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Che cos’è Carta Conto WestStein e come funziona? Avere a disposizione una Carta Conto consente di eseguire tutte le principali operazioni legate al conto corrente senza però la necessità di sottoscriverne uno. Infatti, le carte conto funzionano come conti correnti, ma tutto in una carta, senza necessità di dover aprire un c/c presso una banca.

La carta conto è una semplice carta ricaricabile che consente di compiere tutte le operazioni di accredito e di addebito utilizzando la moneta elettronica dotata di IBAN: ciò fa sì che si possa utilizzare in sostituzione di un classico conto corrente per la gestione dei bonifici in entrata e in uscita.

In questa guida scopriamo tutti i dettagli su come funziona, quali sono i vantaggi e la Recensione completa della Carta Conto WestStein Mastercard.

Carta Conto WestStein: Caratteristiche e condizioni economiche

QUOTA RILASCIO CARTAGratuita
CANONE1€/mese
DISPONIBILITÀ MASSIMA CARTA35000€
RICARICA IN CONTANTIn.d.
RICARICA TRAMITE BONIFICO BANCARIO0,55€
RICARICA TRAMITE SPORTELLO ATMn.d.
RICARICA TRAMITE CARTA DI PAGAMENTOn.d.
PRELIEVI PRESSO GLI ATM ITALIA2,50€
PRELIEVI PRESSO GLI ATM ALTRE BANCHE IN EURO2,50€
PRELIEVI PRESSO GLI ATM AREA NON-EUROn.d.
MAGGIORAZIONE SU CAMBIO ZONA EXTRA EUROn.d.

 

Carta Conto WestStein: che cos’è

Carta Conto WestStein è una delle migliori carte conto con IBAN che consente ad ogni soggetto titolare di espletare tutte le operazioni di accredito/addebito come se fosse un vero e proprio conto corrente, senza essere agganciata ad alcun prodotto bancario.

Si tratta di uno strumento di pagamento assolutamente smart, multifunzionale, economico e vantaggioso, è richiedibile online e può essere utilizzata per prelevare in euro contante presso gli ATM di tutto il mondo e per fare shopping online in tutto il mondo in estrema sicurezza.

Carta Conto WestStein: come richiederla?

È possibile richiedere la Carta Conto WestStein Mastercard direttamente dal sito ed è necessario compilare il modulo di richiesta e ricevere un’e-mail con il numero di riferimento per l’ordine della carta e la data approssimativa di consegna della carta.

Riceverai la tua Carta Conto WestStein entro 10 giorni lavorativi a partire dal giorno in cui la domanda è confermata.

Come caricare Carta Conto WestStein?

Si può caricare la Carta Conto WestStein MasterCard tramite un trasferimento dal proprio conto bancario al proprio conto della carta Mastercard prepagata WestStein. Per effettuare il bonifico SEPA in euro sul tuo conto della carta di WestStein, è necessario fornire i seguenti dettagli di pagamento al mittente del denaro:

  • Nome del beneficiario: nome e cognome
  • Conto: il tuo numero di conto IBAN che puoi trovare nella tua banca online sotto la sezione la mia carta
  • Banca: servizi finanziari prepagati
  • BIC: PFSRIE21
  • Indirizzo bancario: Fifth Floor, Langham House, 302-308 Regent Street, Londra, W1B 3AT.

Carta Conto WestStein: attivazione online

Per prima cosa, bisogna procedere all’attivazione della carta. Dopo l’attivazione della carta accedi alla tua banca online e trova il tuo numero di conto IBAN della carta di WestStein nella sezione “La mia carta”. Se vuoi aumentare i limiti, carica i documenti di verifica nella sezione “Il mio profilo”. La procedura di attivazione è molto semplice e intuitiva, anche per chi ha poca dimestichezza con gli strumenti informatici.

Non essendo una carta di credito; non è richiesto alcun controllo sulla storia creditizia del cliente che può spendere i fondi disponibili sulla carta. I singoli clienti, quando inoltrano la domanda di richiesta della carta online, forniscono all’emittente della carta, tutte le informazioni di identificazione personale, come previsto dalle disposizioni normative vigenti.

Chi emette le carte di pagamento Mastercard prepagate di WestStein?

L’emittente della Carta Conto WestStein Mastercard è l’istituto di moneta elettronica “Prepaid Financial Services” (PFS), registrato sia presso la Financial Conduct Authority del Regno Unito che presso la Lettone Financial and Capital and Market Commission (FCMC).

PFS detiene la licenza “Mastercard International” per l’introduzione del programma prepagato di carte di pagamento Mastercard nell’Eurozona. Tutto ciò garantisce la sicurezza dei fondi prepagati di carte di pagamento Mastercard di WestStein nonché elevati standard di servizio.

Carta Conto WestStein: come utilizzarla?

È possibile ricevere lo stipendio su questa carta? Sì certamente. Ogni carta è collegata all’account IBAN univoco, che può essere rilasciato al datore di lavoro che esegue gli accrediti spettanti al lavoratore.

Si può utilizzare la Carta Conto anche per noleggiare un’auto e con la Carta Conto WestStein Mastercard puoi pagare presso qualsiasi esercente commerciale convenzionato Mastercard: ci sono oltre 35 milioni di punti in tutto il mondo.

Inoltre, è possibile ritirare contanti da oltre 2 milioni di bancomat in tutto il mondo, dove viene visualizzato il logo Mastercard.

Se si è utenti verificati, chiunque può trasferire fondi Carta Conto: parenti, amici, datore di lavoro, ecc. In conformità con le normative vigenti e ai fini della prevenzione del riciclaggio di denaro, è possibile che vengano richieste ulteriori informazioni sulla provenienza dei fondi.

Carta Conto WestStein: è possibile prelevare contanti?

Sì certamente. È possibile prelevare contanti dalla Carta Conto WestStein presso qualsiasi sportello bancomat in cui è presente il logo Mastercard. Inoltre, in tutta l’Eurozona, indipendentemente dal fatto che un bancomat appartenga a uno specifico gruppo bancario, se viene visualizzato il logo Mastercard, si possono prelevare contanti con una commissione fissa – EUR 2,50.

Carta Conto WestStein: Conviene? Quali sono i vantaggi?

Dalle Recensioni ed Opinioni di chi ha una Carta Conto WestStein, è emerso che conviene dato che vanta diversi vantaggi:

  • può essere ricaricata da qualsiasi conto bancario;
  • può essere utilizzata per ricaricare conti gioco;
  • è accettata come mezzo di pagamento in Italia e all’estero;
  • non viene effettuato alcun controllo sulla storia creditizia del richiedente. Pertanto, può rappresentare un valido strumento per chi ha avuto disguidi finanziari con la propria banca (cattivi pagatori, protestati, etc.)

