di sotto della soglia dei 6.000 dollari, ha ripreso quota e nella giornata di ieri si è affacciato nuovamente sopra i 9.000 dollari.

Sono comunque ancora lontani i massimi di dicembre 2017 quando il prezzo della criptovaluta aveva raggiunto un picco di quasi 20.000 dollari.

Al momento comunque la più celebre moneta digitale sta ritracciando a 8.522 dollari.

Per quanto riguarda le altre valute virtuali, l’Ethereum viene scambiato a quota 833 dollari, il Litecoin a 133 dollari e il Ripple a 1 dollaro.

Secondo una parte degli analisti, la volatilità la farà da padrona anche nelle prossime sedute sui mercati, in attesa di novità sulla regolamentazione del settore dalle principali autorità europee e mondiali.

Investire in Litecoin: un’opportunità o un rischio? Quali sono le strategie tattiche migliori per iniziare a guadagnare con questa criptovaluta in forte crescita?

La crescita esponenziale del mercato delle monete elettroniche è sempre più rilevante per tutti i trader e i potenziali investitori che iniziano ad interfacciarsi con il Forex e con il promettente mercato delle criptovalute.

Le monete virtuali, a differenza delle valute correnti (euro, dollaro o sterlina, etc.), non sono emesse da una banca centrale e sono svincolate dalle Autorità, oltre a vantare determinati vantaggi in termini di sicurezza e di affidabilità per l’utilizzo della crittografia.

Fatta questa indispensabile premessa, dopo il fascino del Bitcoin, dell’Ethereum e del Ripple, sul mercato delle criptovalute stanno prendendo piede altre monete virtuali con un alto potenziale su cui iniziare a fare trading e ad investire.

Il Litecoin rappresenta una di queste monete virtuali peer-to-peer che consente di inviare e ricevere pagamenti da ogni parte del mondo, a costi esigui. Il Litecoin è una valuta open source, un metodo di pagamento globale completamente decentrato che ha dei volumi di trade in crescita.

Come investire in Litecoin? Per iniziare a fare trading con questa criptovaluta occorre affidarsi ai migliori Broker che consentono di operare sulle Piattaforme di Trading online più sicure ed affidabili.

Inoltre, per guadagnare ed investire sul Litecoin è possibile guadagnare coni CFD con sottostante la criptovaluta, oltre ad aprire Wallet con Litecoin, anche se acquistare direttamente le monete virtuali comporta dei notevoli rischi intrinseci alla volatilità della quotazione.

Broker per fare trading sul Litecoin

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CARATTERISTICHEVANTAGGI 
CFDs sono strumenti finanziari complessi e comportano un alto rischio di perdita di denaro rapidamente a causa della leva. Tra il 74-89% dei trader retail perdono soldi facendo trading CFD. Prima di fare trading cerca di capire come funzionano i CFD ed i rischi che comportano.
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Investire in Litecoin: aprire i “Borsellini elettronici”

Una delle strategie più diffuse per investire sui Litecoin è quella di aprire “Borsellini elettronici”, i famosi Wallet che danno la possibilità al sottoscrittore di depositare e di prelevare criptovalute.

Il funzionamento dei Wallet è molto simile a quello dei conti correnti bancari e, il sistema crittografico permette di investire in modo assolutamente sicuro ed affidabile, senza alcun problema relativo a truffe.

Si parla di Cyber Security per chi decide di aprire un Borsellino elettronico di Litecoin da utilizzare per concludere transazioni commerciali e finanziarie.

Essendo un software open source simile al Bitcoin, i Wallet Litecoin rappresentano in questo momento la criptovaluta con la migliore tecnologia sul mercato.

Nonostante il Litecoin abbia una quotazione piuttosto volatile, del resto come le altre criptovalute, l’incremento del suo prezzo è di quasi il 1.000% e questo riflette la fiducia che i più esperti trader ed investitori nutrono nei confronti del Litecoin.

La sicurezza e l’affidabilità tecnologica sono le principali caratteristiche distintive e punti di forza per chi sta valutando di iniziare ad investire sui Litecoin.

Inoltre, si deve tenere in considerazione il semplice fatto che per i Litecoin, così come per la Criptovaluta Numero 1 (BTC) si parla di “generazione” e di “blocchi”, con la differenza che generare un blocco di Litecoin richiede meno dispendio temporale e “sforzo tecnologico” rispetto ad un BTC.

