Si chiama Musement ed è una start up che merita interesse

È indubbio che la maggior parte delle piattaforme digitali che sono impegnate nel settore turistico si occupino di fornire prenotazioni di voli e di alloggi ma se queste azioni, indispensabili al viaggio si propongono più redditizie, il mercato si sta accorgendo che gli utenti desiderano avere a disposizione un pacchetto completo, che sappia aiutarli nella scoperta dei musei e delle attrazioni turistiche. Questo è lo scopo della start up Musement, nata nel 2012 ad opera di quattro giovani imprenditori milanesi.

Il primo giro di finanziamenti si è concluso nel 2013 e ha permesso alla piattaforma di sbarcare sul mercato. In breve Musement ha saputo ampliare la sua offerta, aggiungendo alla pura attrazione dei musei anche altre forme di intrattenimento come le gite fuori porta e gli eventi temporanei, quali ad esempio Il Salone del Mobile. L’analisi dei dati ha permesso ai fondatori di comprendere che l’app non veniva impiegata solo ed esclusivamente dai viaggiatori, ma anche dagli stessi abitanti delle città. La nicchia iniziale di persone interessate ai musei si è quindi ‘auto ampliata’ e oggi Musement sa competere con colossi del settore quali Viator, presente sul mercato dal 1998 e ora acquista da Trip Advisor o GetYourGuide, realtà più piccina ma sicuramente consolidata sul mercato.

Musement registra oggi un milione di utenti unici al mese e l’app collegata, che può essere intesa come una sorta di guida turistica interattiva, ha raggiunto il mezzo milione di download. Il fatturato corre di pari passo, con 12 milioni di euro nel 2016 e la previsione di raggiungere i 30 milioni nell’anno in corso. Secondo Zecchini, ceo e founder del gruppo, i dati che meritano di essere considerati interessano gli utenti. Musement ha infatti ‘spostato’ 55 mila persone nel corso del 2016, un dato che dimostra come la sua potenza sia pari a quella di un tour operator di alto livello.

Uno degli obiettivi di Musement è l’internalizzazione, perché meno del 30% del bacino di utenti è italiana, il resto è straniera. L’obiettivo dei fondatori è quindi di diventare leader di settore dell’Europa del Sud e proseguire nella sua espansione all’estero. L’espansione si lega alla presenza di Musement in Spagna con uffici a Barcellona e con l’attività dei country manager, che si stanno muovendo in Russia e negli Stati uniti. Al contempo, la società sta attuando una nuova release del sito, lo strumento base dell’attività di impresa, che si propone di migliorare l’esperienza già ricca proposta, con otto lingue di traduzione e pagamenti accettabili con tutte le maggiori carte di credito. Musement penserà anche alla pubblicità, con la scelta di investire su Google, considerando che la maggior parte delle visite arriva direttamente dal motore di ricerca e anche su Facebook, al fine di aumentare la sua riconoscibilità. E le soddisfazioni non tarderanno ad arrivare, considerando che la Start Up è un caso di attrazione dei cervelli, con 85 dipendenti attivi, che comprendono 16 talenti arrivati da nazioni diverse.

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