Piccoli investitori crescono: grazie a Walliance, non è più una chimera investire sul mercato immobiliare con cifre minime che, comunque, consentono di ottenere un guadagno. L’aspetto sorprendente è dato dal fatto che basterebbero anche 500 euro per avviare un investimento del quale poi poter raccogliere i frutti auspicati. Scopriamo in questa guida che cos’è Walliance, come funziona, quali sono i vantaggi e le opinioni.

Cos’è Walliance?

Si tratta di una giovane Start up che, nata nel 2016 a Trento, approda sul mercato nazionale a partire dal settembre del 2017.

Se la data di nascita la rende fresca e nuova, è anche vero che Walliance vanta una esperienza notevole nel settore degli investimenti immobiliari e, per definizione, è una piattaforma di equity crowdfunding il cui obiettivo, principale e dichiarato, è quello di determinare un’impennata nel mondo economico del Real Estate, attraverso il rispetto del principio della sostenibilità ambientale, l’innovazione del prodotto e la semplificazione del sistema finanziario.

Walliance: cosa fa?

La piattaforma in questione, oltre a permettere agli imprenditori di accumulare capitali con l’obiettivo di realizzare progetti immobiliari (siano essi residenziali, turistici o commerciali), contestualmente offre loro possibilità di investimenti che vengono proposti direttamente sul sito.

Se ci si chiede quali possano essere i profitti, è bene sapere che – secondo le modalità di investimento nell’equity crowdfunding – ciò su cui si può puntare sono anche singole quote di partecipazione ad un determinato progetto.

Ma le intenzioni di sviluppo della piattaforma nell’ambito del crowdfunding sono veramente serie e, a conferma di ciò, sono state siglate due importanti Partnership: Banca Finint da un lato ed il business incubator di Trentino Sviluppo dall’altro hanno indotto Walliance a pensare in grande ed – attraverso questa collaborazione – a dichiarare l’obiettivo di poter aiutare le Start up che operano sul mercato immobiliare.

Real Estate o mercato immobiliare dovrebbero essere molto vicini dal punto di vista dei significati ma una precisazione è d’obbligo per capire la reale e sottile differenza che c’è tra i due.

Quando si parla di real estate, generalmente, si fa riferimento ai grandi costruttori o, addirittura, alle società di project management al contrario, invece, di quando ci si riferisce al settore immobiliare con il quale si tende ad includere i piccoli costruttori.

Obiettivi di Walliance ed il crowdfunding

Da piccola azienda del nord a potenziale nuova realtà europea, Walliance ha obiettivi di respiro internazionale tra cui quello di espandersi per facilitare gli investimenti nel settore immobiliare, attraverso la raccolta di fondi e la gestione sicura e veloce della burocrazia.

La sponsorizzazione dei progetti è un aspetto importante perché permette, grazie alla visibilità concessa, di indirizzare gli investitori verso una opzione di successo, assistendo alle varie fasi di raccolta dei finanziamenti e seguendo, passo passo, la loro evoluzione.

La piattaforma di Equity crowdfunding dà la possibilità di raccogliere denaro utile alla realizzazione di un progetto, fino ad un massimo di 5 milioni di euro ed ogni utente potrà partire da un investimento base di minimo 500 euro. Queste realtà hanno l’obiettivo di “sfruttare” le innovazioni ed applicarle al mondo della finanza e della tecnologia, nel tentativo di un investimento importante. In poche parole, il crowdfunding ha trasformato ciò che prima era inaccessibile, in una occasione anche per il piccolo investitore.

A conclusione, la definizione di crowdfunding è quella di un’operazione finanziaria collettiva di raccolta fondi che sfrutta i mezzi digitali e che si propone, attraverso l’abbattimento delle distanze tramite il web, di stimolare il real estate, al fine di permetterne un’esponenziale sviluppo.

Investimenti Real Estate: i vantaggi

Ecco i vantaggi derivanti dagli investimenti nel mercato immobiliare con la piattaforma di Walliance:

  • Trasparenza ed immediatezza
  • Minima quota investimento
  • Flessibilità e diversificazione di investimento
  • Importanza e stabilità del mercato immobiliare

Walliance: Tassazione profitti

La piattaforma Walliance, quindi, ha lo scopo di proporsi come strumento di intermediazione tra imprenditori che espongono un progetto ed eventuali finanziatori dello stesso, che possono partecipare alla realizzazione acquistando una più quote.

La tassazione è prevista ed applicabile, naturalmente, per i soli guadagni in misura diversa per la persona fisica e per quella giuridica. Infatti, nel primo caso è del 26%, nel secondo è pari al 5% e, nello specifico, é dovere precisare che anche le tasse sugli utili non saranno pagate dall‘investitore finale perché è la società che propone il progetto ad essere considerata sostituto di imposta.

Normativa di riferimento: Real Estate Crowdfunding

In Italia, parentesi giuridica fondamentale che riguarda il real estate crowdfunding e che ne ha consentito il suo sviluppo fondamentale, è stato l’articolo 50 del Decreto Legge del 24 aprile 2017 che ha esteso la possibilità di crowdfunding, oltre che alla Start up, anche alle Piccole e Medie Imprese.

Detto questo, però, è necessario focalizzare l’attenzione sull’equity crowdfunding e sul rapporto Massolution del 2012, specificando che esso su rifà anche a:

  • Donation: si tratta di una donazione che non impone alcuna ricompensa ma è intesa solo ed esclusivamente come sostegno al progetto.
  • Reward: la quota partecipativa prevede, a seconda del suo valore, una ricompensa che si concretizzi in prodotti e servizi.
  • Social lending: è un prestito diretto, senza nessuna intermediazione, concesso da privati o organizzazioni che decidono dove esso debba essere distribuito.

Quindi, in base al modello di crowdfunding applicato saranno percepibili differenze oggettive nel metodo di investimento.

Walliance, grazie all’equity, permette all’investitore l’acquisizione di quote in seno alla società che ha gestito l’iniziativa.

A differenza, il landing crowdfunding prevede un prestito concesso a qualcuno che intende dare vita ad un investimento immobiliare. Se dovesse andare a buon fine, chi ha finanziato avrà diritto ad una rendita annuale.

Rischi del Crowdfunding

Tutti gli investimenti sono soggetti ad andamenti differenti a seconda del periodo. Così come tutti i mercati, anche quello del crowdfunding non è esente dai rischi ed il suo successo è strettamente e direttamente collegato all’andamento della società che lo gestisce.