Questo è un altro punto a favore per chi vuole diversificare il portafoglio investimenti e ha intenzione di acquisire Litecoin. Infatti, per accedere al proprio portafoglio e usare la criptovaluta oppure semplicemente per visionare il saldo, è necessario autenticarsi con nome utente e password e, in certi casi, alcuni portafogli virtuali richiedono una doppia autenticazione.

Migliori Piattaforme di Trading per investire in Litecoin

Ecco le migliori Piattaforme di Trading online da prendere in considerazione se si vuole iniziare ad investire in Litecoin:

  • Plus500: è uno dei migliori broker per fare trading via CFD di cryptovalute come Bitcoin, Litecoin, Ripple, Ethereum. La piattaforma di trading è di assoluta qualità e numerosi sono gli strumenti finanzari per fare trading sulle principali criptomonete. Il servizio è esclusivo via CFD. Per saperne di più clicca qui e visita il sito ufficiale.
    CFDs sono strumenti finanziari complessi. L’80.6% dei trader retail perde denaro. Informati sui rischi prima di fare trading.
  • eToro, la migliore Piattaforma di Social Trading che consente ai neofiti di copiare le mosse tattiche dei trader più esperti senza avere grandissime competenze tecniche e seguire corsi di formazione. Per diventare Copytrader occorre iniziare a copiare una posizione ed aprire un conto su eToro, qui si può conoscere i migliori trader esperti utilizzando il social network per gli investimenti. Occorre scoprire e seguire il migliore Popular Investor (Guru) che si vuole copiare per diversificare il proprio portafoglio investimenti,
  • AvaTrade è un’interessantissima Piattaforma che consente di fare trading CFD su Litecoin sia long che short (acquistando o vendendo) all’istante. Quali sono i punti di forza? Sfruttare una leva di 10:1, fruire della funzionalità intuitiva delle piattaforme AvaTradeAct e MetaTrader 4, scaricare le app gratuite per tablet e cellulari con tutta la sicurezza della protezione di un broker regolamentato. Inoltre si può beneficiare di un’ampia gamma di opzioni sulle quali investire, passando dalle materie prime, al forex; dagli indici alle azioni; possibilità di operare con un conto di trading demo e opera sulla piattaforma MT4. Fai trading con Litecoin su AvaTrade e approfitta del bonus per nuovi clienti fino a 10.000€.

Investite in LTC: Considerazioni conclusive

Oggi sono in tanti che stanno valutando l’opzione di investire in Litecoin e, ci si chiede se effettivamente sia conveniente.

Il Litecoin è la valuta del futuro e la sua quotazione potrebbe continuare a salire; ad oggi la quotazione è riassunta in questo grafico:

Le previsioni di crescita hanno ottime fondamenta e, gli esperti di trading scommettono che gli LTC possano triplicare il loro valore. Per questo investire in Litecoin è un’ottima opportunità per iniziare a guadagnare.

Investire in Bitcoin Cash? Dopo la criptovaluta numero uno Bitcoin, da quest’estate (1˚ agosto 2017) è nata la nuova moneta virtuale Bitcoin Cash, che ha l’obiettivo di concludere le transazioni finanziarie sul canale dell’E-Commerce.

Nata per migliorare il sistema Bitcoin, superandone i limiti, attualmente il Bitcoin Cash sta ottenendo grande consenso e potenziale di sviluppo sul mercato del trading.

Di seguito una guida completa utile a definire che cos’è e come funziona il Bitcoin Cash, quali sono le sue caratteristiche principali e, soprattutto come investire su questo asset, quali sono le Piattaforme e i Broker migliori per iniziare a fare trading con il Bitcoin Cash.

Piattaforme autorizzate per fare trading di Bitocoin

Prima di capire cos’è il Bitcoin cash vi segnaliamo una serie di piattaforme autorizzate e sicure per fare trading sulla criptovaluta del momento, il Bitcoin:

BROKER
CARATTERISTICHEVANTAGGI 
CFDs sono strumenti finanziari complessi e comportano un alto rischio di perdita di denaro rapidamente a causa della leva. Tra il 74-89% dei trader retail perdono soldi facendo trading CFD. Prima di fare trading cerca di capire come funzionano i CFD ed i rischi che comportano.
24optionTrading CFD su bitcoin,azioni,forexRendimenti elevatiISCRIVITI
plus500CFD su BitcoinPiattaforma di qualitàISCRIVITI
etoroCFD, criptovaluteSocial trading, copyportfolioISCRIVITI
xmConti Zero spreadGuide e tutorialISCRIVITI

Come funziona la neonata criptovaluta Bitcoin Cash?

