Riscattare la laurea : guida 2019

Sono sempre di più coloro che hanno intenzione di riscattare la propria laurea: ecco tutto quello che serve sapere: le novità proposte nella Legge di Bilancio e le agevolazioni previste per il corrente 2019. Inoltre, è necessario conoscere quando e a chi conviene riscattare i propri anni di studio, come fare domanda, guida al calcolo ed esempi di riscatto della laurea.

Riscatto laurea agevolato 2019: è boom di domande!

Dopo l’introduzione del Decreto pensioni-reddito (4/2019) non si arresta la richiesta di riscatto agevolato della laurea. Si pensi che dal mese di marzo a maggio 2019 sono pervenuto ben 21mila istanze, circa la metà delle quali con riscatto low cost.

Per il triennio 2019-2021 è stato introdotto, in via sperimentale, un nuovo istituto di riscatto dei periodi di studi universitari, da valutare nel sistema contributivo (cfr. circolare Inps 5 marzo 2019, n. 36).

Il riscatto agevolato può essere richiesto dagli iscritti all’Assicurazione Generale Obbligatoria per l’invalidità e la vecchiaia, da coloro che sono privi di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995 e non titolari di pensione, dai superstiti dei lavoratori dipendenti e dalle forme sostitutive ed esclusive della medesima, oltre che dai lavoratori iscritti alla Gestione Separata.

Quanti anni si possono riscattare? Il periodo scoperto di contribuzione può essere ammesso a riscatto nella misura massima di cinque anni.

La base di calcolo è costituita dalla retribuzione assoggettata a contribuzione nei 12 mesi recenti rispetto alla data dell’istanza ed è rapportata al periodo oggetto di riscatto.

Riscattare la laurea: cosa si intende?

Quando si parla di riscatto della laurea si intende la possibilità di valorizzare ai fini previdenziali il proprio percorso di studi. In questo modo si può dire, a tutti gli effetti, che il titolo di studio può ricoprire un ruolo chiave per quanto concerne i contributi e la pensione futura. Ovviamente è fondamentale che i soggetti istanti abbiano conseguito con successo il titolo di studio.

Riscatto della laurea: chi può farlo?

Tutti coloro che abbiano conseguito un diploma di laurea o un titolo equipollente possono accedere senza problemi a questo istituto. Senza dimenticare che possono farlo anche gli inoccupati, ovvero coloro che ancora non hanno versato alcun tipo di contributo di lavoro dipendente. In tal caso si parla di attività lavorativa non ancora iniziata sia in Italia che all’estero.

Riscatto laurea: Come funziona?

Ci sono alcuni titoli che si possono riscattare senza problemi. Essi sono:

– i diplomi universitari, purché non superiori a due o tre anni;
– i diplomi di laurea i cui corsi non siano inferiori ai quattro anni e superiori ai sei;
– i diplomi di specializzazione successivi alle lauree e che abbiano avuto almeno durata di due anni;
– i dottorati di ricerca regolarmente riconosciuti;
– i corsi di laurea 3+2.

Non possono essere calcolati ai fini del riscatto della laurea i periodi di studio fuori corso.

Inoltre, il riscatto può riguardare l’intero periodo o anche dei singoli periodi, oltre a dover ricordare che dal 12 luglio 1997 si possono riscattare anche due o più corsi di laurea anche antecedenti a tale data.

Riscatto di laurea per gli inoccupati

La normativa vigente prevede la possibilità di riscattare la laurea anche da parte di coloro che ancora non hanno trovato un’occupazione e non sono iscritti a nessuna forma di previdenza.

E, soprattutto, questo istituto è accessibile solo a coloro che nel momento in cui presentano la domanda non abbiano ancora versato contributi previdenziali.

L’onere in tal caso coincide con il versamento di un contributo per ogni anno da riscattare: esso è pari al minimo livello imponibile ad artigiani e commercianti, moltiplicato per l’aliquota di computo per le prestazioni pensionistiche dell’Assicurazione Generale Obbligatoria.

Riscatto laurea e calcolo dell’onere

Come viene calcolato l’onere da versare per il riscatto del titolo di studio? Nel caso di riscatto nel periodo retributivo l’onere varia a seconda di vari fattori quali età, sesso, retribuzioni.

Invece per quel che concerne il riscatto della laurea nel periodo contributivo, si parla di computo in base all’aliquota contributiva vigente nel periodo in cui viene presentata la domanda.

Essa viene applicata al periodo contributivo nei 12 mesi più vicini rispetto alla data di presentazione della domanda di riscatto.

La retribuzione che viene presa come riferimento è accreditata sulla posizione contributiva del soggetto richiedente collocandola temporalmente nel periodo degli studi.

Riscatto Laurea: come fare la domanda?

Ecco le modalità attraverso le quali è possibile presentare la domanda:

  • Contact Center multicanale, chiamando da telefono fisso il numero verde gratuito 803 164 o da telefono cellulare il numero 06 164164, a pagamento in base al piano tariffario del gestore telefonico, se in possesso di PIN;
  • WEB, tramite i servizi on-line dedicati, accessibili dal sito Internet dell’INPS attraverso i seguenti percorsi – per i riscatti da esercitarsi nelle gestioni dei dipendenti pubblici: “Prestazioni e servizi” > “Tutti i servizi” > “Gestione dipendenti pubblici: servizi per Lavoratori e Pensionati”; – per i riscatti da esercitarsi nelle gestioni dei dipendenti privati: “Prestazioni e servizi” > “Tutti i servizi” > “Riscatto di periodi contributivi”;
  • Patronati e intermediari, attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi, anche se non in possesso di PIN.

Si ricorda che le domande devono essere presentate utilizzando il modulo reperibile sul sito istituzionale al seguente percorso: “Prestazioni e Servizi” > “Tutti i moduli” > “Assicurato/Pensionato”.

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