In ogni caso, i capitali vengono reperiti attraverso un portale sicuro, iscritto regolarmente al Registro dei Gestori dei Portali ed autorizzato da Consob.

Questo permette agli investitori, una volta effettuato l’accesso sul portale, di visualizzare nel dettaglio ogni possibilità di investimento e per ognuna vi è l’indicazione precisa della quota minima di partecipazione. La raccolta di denaro, così avviata, consente di comprendere (in tempo reale) quale sia lo stato del progetto e sapere quando esso raggiunge la quota che porta alla sua realizzazione.

Successivamente, nella fase della vendita, ogni investitore avrà un ROI proporzionale al finanziamento effettuato e, mediamente, su Walliance, le operazioni accettate stimano un rientro economico del 10%.

Opinioni su Walliance: quali sono?

La piattaforma Walliance, come già anticipato e ribadito, opera nel pieno rispetto delle regole e, tra l’altro, essa è sottoposta a serrati controlli che garantiscono la sua trasparenza e dispone di tutte le autorizzazioni necessarie per svolgere l’attività di Equity crowdfunding.

Tutto ciò che il cliente deve sapere è scritto in modo chiaro e fuga ogni dubbio.

Le opinioni degli utenti che si rintracciano sul web, per i motivi enunciati, sono per lo più positive ed esprimono soddisfazione. Anche la praticità e l’usabilità della piattaforma, rendono il suo utilizzo molto veloce, pure per il momento della sottoscrizione degli accordi che, con un click, viene resa effettiva ed alla quale segue il pagamento tramite bonifico o carta di credito. Pareri positivi sono anche riferiti al fatto che gli utilizzatori di Walliance ripongono fiducia nell’azienda e riconoscono la sua affidabilità anche per quanto riguarda la valutazione dello stato amministrativo degli immobili da realizzare e poi destinati alla vendita.

Prospettiva futura sul Crowdfunding

Lo sviluppo dei servizi di internet banking, attraverso il quale offrire i vari servizi, sembra essere obiettivo principale che Walliance si propone di raggiungere.

 

 

ProntoPro è il portale che incrocia le richieste di domande ed offerte di lavoro, mettendo in contatto diretto clienti che richiedono un servizio con professionisti competenti a disposizione degli utenti.

L’idea sofisticata ed importante di ProntoPro nasce in Italia, ad opera di Silvia Wang e Marco Ogliengo, e la sua concretizzazione permette di allargare esponenzialmente le opportunità di lavoro dei servizi professionali.

Ma, chiedersi se vale veramente la pena iscriversi a ProntoPro, oppure quali siano i modi per guadagnare e quali garanzie offra il servizio sono tutte domande lecite a cui è necessario rispondere ancora prima di utilizzare ProntoPro.

Infatti, questo sistema se – da un lato – ha molto vantaggi, è anche vero che – dall’altro lato – presenta numerosi difetti per come rilevato dalle opinioni espresse in merito al servizio.

Leggendo questa guida, si potrà capire più ne dettaglio come funziona ProntoPro, e come ci siano opinioni contrastanti che permettono all’utente di ricevere informazioni importanti per la sua personale valutazione del servizio.

Com’è ProntoPro? Opinioni Negative

C’è chi lo ritiene una piattaforma da evitare, chi lo apprezza perché permette di lavorare, chi è stato costretto a revocare la propria iscrizione perché non soddisfatto.

Partiamo dal fatto che ProntoPro è, sicuramente, un’ottima “vetrina” per coloro che vogliono far vedere il proprio valore professionale ma, di contro, tra le opinioni negative, c’è anche quella concernente il pagamento che i professionisti devono effettuare per rispondere alle richieste di contatto.

C’è chi lamenta questo aspetto e chi, addirittura, sospetta la presenza di alcuni contatti falsi creati ad hoc, per garantire un guadagno fisso a ProntoPro.

Alcuni utenti hanno sottolineato che il mancato controllo delle competenze di chi lavora, è una carenza grave che potrebbe esporre i clienti a rischi di vario genere, tra cui quello di affidarsi a gente incompetente, in quanto la mancanza di un filtro permette a chiunque di registrarsi, pur non possedendo alcuna qualifica.

Un altro punto di svantaggio è relativo alle non chiare modalità di pagamento: infatti, essa è stabilita privatamente tra le parti ed in fase di iscrizione, invece, non viene richiesta neanche l’eventuale partita Iva, in tal modo rendendo più facile l’evasione fiscale.

In questo senso, però, ProntoPro ha lasciato agli utenti la possibilità di indicare la professionalità e la validità di un lavoratore, sviluppando un sistema di Rating che permette di individuare facilmente i lavoratori più affidabili.

Tra le opinioni negative, infine, c’è anche quella di chi considera ProntoPro un sito che attira i clienti che pensano di risparmiare o di fiutare affari e che, in un certo senso, arrivano a proporre retribuzioni minime o comunque non sufficienti per il lavoro da svolgere. È anche vero, però, che questo dipenderà anche dal professionista che potrà decidere se lavorare o meno a seguito del contatto con il cliente per il quale, comunque, è previsto il pagamento senza garanzia di impegno concreto.

ProntoPro: costi e il problema dei crediti

I professionisti maturano crediti, tramite i quali possono rispondere ad una richiesta di lavoro e mettersi in contatto, in chat privata, con i potenziali clienti.

Ma come si possono ottenere i crediti?

In linea di massima, si acquistano a pacchetti e, quindi, per fare un preventivo bisogna pagare una certa somma. Sono previsti, però, anche crediti omaggio alcuni dei quali si ottengono, ad esempio, compilando il proprio profilo su ProntoPro, che regala, in questo modo, 10 crediti.

  • Costo di una richiesta

Il professionista che risponde ad una richiesta di contatto su ProntoPro paga 2, 3 o 5 crediti a seconda dell’offerta e, considerando che non c’è sicurezza che la commissione del lavoro vada a buon fine, è chiaro che può diventare un investimento a perdere.

Ma gli utenti hanno lamentato anche la pubblicità “aggressiva” da parte dell’azienda che – ad ogni pacchetto di crediti acquistato – chiama per suggerire strategie di marketing al fine di aumentare guadagni e visibilità.

ProntoPro: come funziona per chi cerca un professionista?

Se si è alla ricerca di un professionista, sicuramente ProntoPro può rappresentare un valido aiuto, in quanto basta collegarsi alla piattaforma ed utilizzare la barra di ricerca per selezionare tra le opzioni a disposizione quella che meglio risponde alle proprie esigenze.