Simile alla numero uno Bitcoin, questa neonata criptomoneta funziona tramite il sistema peer-to-peer e, al pari di ogni altra moneta virtuale, non viene emessa da una banca centrale, non è soggetta al controllo ed alla vigilanza delle autorità centrali e dispone di maggiore autonomia e libertà.

Le transazioni sono gestite dai nodi ed il team di creatori del Bitcoin Cash ritiene che il codice sorgente del Bitcoin sia ormai obsoleto: ecco la vera motivazione alla base della creazione e dell’immissione sul mercato delle criptovalute di una “gemella” del Bitcoin.

In effetti, sebbene siano simili ci sono delle differenze che intercorrono tra Bitcoin e Bitcoin Cash: il primo tra tutti è la capacità del BCH di lavorare su blocchi fino ad 8 MB, in luogo di 1 MB del BTC.

Inoltre, il Bitcoin Cash (BCH) dispone di una maggiore sicurezza, condizione che lo rende più appetibile e ancora più desiderato nei confronti degli investitori.

In effetti, è nata da pochi mesi e si prevede già che, in un recente futuro, possa essere utilizzato da molti utenti e surrogare i BTC. Tutto questo porterà ad una lotta “intestina” che si concluderà molto probabilmente con una maggiore preferenza, da parte degli investitori, per i Bitcoin Cash.

L’attuale sistema BTC consente di effettuare movimenti di 1 MB ogni dieci minuti: ciò significa che ci vorrà sempre più tempo per effettuare una transazione. Se si deve concludere l’operazione si può pagare una commissione, altrimenti si deve attendere del tempo prima che l’operazione si conclusa definitivamente.

Fino ad agosto 2018 le due monete digitali avranno in comune la stessa Blockchain, successivamente vi sarà una vera e propria scissione dei due sistemi.

Come investire in BCH: i Broker

Il Bitcoin Cash ha attirato immediatamente l’attenzione di tutti gli investitori o conoscitori delle criptovalute. Sono diversi i Broker che consentono ai propri clienti di investire in Bitcoin Cash. Molti sono i trader che stanno investendo in BCH e ritengono che possa costituire una nuova forma di guadagno, grazie alla sua alta volatilità e potenzialità di crescita.

Del resto, non si può negare che il valore del Bitcoin Cash sia in continua evoluzione: la piattaforma di trading migliore per conoscere in tempo reale il suo valore è senza dubbio quella di Plus500, una delle migliori piattaforme di trading regolamentata in Europa dalla CySEC, utilizzata da centinaia di migliaia di trader ogni giorno.

Con Plus500 è possibile investire al rialzo oppure al ribasso, ciò significa che è possibile guadagnare in ogni situazione di mercato (sia quando il mercato si muove al rialzo che al ribasso).

Il trader per guadagnare deve essere in grado di fare giuste previsioni sull’andamento della quotazione dell’asset. Per guadagnare con il BCH, è necessario acquistare la criptovaluta quando il valore dell’asset è in fase di crescita, e venderla allo scoperto quando il mercato è in fase di ribasso.

Per coloro che intendono iscriversi a Plus500 è data la possibilità di farlo in modo completamente gratuito, senza commissioni e senza sostenere costi di nessun tipo.

Tutti gli iscritti hanno la possibilità di aprire un Conto Demo con soldi virtuali ed esercitarsi senza perdere alcun capitale; si tratta di una possibilità davvero interessante per tutti coloro che sono alle prime armi e hanno necessità di esercitarsi ed acquisire sufficiente esperienza.

Dopo aver appreso le migliori strategie per operare, si procede con l’apertura del Conto Reale (capitale reale).

E’ possibile fare trading con grande semplicità attraverso la piattaforma Plus500, che mette a disposizione sia l’app per gli smartphone Android e iOS ed un web trader per il pc.

Un altro interessante modo per investire in Bitcoin Cash non è acquistarli direttamente ma, i broker offrono la possibilità di fare trading con i CFD (Contract for Difference), strumenti derivati che permettono di investire su un sottostante (asset), senza doverlo acquistare direttamente.

