Apertura di uno studio di Psicologi: Apertura P.IVA, Codice Ateco e Spese da sostenere (Guida completa)

Sei alla ricerca di informazioni utili per aprire uno studio di Psicologi? Hai una laurea in psicologia e hai superato l’Esame di Abilitazione alla Professione? Bene, allora puoi iniziare seriamente a valutare la possibilità di aprire uno studio di Psicologia e gestire la tua attività professionale in autonomia e secondo i tuoi impegni professionali. Quella dello psicologo è una professione riconosciuta dalla Legge n. 56 del 18 febbraio 1989 e, tra i principali sbocchi lavorativi, la libera professione è tra quelle più ambite e maggiormente predilette da chi compie questo determinato iter formativo e professionalizzante. Vediamo in questa guida come diventare psicologo, come aprire Partita IVA, quali spese si devono sostenere e come aprire uno studio privato dove poter svolgere la propria professione.

Come diventare psicologo? 

Per aprire uno studio privato di psicologi, il primo passo da compie è quello di conseguire una Laurea magistrale (della durata di 5 anni) in psicologia. Successivamente occorre svolgere un tirocinio professionalizzante della durata di un anno nel corso del quale dovranno essere raggiunte le 1000 ore di tirocinio in affiancamento ad un tutor esperto. Il tirocinio professionalizzante consente poi di poter sostenere l’Esame di Stato che abilita allo svolgimento della professione di Psicologo, il quale deve essere iscritto all’apposito Albo regionale.

Aprire uno studio di Psicologi: Apertura Partita IVA, Codice Ateco, Assicurazione etc. 

Una volta conseguita l’Abilitazione, se si decide di aprire uno studio privato di psicologia è necessario seguire una serie determinati step. Prima di tutto occorre aprire la Partita IVA: questo passo può essere fatto in autonomia attraverso il sito internet dell’Agenzia delle Entrate, recandosi di persona presso l’Agenzia delle Entrate oppure rivolgendosi ad un Dottore Commercialista. Basta compilare e consegnare il modulo AA9/12 allo sportello dell’Agenzia delle Entrate più vicino. È importante compilare in maniera corretta il modulo, perché dalle informazioni in esso contenute deriveranno tutti gli adempimenti contabili e fiscali. Occorre indicare il CODICE ATECO corretto e scegliere il regime fiscale più congeniale per ottimizzare il flusso entrate/uscite monetarie derivanti dalla propria attività professionale.

Quale CODICE ATECO devi utilizzare? Una delle scelte importanti riguarda la scelta del CODICE ATECO, il quale determina il campo di attività della nuova Partita IVA. Per la professione dello psicologo devi utilizzare il seguente Codice: 86.90.30 “attività svolta da psicologi”.

Quale regime fiscale scegliere? In sede di apertura di uno studio privato di psicologi devi sempre valutare il regime fiscale migliore per gestire ad hoc la tua attività professionale. Puoi optare per il regime forfettario o un regime tradizionale IVA: in fase di apertura ti consigliamo di valutare il regime forfettario che comporta spesso migliaia di euro di risparmio per imposte e contributi.

Ricorda che per i professionisti che sono iscritti ad un albo professionale, come gli psicologi, è necessaria anche l’iscrizione alla propria cassa professionale di appartenenza: l’ENPAP.

La disciplina contributiva ENPAP prevede il un versamento di tre tipi di contributi:

  • il contributo soggettivo che corrisponde al 10 % del reddito netto con un minimo di 780 € annui;
  • il contributo integrativo che corrisponde al 2 % del corrispettivo lordo sulle fatture emesse, con un minimo di 60 € annuo.
  • il contributo di maternità che corrisponde ad una quota fissa annuale e varia di anno in anno.

Per legge, inoltre, dovrai stipulare una polizza assicurativa in riferimento ai possibili danni che si potrebbero causare alle persone nello svolgimento della propria professione. La polizza assicurativa più conveniente per tutti gli psicologi è sicuramente la CAMPI (Cassa di assistenza mutua tra gli psicologi italiani) che ha un costo annuale minimo pari a 34 euro, costo che può crescere nel caso in cui si decida di non accontentarsi della polizza base ma di aggiungere ulteriori opzioni.

È necessario, poi, ricercare un locale da adibire a studio professionale ed ad uso ufficio: si può valutare la possibilità di aderire ad uno studio di psicologi nel quale poter affittare una stanza oppure utilizzare la propria abitazione.

Un altro aspetto molto importante che spesso ed erroneamente trascurato è quello di investire costantemente in attività di marketing che includono principalmente la stampa e la diffusione dei bigliettini da visita e la creazione di un proprio sito internet e di una pagina Facebook attraverso i quali farsi conoscere e “attirare” l’attenzione di nuovi potenziali clienti.

Le spese da sostenere per aprire uno Studio di Psicologi

Prima di decidere di aprire uno studio di psicologia è importante avere un’idea di quelle che sono le spese che dovranno essere sostenute ogni anno. Ecco le principali:

  • iscrizione all’albo, che ha un costo che genere oscilla tra i 150 e i 180 euro annuali
  • il commercialista, il cui costo mediamente si aggira intorno ai 600 euro
  • le tasse, la cui imposta è del 15% ed è calcolata sul 78% dei redditi al netto dei contributi previdenziali versati
  • l’ENPAP, che prevede il pagamento di tre diversi contributi, cioè il contributo integrativo (pari al 2% del corrispettivo lordo con un importo minimo di 60 euro), il contributo soggettivo (corrisponde al 10% del reddito netto con un importo minimo di 780 euro che è ridotto a 260 euro per i primi 3 anni d’iscrizione all’Enpap se non si superano i 35 anni di età), il contributo di maternità che varia di anno in anno ed ammonta a circa 130 euro
  • le spese di marketing, il cui importo può variare molto, a seconda della Web Agency a cui ci si affida,
  • l’assicurazione professionale (34 euro)
  • l’affitto dello studio, la cui spesa varia a seconda dell’area geografica e del tipo di affitto. Ad esempio, è possibile decidere di affittare una stanza ad ore, una stanza per un solo giorno a settimana oppure un appartamento o un villino da poter utilizzare in qualsiasi giorno e in qualsiasi ora.

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