A questa fase segue quella della compilazione di un breve questionario a cui si deve rispondere a domande per focalizzare la ricerca su professionisti che possano soddisfare le vostre esigenze.

Nella pratica, su ProntoPro, se si dovesse cercare un Personal Trainer basterà selezionare la professione nella barra di ricerca e – di conseguenza – si risponderà ad alcune domande filtrate opportunamente con richiesta di informazioni aggiuntive – è, nel giro di qualche ora si verrà ricontattati da coloro che rispondono ai nostri criteri di selezione.

Come guadagnare con ProntoPro?

Per quanto riguarda i professionisti, ProntoPro offre la possibilità di compilare un profilo gratuito grazie al quale gestire, in modo pratico e veloce, tutte le richieste su lavoro, con particolare riferimento alla propria zona. Il profilo ProntoPro, consente anche di selezionare i clienti a cui rispondere e, come abbiamo già detto, l’accettazione di richieste di contatto ha un costo preciso.

Così come è facile per il cliente accedere al sito, allo stesso modo i professionisti che vogliono candidarsi non devono fare altro che accedere alla piattaforma, registrarsi ed inserire le informazioni sul lavoro che si intende svolgere. Attenzione però, perché per la stessa ricerca, si può rispondere fino ad un massimo di cinque richieste.

Accanto al più famoso LinkedIn, quindi, ProntoPro può essere un’alternativa valida per chi sta cercando lavoro o per chi è in attesa di una proposta concreta.

Il sistema prevede che la classificazione degli utenti avvenga attraverso il Rating al fine di garantire ai clienti la possibilità di consultare un profilo professionale e vederne le valutazioni.

Infatti, i professionisti occuperanno la classifica in base ai voti ricevuti dagli altri utenti su una scala da 1 a 5 stelle ed il cliente potrà vedere, inoltre, quali siano stati i lavori eseguiti precedentemente e le foto che ne certificano l’esecuzione in modo da avere conferma della competenza e professionalità.

 

Settembre 2018: i professionisti e le imprese sono tenuti ad adempiere alle scadenze fiscali. Ecco lo scadenzario da appuntarsi.

17 settembre

Per il 17 settembre ci sono diverse scadenze che si “accavallano” nella stessa giornata.

I contribuenti titolari di Partita IVA tenuti ad effettuare i versamenti risultanti dalle dichiarazioni dei redditi annuali delle persone fisiche, delle società di persone e degli enti ad esse equiparati e dell’Irap che hanno scelto il pagamento rateale ed hanno effettuato il primo versamento entro il 2 luglio 2018, devono procedere con il versamento della 4° rata dell’Irpef risultante dalle dichiarazioni annuali, a titolo di saldo per l’anno 2017 e di primo acconto per l’anno 2018, con applicazione degli interessi nella misura dello 0,82%.

I contribuenti titolari di Partita IVA tenuti ad effettuare i versamenti risultanti dalle dichiarazioni dei redditi annuali delle persone fisiche, delle società di persone e degli enti ad esse equiparati e dell’Irap che hanno scelto il pagamento rateale ed hanno effettuato il primo versamento entro il 20 agosto 2018 avvalendosi della facoltà prevista dall’art. 17, comma 2, del D.P.R. n. 435/2001, devono procedere con il versamento della terza rata dell’Irpef risultante dalle dichiarazioni annuali, a titolo di saldo per l’anno 2017 e di primo acconto per l’anno 2018, maggiorando preventivamente l’intero importo da rateizzare dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo, con applicazione degli interessi nella misura dello 0,33%.

I soggetti IRES che esercitano attività di produzione, distribuzione, vendita e rappresentazione di materiale pornografico e di incitamento alla violenza che hanno scelto il pagamento rateale ed hanno effettuato il primo versamento entro il 2 luglio 2018, devono versare la quarta rata dell’addizionale IRES nella misura del 25% sulla produzione e vendita di materiale pornografico o di incitamento alla violenza (c.d. tassa etica), a titolo di saldo per l’anno 2017 e di primo acconto per l’anno 2018, con applicazione degli interessi nella misura dello 0,82%.

I contribuenti titolari di Partita IVA tenuti ad effettuare i versamenti risultanti dalle dichiarazioni dei redditi annuali delle persone fisiche, delle società di persone e degli enti ad esse equiparati e dell’Irap che hanno scelto il pagamento rateale ed hanno effettuato il primo versamento entro il 2 luglio 2018, sono tenuti a versare la quarta rata dell’imposta sostitutiva operata nella forma della “cedolare secca“, a titolo di saldo per l’anno 2017 e di primo acconto per l’anno 2018, con applicazione degli interessi nella misura dello 0,82%.

I sostituti d’imposta sono tenuti al versamento delle ritenute alla fonte su indennità di cessazione del rapporto di agenzia corrisposte nel mese precedente mediante modello F24 con modalità telematiche, direttamente oppure tramite intermediario abilitato.

I contribuenti Iva mensili sono tenuti alla liquidazione e versamento dell’Iva relativa al mese precedente mediante modello F24 con modalità telematiche, direttamente oppure tramite intermediario abilitato.

Le Pubbliche amministrazioni, autorizzate a detenere un conto corrente presso una banca convenzionata con l’Agenzia delle entrate ovvero presso Poste italiane nonché società indicate nell’art. 17-ter, comma 1-bis, del D.P.R. n. 633 del 1972, sono tenute al versamento dell’IVA, a seguito di “scissione dei pagamenti“, ai sensi dell’articolo 17-ter del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633.

I sostituti d’imposta sono tenuti al versamento dell’imposta sostitutiva dell’Irpef e delle addizionali regionali e comunali sulle somme erogate ai dipendenti, nel mese precedente, in relazione a incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza ed innovazione.

I soggetti Iva sono tenuti ad emettere e registrare le fatture differite relative a beni consegnati o spediti nel mese solare precedente e risultanti da documento di trasporto o da idonea documentazione.

19 settembre

I contribuenti tenuti al versamento unitario di imposte e contributi devono procedere con la regolarizzazione dei versamenti di imposte e ritenute non effettuati o effettuati in misura insufficiente entro il 20 agosto 2018, con maggiorazione degli interessi legali e della sanzione ridotta a un decimo del minimo (ravvedimento breve).

20 settembre

Le Associazioni senza fini di lucro che realizzano o partecipano a manifestazioni di particolare interesse storico, artistico e culturale, che sono inserite tra i soggetti beneficiari delle disposizioni previste dall’art. 1, comma 185, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (legge finanziaria 2007), devono presentare telematicamente la domanda di ammissione ai benefici fiscali.