I principali vantaggi di investire in Bitcoin Cash

I principali vantaggi nell’investire in Bitcoin Cash sono ascrivibili ai seguenti:

  • velocità: possibilità di concludere transazione in modo veloce,
  • affidabilità: il network funziona senza congestioni,
  • semplicità e facilità,
  • intuizione,
  • possibilità di personalizzazione della Piattaforma,
  • basse commissioni: invia denaro in tutto il mondo per qualche centesimo,
  • sicurezza con la tecnologia blockchain più solida,
  • possibilità di acquistare in euro i BCH.

Quasi 10 milioni di persone al mondo hanno fatto scambi con Bitcoin, la criptomoneta che inizialmente aveva un valore unitario di 0,0025 dollari e che oggi vale circa centinaia di volte tanto. Vediamo allora cosa sono, come funzionano queste monete virtuali e cosa ci può riservare il futuro.

Cosa sono i Bitcoin

Quando si parla di Bitcoin ci si riferisce ad una moneta elettronica venuta alla luce il 3 gennaio 2009. Il nome del creatore è di fantasia, Satoshi Nakamoto, in quanto la vera identità degli inventori rimane ancora oggi sconosciuta. Il grande entusiasmo iniziale ha lasciato presto spazio a molto scetticismo e a molte critiche, ma nonostante questo i Bitcoin sono molto usati e il loro numero è aumentato in maniera esponenziale.
Con la criptomoneta si possono fare sia acquisti reali che scambi con le monete correnti (ad esempio con l’euro o con il dollaro americano). Il valore dei Bitcoin è molto variabile. Il primo acquisto, nel 2010, fu di un paio di pizze, per un controvalore di 25 dollari circa, con 10mila Bitcoin. Oggi vale circa 411 dollari, ma in passato ha anche raggiunto quota 1.200 dollari.

Migliori broker per investire su Bitcoin

BROKER
CARATTERISTICHEVANTAGGI 
CFDs sono strumenti finanziari complessi e comportano un alto rischio di perdita di denaro rapidamente a causa della leva. Tra il 74-89% dei trader retail perdono soldi facendo trading CFD. Prima di fare trading cerca di capire come funzionano i CFD ed i rischi che comportano.
24optionTrading CFD su bitcoin,azioni,forexRendimenti elevatiISCRIVITI
plus500CFD su BitcoinPiattaforma di qualitàISCRIVITI
etoroCFD, criptovaluteSocial trading, copyportfolioISCRIVITI
xmConti Zero spreadGuide e tutorialISCRIVITI

Come funzionano i Bitcoin

La produzione e lo scambio di questa valuta virtuale si compiono attraverso il protocollo peer-to-peer. Cerchiamo quindi di capire innanzitutto, con parole semplici, qual è la differenza tra i Bitcoin e le monete reali. Il valore di tutte le divise monetarie viene, come sappiamo, garantito dalla rispettive banche centrali (la Banca Centrale Europea è l’organismo garante per l’euro, la Federal Reserve per il dollaro, la BoJ per lo yen giapponese, la BoE per la sterlina inglese, e così via); per quanto riguarda i Bitcoin, al contrario, non esiste alcuna terza figura di garanzia e gli unici garanti del corretto funzionamento dell’intero sistema sono gli utenti stessi. Ipotizziamo quindi una transazione online di danaro tra due soggetti: se utilizzassero le divise tradizionali dovrebbero pagare delle commissioni alle banche; se usassero Bitcoin, invece, ci sarebbe un passaggio di soldi diretto senza intermediari e quindi senza commissioni. In quest’ultimo caso, sarebbero infatti tutti gli altri utenti Bitcoin a fungere da garanti della correttezza dell’operazione.

Il protocollo 2P, basandosi su dati crittografati, è abbastanza complicato. Per rendere più semplice la questione diciamo che ogni fruitore Bitcoin risulta collegato con tutti gli altri utenti del sistema e possiede una copia di una specie di libro mastro, la cosiddetta blockchain (catena di blocchi). In questa catena vengono registrate tutte le transazioni di tutti gli utenti da quando sono stati messi sul mercato i Bitcoin.
Al fine di impedire eventuali truffe, su ogni Bitcoin viene quindi scritto il nome del possessore; in questo modo ogni titolare potrà usarlo solo una volta ed è praticamente impossibile falsare il suo portafoglio (wallet) Bitcoin. Il controllo viene garantito dai miners, calcolatori che verificano la correttezza di ogni singola transazione.