25 settembre

Gli operatori intracomunitari con obbligo mensile devono presentare gli elenchi riepilogativi (INTRASTAT) delle cessioni di beni e delle prestazioni di servizi rese nel mese precedente nei confronti di soggetti UE.

30 settembre

I soggetti passivi Iva stabiliti nel territorio dello Stato devono procedere alla presentazione dell’istanza per il rimborso dell’Iva assolta in un altro Stato membro in relazione a beni e servizi ivi acquistati o importati.

Anche i soggetti passivi Iva stabiliti in Stati non appartenenti all’Unione Europea con cui esistono accordi di reciprocità devono procedere con la presentazione dell’istanza per il rimborso dell’Iva assolta nello Stato italiano in relazione a beni e servizi ivi acquistati e importati.

Sei alla ricerca di una Carta Conto che ti consenta di realizzare ogni tua esigenza? Tra le tante offerte reperibili in commercio Carta Conto Cariparma è una delle migliori disponibili sul mercato. Assimilabile ad un conto corrente, la Carta Conto Cariparma è una carta prepagata ricaricabile dotata di IBAN, abilitata sia ad inviare denaro che a riceverlo, nel pieno rispetto del plafond massimo di 10 mila euro. Quali sono i vantaggi derivanti dalla sottoscrizione di Carta Conto Cariparma? Quali sono invece gli svantaggi rispetto agli altri conti correnti di questo tipo? Scopriamolo in questa guida su come funziona, vantaggi e costi.

Chi è Cariparma?

Prima di passare alla Recensione completa di Carta Conto Cariparma, è bene fornire chiarimenti ad hoc su chi sia Crédit Agricole Cariparma S.p.A.: si tratta di uno dei principali istituti di credito, la cui nuova denominazione societaria è stata modificata dal 24 ottobre 2016 dell’ex Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza S.p.A. Cariparma SpA è la Capogruppo del Gruppo Bancario Crédit Agricole Italia e, attualmente è il settimo gruppo bancario italiano presente complessivamente in dieci regioni con 882 punti vendita comprendenti 809 filiali, 27 centri Private, 33 centri impresa e 13 aree corporate, con circa 9.000 dipendenti e 1.700.000 clienti. Lo scorso anno Crédit Agricole Italia ha rafforzato la sua presenza in Italia comprando per 4 miliardi di euro Pioneer Investments, attraverso la sua controllata nell’asset management Amundi. Ha rilevato anche il 95,3% del capitale di Cassa di Risparmio di Cesena, Cassa di Risparmio di San Miniato e Cassa di Risparmio di Rimini dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi, a fronte di un prezzo di acquisto pari a 130 milioni di euro. Alla fine del 2017 Cariparma SpA ha continuato la sua strategia di espansione acquistando il 67,67% di Banca Leonardo, specializzato in Wealth Management. CariParma oggi un gruppo solido che può offrire diverse soluzioni per il banking privato e per quello professionale: tra le diverse proposte ed offerte commerciali, CartaConto è sicuramente uno dei più interessanti prodotti pensati per chi vuole avere a disposizione un conto corrente con funzionalità minime.

Cartaconto Cariparma: vantaggi di Paysmart Cartaconto

Vuoi effettuare le principali operazioni bancarie senza dover aprire un conto corrente? Con Paysmart CartaConto hai le principali funzionalità di un conto in una carta prepagata ricaricabile: ecco un modo “smart” per:

  • inviare e ricevere bonifici
  • pagare le bollette
  • accreditare lo stipendio o la pensione
  • accedere alla Banca 24 ore su 24 grazie al servizio Nowbanking, con canone gratuito
  • prelevare contanti presso gli ATM di tutte le banche
  • pagare nei negozi tramite POS abilitati al circuito MasterCard
  • pagare i tuoi acquisti online e ricaricare il cellulare
  • addebitare le utenze e le bollette in modo veloce e “smart”
  • effettuare pagamenti comodi e veloci in tutti gli esercizi commerciali che aderiscono al circuito Paga Contactless, MasterCard PayPass e Maestro PayPass. La carta è dotata di un apposito adesivo che può essere attaccato al cellulare sul retro, per poter eseguire i pagamenti avvicinando il telefono al POS. Non viene richiesto il Pin per importi inferiori ai 25 euro o di firmare la ricevuta di avvenuto a pagamento
  • offerta riservata ai clienti consumatori maggiorenni
  • canone di 0,50€ mensili per chi ha fino a 28 anni e 1€ mensili per chi ha più di 28 anni
  • si possono ricevere accrediti fino ad un importo massimo di € 10.000
  • la singola ricarica non può essere superiore a € 3.000 ed in ogni caso non deve far superare il saldo massimo di € 10.000. In caso di accredito (es. bonifico o ricarica) che dovesse determinare il superamento di detto limite, la Banca non effettua l’accredito e rende disponibile presso la filiale la somma non accreditata relativa all’operazione
  • non sono effettuabili operazioni di pagamento o prelievo oltre il saldo disponibile ed eventuali addebiti oltre il saldo saranno stornati.

Quali sono i punti di forza ed i vantaggi derivanti dalla sottoscrizione di Paysmart Cartaconto?

  • zero costi di emissione
  • il canone mensile = 0 se si fa almeno un accredito nel mese
  • nessuna imposta di bollo contrattuale
  • possibilità di attivare servizio SMS, ogni volta che sarà richiesta un’autorizzazione di spesa superiore all’importo da te fissato; Opzione Internet per i pagamenti online e Opzione Mondo, per prelevare e pagare in tutto il mondo
  • grazie a Nowbanking, con canone gratuito, è possibile utilizzare CartaConto come, dove e quando si vuole (via Internet, al telefono, tramite mobile 24h su 24)
  • semplice e conveniente, prevede il costo di attivazione una tantum di 5 euro.

Carta Conto Cariparma Paysmart NON consente di:

  • disporre bonifici in divisa diversa dall’Euro e/o verso Paesi diversi da quelli ricompresi in area SEPA;
  • disporre bonifici, effettuare pagamenti e prelievi per importi superiori al saldo disponibile sulla Carta e, in ogni caso, al plafond di € 10.000;
  • ricevere un carnet assegni;
  • versare assegni (sia bancari sia circolari);
  • collegare la carta a dossier titoli, carte di credito e debito,
  • accendere finanziamenti con addebito rata (prestiti e/o mutui).