La possibilità di battere nuova moneta ha un termine predeterminato: 21 milioni di unità di Bitcoin, questo è il limite che, secondo alcune stime, dovrebbe essere raggiunto nel 2140.

Il vero motore rivoluzionario dei Bitcoin non risiede tanto nella criprovaluta ma nel meccanismo che le sta dietro: la blockchain. La mancanza di un organo centralizzato con funzione di garanzia, la libertà d’accesso, la sicurezza, l’affidabilità, la trasparenza, la solidità e la rapidità delle transazioni, sono tutti fattori che possono rendere appetibile il sistema in molti altri comparti della vita quotidiana.

Le materie prime preziose come l’oro, l’argento e il petrolio non sono solamente dei beni di rifugio, ma delle basi che vengono impiegate come comparatori. Si tratta, infatti, di materie prime che vengono impiegate come punto di partenza per valutare il valore di altri beni, di monete fisiche e virtuali. Un esempio dell’importanza delle materie prime preziose è dato dall’oro, da sempre inteso come bene di rifugio di eccellenza e come base per la comparazione del valore di altri beni o monete. Ecco nascere la comparazione che il mercato economico attendeva, quella con il bitcoin o moneta virtuale.

Bitcoin: cos’è e come funziona

Il bitcoin viene anche chiamato cripto valuta e viene commercializzato dal 2009 nei mercati online. Il bitcoin non ha una banca sulle spalle ed è recentemente arrivato a superare il valore dell’oro secondo quotazioni. Nel dettaglio, sulla piattaforma BitStamp la valuta telematica stata scambiata a 1.298 dollari, contro il valore di 1.233 dollari che l’oro aveva acquisito nella stessa giornata.

Perché il bitcoin vale così tanto? È innanzitutto importante considerare che il bitcoin è intesa da tutti i mercati come la valuta del domani e il suo corso è seguito con ottimismo dai mercati internazionali. L’ottimismo si propone crescente, alla luce della possibile approvazione da parte delle autorità statunitensi dell’Eft, ovvero dell’exchange traded fund realizzato in bitcoin. I titolari del fondo di investimento sono due fratelli, Cameron e Tyler Winkelvoss, che attendono per l’11 marzo una chiara risposta dalla Sec, autorità che può essere comparata alla Consob italiana. La riposta interessa l’ammissibilità del loro Eft e, se la riposta fosse positiva, si aprirebbero scenari di grande interesse non solo per la moneta criptata, ma anche per le quotazioni dell’oro e delle materie prime in generale.

Bitcoin: la quotazione

Bitcoin vs Oro

Quali le caratteristiche del bitcoin e la comparazione con l’oro? Il bitcoin è, innanzitutto, una moneta anonima che è diffusa soprattutto in Cina mediante delle piattaforme specializzate. Le più famose sono sicuramente la Btcc, la più grande della Cina, che ha sede a Shanghai e le società OkCoin e Huobi con sede a Pechino. Purtroppo la ragione dello sviluppo della moneta virtuale in Cina è strettamente legata all’aumento della domanda. Si tratta di un aumento legato a sua volta alle elusioni di capitali che vengono movimentati verso l’estero, quindi il successo e la notorietà del bitcoin in Cina non sono propriamente delle manovre pulite e alla luce del sole. A dimostrarlo ci ha pensato la banca cinese, che ha lanciato un’indagine che ha fatto scalpore sulla valuta telematica, ma che non ha intaccato il suo valore se non per un brevissimo arco di tempo.

I pagamenti realizzati in bitcoin vengono completati con sistemi chiamati blockchain, che avvengono alla luce del sole e che si rivelano molto sicuri e performanti. La new economy giura che il blockchain sarà il sistema di pagamento del futuro e si lega con soluzioni già conosciute e adottata anche nel resto del mondo quali la firma elettronica e le nuove tecnologie di contabilità.

Quale il rapporto fra oro e bitcoin? Il rapporto fra la moneta del futuro e il bene di rifugio più antico del mondo sembra proporsi come una sfida fra old e new economy. Nella realtà si tratta, ancora una volta, di una forte comparazione. L’oro resta la base fisica, solida e reale della definizione di valore di un bene, quindi anche i bitcoin devono passare per questa comparazione per dimostrare il loro valore nel nostro presente.