Paysmart Cartaconto Cariparma: Costi

Di seguito il dettaglio delle principali voci di costo Paysmart Cartaconto Cariparma:

Spese per l’emissione di Cartaconto Standard 0,00 euro

PaySmart CartaConto 5,00 euro

CartaConto Personalizzata 0,00 euro

CartaConto Teatro Regio Parma (sottoscrivibile solo presso Crédit Agricole Cariparma e Crédit Agricole Carispezia) 10,00 euro

Canone mensile senza movimentazione a credito:

CartaConto Standard fino a 28 anni 0,50 euro, oltre 28 anni 1,00 euro

PaySmart CartaConto 0,00 euro

CartaConto Personalizzata 1,00 euro

CartaConto Teatro Regio Parma (sottoscrivibile solo presso Crédit Agricole Cariparma e Crédit Agricole Carispezia) 0,00 euro

Canone mensile con movimentazione a credito 0,00 euro

Importo minimo per le operazioni di accredito 1,00 euro

Canone annuo per internet banking e phone banking NOWBANKING PRIVATI 0,00 euro

Costi di ricarica:

Iniziale – se contestuale alla consegna della carta 0,00 euro

In contanti: allo sportello 1,00 euro, allo sportello automatico (non disponibile per Paysmart CartaConto) 0,00 euro

Con addebito in conto corrente:

  • allo sportello 2,50 euro
  • tramite phone banking 2,50 euro
  • tramite internet – Mobile 0,50 euro

Con addebito di altra CartaConto o PaySmart CartaConto della banca tramite internet banking stesso titolare 0,50 euro

Servizi di pagamento

Prelievo contanti:

  • allo sportello 2,50 euro
  • allo sportello per estinzione CartaConto 0,00 euro

Prelievo sportello automatico (non disponibile per PaySmart CartaConto): presso tutte le banche del Gruppo in Italia e in Francia 0,00 euro:

  • presso tutte le banche del Gruppo in paesi diversi da Italia e Francia e altre banche in euro 2,10 euro
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Pagamenti mediante POS:

  • circuiti in Italia e Area Euro 0,00 euro
  • carburanti in Italia e all’estero 0,00 euro

Bonifico verso Italia e UE con addebito su Cartaconto:

  • allo sportello: verso stessa banca 2,75 euro
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  • tramite internet: verso stessa banca 0,00 euro
  • tramite internet: verso altre banche 0,57 euro
  • tramite mobile: verso stessa banca 0,00 euro
  • tramite mobile: verso altre banche 0,57 euro
  • tramite phone banking: verso stessa banca 1,50 euro
  • tramite phone banking: verso altre banche 2,50 euro

Bonifico ricorrente verso Italia e UE con addebito su CartaConto:

  • allo sportello: verso stessa banca 2,60 euro
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  • tramite internet: verso stessa banca 2,60 euro
  • tramite internet: verso altre banche 3,60 euro
  • tramite mobile: verso stessa banca 2,60 euro
  • tramite mobile: verso altre banche 3,60 euro
  • tramite phone banking: verso stessa banca 2,60 euro
  • tramite phone banking: verso altre banche 3,60 euro

È davvero possibile guadagnare con il crowdfunding immobiliare? Si tratta di un’opportunità davvero interessante e promettente per il settore immobiliare e di un sistema di finanziamento veramente innovativo. Nell’ultimo anno hanno iniziato a proliferare le prime piattaforme di crowdfunding approvate dalla Consob che consentono sempre più di guadagnare un reddito extra o, addirittura, una rendita interessante, mediante la riscossione dei canoni di locazione. Dopo anni di crisi, grazie all’avvento ed al successo del crowdfunding, il campo immobiliare ha cominciato a “risollevarsi” dalla profonda stagnazione. Vediamo in questa guida che cos’è il crowdfunding immobiliare, come funziona e quali sono le Piattaforme più serie che consentono agli investitori e risparmiatori di introitare interessanti capital gains sul capitale investito.

Che cos’è e come funziona il crowdfunding immobiliare?

Il crowdfunding è entrato nel mondo del real estate con forme di investimento collettivo destinate a rivoluzionare il settore: esistono diversi modelli come il lending, dove l’investitore diventa titolare di un diritto di credito e l’equity, dove il risparmiatore acquisisce la proprietà di quote di una società. La differenza principale tra le due forme di finanziamento risiede nel fatto che con il lending non si diventa soci, ma si acquisisce il diritto di ricevere il capitale prestato con gli interessi. Con l’equity, invece, si acquisisce una quota della società che realizza il progetto. In buona sostanza, chi decide di iniziare a guadagnare con il crowdfunding immobiliare, deve iscriversi ad una Piattaforma ad hoc e deve trasferire il proprio denaro a società terze che si occupano di acquistare gli immobili, ristrutturarli e metterli a reddito o venderli o darli in locazione.

Piattaforme di crowdfunding immobiliare

Negli ultimi tempi sul web possiamo trovare diverse interessanti piattaforme specializzate nel crowdfunding immobiliare: “il settore real estate si è aperto al crowdfunding solo nell’ultimo anno: prima esistevano piattaforme generaliste che proponevano tra le altre cose, anche progetti immobiliari. Delle 19 piattaforme di equity crowdfunding iscritte alla Consob, solo una oggi è di equity crowdfunding immobiliare e si chiama Walliance”. L’importante è scegliere la giusta piattaforma per fare crowdfunding immobiliare in modo tale che garantisca la sicurezza e la trasparenza dell’operazione di investimento. Il consiglio degli Esperti è quello di iniziare con piccole cifre per poi arrivare ad investire maggiori capitali nel tempo e avere maggiore propensione ad accettare il rischio.

Housers.com: cos’è e come funziona

Housers.com è la piattaforma di crowdfunding immobiliare spagnola che dal modello equity si è trasformata nel tempo in una piattaforma di lending. Come funziona? Ogni investitore-risparmiatore ha la possibilità di prestare i propri capitali ad una società che si occupa di acquistare un immobile e di darlo ad una società fiduciaria che lo tiene come garanzia per i donatori. Nel caso in cui la società immobiliare incorra in seri problemi economici, la fiduciaria fa vendere l’immobile all’asta e fa distribuire i ricavi tra tutti i soggetti finanziatori. Il meccanismo di funzionamento è il seguente: Housers.com, dopo un’accurata ricerca, trova gli immobili in vendita che possono trasformarsi in un’ottima rendita, avvia la raccolta fondi e, al raggiungimento della cifra necessaria, procede all’acquisto dell’immobile. Per iniziare ad investire con Housers.com, è necessario iscriversi gratuitamente online, compilare il form, validare l’identità di investitore caricando una copia della carta d’identità o del passaporto. La registrazione non è vincolante e non ha nessun costo; l’account non ha commissioni e, non appena realizzato il processo di registrazione, si può accedere alla propria area privata e analizzare tutta la documentazione a supporto dei progetti immobiliari.

Per attivare il tuo conto Housers e iniziare ad investire si hanno due opzioni:

  • bonifico bancario
  • carta di credito.

Walliance: cos’è e come funziona

Affidandoti alla piattaforma di Walliance si ha la possibilità di diventare soci della società che porta avanti il progetto immobiliare (si tratta quindi di equity crowdfunding).

Per iniziare ad investire in immobili si deve:

  • accedere alla piattaforma e registrarsi o aderire anche tramite il proprio account Facebook o LinkedIn;
  • controllare tutti i progetti offerti, individuando quelli che sono i più interessanti e promettenti in termini di durata, rendimento atteso e tipologia di immobile;
  • selezionare l’ammontare del capitale di denaro da investire nel progetto che hai scelto.

La procedura è molto semplice e sbrigativa; ciò che conta è dedicare tutto il tempo necessario alla scelta dell’investimento che fa davvero al caso tuo, studiandolo nei minimi dettagli, onde evitare insoddisfazioni e fallimenti. Una volta selezionato il tuo investimento ideale, ti verrà richiesto di compilare un questionario come indicato dalla Consob per individuare il tuo profilo di investitore e la possibile propensione al rischio, tenendo conto della posizione lavorativa, del reddito, della situazione familiare.

Il crowdfunding immobiliare consente ad ogni investitore-risparmiatore di guadagnare mediante un processo collaborativo di raccolta fondi che avviene mediante l’utilizzo degli strumenti digitali e di sfruttare in modo trasparente il potenziale di contatto del web. Si tratta di una nuova modalità di finanziare direttamente l’economia reale, in particolare, il settore real estate.

Di condono fiscale in questi giorni se ne sente continuamente parlare in lungo ed in largo: la maxi sanatoria fiscale sarebbe quasi pronta e si starebbe “allargando” sempre più con una pace fiscale che comprende sia le cartelle Equitalia che le liti fiscali. Sarebbe questo il Piano del Governo che riguarderebbe almeno 100 miliardi totali di tasse non pagate o contestate davanti ai giudici dai contribuenti italiani. Il tutto nasce dalle dichiarazioni di Matteo Salvini che ha ribadito, ancora una volta, come in questo paese sia necessaria una pace fiscale. Non solo, anche Di Maio ha fatto le medesime dichiarazioni: segno che i due vicepremier dell’attuale Governo vogliano effettivamente muoversi in tal senso. Cosa si intende per Pace o Condono fiscale? Vediamo in questa guida di capire meglio alla luce delle ultimissime novità.

Pace fiscale: che cos’è?

Per Pace fiscale si intende, almeno stando alle dichiarazioni della Maggioranza e al patto di Governo fra Movimento 5 Stelle e Lega, una rottamazione delle cartelle esattoriali fino ad un tetto massimo di 100.000€. Proprio in occasione del 244esimo anniversario della fondazione della Guardia di Finanza, Matteo Salvini ha annunciato di voler introdurre un “condono” per le cartelle fino a 100.000 euro, per chiudere i debiti di tanti imprenditori, commercianti e professionisti. Secondo le intenzioni dei promotori e, in particolar modo del Ministro dell’Interno Salvini, il provvedimento punta da una parte a “riappacificare” i contribuenti con il Fisco italiano. Inoltre, l’altro obiettivo della Pace fiscale è quello di incassare dai 30 ai 60 miliardi di euro in 2 anni attraverso la rottamazione e il contributo parziale del quantum debeatur. Di pace fiscale se ne era già parlato anche durante la fase di formazione del nuovo Governo: una delle novità inserite all’interno del programma di Lega e M5S.

Come funziona il Condono fiscale?

Secondo quanto dichiarato in più interviste da Salvini e Di Maio, così come trascritto all’interno del Contratto di Governo: la pace fiscale non sarà un condono, ma una sorta di “maxi rottamazione delle cartelle Equitalia per i contribuenti falliti che non hanno potuto pagare Irpef, Iva, contributi Inps e altre imposte”. Il provvedimento è molto ambizioso e intende facilitare i pagamenti per tutti quegli imprenditori e contribuenti che, a causa della crisi o per altre ragioni di difficoltà, si sono trovati morosi rispetto alle richieste fiscali avanzate dallo Stato. Il provvedimento prevede però dei limiti: innanzitutto vengono esclusi da questa possibilità di rottamazione esattoriale tutti i grandi contribuenti morosi. Anzi, su questo il Governo ha sottolineato più volte di essere irremovibile, soprattutto, nei confronti dei grandi evasori “scoperti” dalla Guardia di Finanza. Inoltre, il pagamento minimo ammesso per lo stralcio va dal 6% del totale dovuto al 25% dell’ammontare complessivo, con un’aliquota intermedia del 10%. In buona sostanza, possono aderire alla pace fiscale i contribuenti con cartelle emesse fino al 2014, pari ad un massimo di 200.000 euro e l’importo da pagare è pari al 25%, al 10% e al 6%, in base al reddito del debitore.

Le aliquote sopra indicate vengono applicate in base alla grandezza, alla solidità e alla posizione finanziaria delle imprese coinvolte o alla capacità fiscale, nonchè alla posizione personale del contribuente. Alcune indicazioni su come funzionerà la maxi rottamazione delle cartelle sono state fornite da Armando Siri, Senatore e Consigliere economico della Lega. “La pace fiscale è definita all’interno del Contratto di Governo Lega e M5S come un saldo e stralcio delle somme dovute e non pagate al fisco”, ha sottolineato e ribadito Siri. La misura intende agevolare i contribuenti che, pur volendo, non potrebbero pagare i proprio debiti a causa di problemi economici. “Per questo la somma che bisognerà pagare in relazione alla singola cartella Equitalia non sarà uguale per tutti ma il calcolo verrà effettuato in base al reddito dichiarato e alle difficoltà economiche del contribuente”.

Ulteriori parametri che potrebbero essere presi in considerazione per l’applicazione delle tre aliquote sopra indicate potrebbero essere la presenza di figli minori, il possesso o meno dell’abitazione o anche lo stato di disoccupazione. Il pagamento secondo l’aliquota di pertinenza consentirà di stralciare definitivamente l’intero debito. L’intervento mira inoltre a diminuire le liti giudiziali in ambito fiscale che, soprattutto in ambito civile, rappresentano una cospicua parte dei giudizi in atto. La pace fiscale è inserita in un contesto più ampio mirante a limitare l’incidenza del peso delle imposte sul reddito dei cittadini e delle imprese, cercando di evitare quelle situazioni ove, per un modesto debito con lo Stato, un’impresa debba fallire a causa della morosità e degli interessi sulle obbligazioni tributarie inadempiute. Gli introiti previsti dalla cosiddetta pace fiscale dovrebbero poi servire a finanziare un altro provvedimento, successivo e complementare, quello relativo alla flat tax, che garantirebbe uno “snellimento” del sistema impositivo italiano con due sole aliquote.

La pace fiscale è già in vigore?

Ad oggi la pace fiscale è soltanto un punto del programma di Lega e M5S, in quanto il Governo Conte non ha formalmente ancora avviato la propria attività legislativa. Matteo Salvini ha ribadito che sarà il primo intervento del nuovo Governo perché “le maggiori entrate previste con la nuova rottamazione delle cartelle serviranno anche per l’avvio della flat tax, inizialmente rivolta alle partite IVA e alle imprese dal 2019 e dal 2020 estesa alle famiglie”.

 

Che cos’è la Tax Credit 2018? la Legge di Bilancio ha istituito nuove risorse economiche per il settore ricettivo da destinare al credito di imposta per la riqualificazione degli alberghi, agriturismi e strutture termali. La Tax Credit 2018 è una “facilitazione” fiscale molto utile ed importante che riguarda qualsiasi tipo di intervento di ristrutturazione che viene effettuato da alberghi o da agriturismi italiani nel corso del 2017 e del 2018 per migliorare l’accoglienza dei clienti e, più in generale, la propria competitività sul mercato. Si tratta di un’agevolazione fiscale molto interessante che è stata introdotta con la legge di bilancio 2017-2018 e nasce con lo specifico obiettivo di favorire il rilancio e l’aumento della competitività di queste specifiche strutture. Quali sono le caratteristiche della Tax Credit 2018? A chi spetta? Come si richiede il credito d’imposta? Scopriamolo in questa guida dedicata.

Tax Credit 2018: che cos’è e quali sono le caratteristiche distintive

La Tax Credit 2018 prevede la possibilità di detrarre, sotto forma di credito d’imposta, il 65% delle spese che sono state sostenute in ristrutturazioni volte a rinnovare o a sostituire parti strutturali degli edifici o a favorire il frazionamento o l’accorpamento di unità immobiliari, in opere di riqualificazione antisismica o di miglioramento dell’efficacia energetica oppure nell’acquisto di mobili o di altre componenti d’arredo. In precedenza, tale detrazione era nettamente più ridotta perché riguardava il 30% delle spese che erano state sostenute. La detrazione, inoltre, ora può essere resa fruibile in forma di credito d’imposta attraverso l’utilizzo di 2 quote annuali invece che 3, come era precedentemente.

Il Credito di imposta per il settore turistico fu introdotto dal D.L. 83/2014, la cui finalità era quella di sostenere le seguenti tipologie di investimento:

  • eliminazione delle barriere architettoniche;
  • ristrutturazione edilizia;
  • miglioramento dell’efficienza energetica;
  • spese per l’acquisto di mobili e componenti d’arredo.

Nel 2017 il Tax Credit Alberghi è stato potenziato dalla precedente legge di Bilancio ed esteso anche agli agriturismi: la soglia del credito riconosciuto è stata così innalzata dal 30% al 65% delle spese sostenute. Dunque, tra le spese relative alla ristrutturazione edilizia è possibile far rientrare, ad esempio, i lavori per la realizzazione di servizi igienici e tutto ciò che riguarda le ricostruzioni e le demolizioni, purchè venga mantenuto il volume complessivo della struttura, la realizzazione di balconi e logge o la trasformazione di balconi in verande, il recupero delle aree sottotetto, la sostituzione di serramenti sia interni che esterni, l’installazione o sostituzione della pavimentazione o degli impianti, le opere di abbattimento delle barriere architettoniche.

Il limite massimo sul quale calcolare la percentuale di detrazione ammonta a 200.000 euro, limite che è stato innalzato rispetto a quanto previsto dalle norme precedenti.

A chi spetta il Tax Credit 2018?

Il bonus per il Tax Credit 2018 è destinato a tutte quelle strutture che svolgono attività di agriturismo in base a quanto previsto dalla Legge n. 96 del 2006, ovvero a tutte quelle strutture alberghiere tra le quali rientrano: gli alberghi e gli alberghi diffusi, le residenze turistico-alberghiere, i villaggi-albergo, le strutture considerate di tipo alberghiero, sulla base di quanto stabilito dalle specifiche leggi regionali. Per poter ottenere la detrazione, tutte queste strutture devono risultare già esistenti alla data del 1˚ gennaio 2012. 

Come si richiede il credito d’imposta?

È possibile richiedere il Tax Credit 2018 dal 1˚ gennaio al 28 febbraio 2018 per le spese che sostenute dal 1˚ gennaio 2018 fino al 31 dicembre 2018. Il credito d’imposta si può richiedere attraverso la presentazione di una domanda che deve essere redatta dai rappresentanti legali delle imprese e che deve inoltrata per via telematica al Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo. A tale domanda devono essere allegati tutti i documenti che attestano le spese che sono state sostenute.

Il beneficio fiscale verrà mantenuto anche per gli anni successivi: infatti, nel 2018 lo Stato ha deciso di stanziare ben 60 milioni di euro per far fronte a questa misura, nel 2019 verranno stanziati 120 milioni e nel 2020 saranno previsti 60 milioni, per un totale complessivo di 240 milioni in 3 anni. Il credito d’imposta verrà ripartito in due quote annuali di pari importo e sarà utilizzabile (entro 10 anni, ai sensi dell’art. 2946 c.c.) in compensazione mediante modello F24 usando il codice tributo 6850 secondo la risoluzione n. 5/E del 20 gennaio 2016 dell’Agenzia delle Entrate.

Da un punto di vista tributario, il credito d’imposta ottenuto:

  • non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini IRAP;
  • deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta per il quale è concesso;
  • non rileva ai fini della determinazione della quota di spese e altri componenti negativi diversi dagli interessi passivi, deducibile dal reddito d’impresa, ai sensi dell’art. 109 co. 5 del TUIR;
  • non rileva ai fini della determinazione della quota di interessi passivi deducibile dal reddito d’impresa, ai sensi dell’art. 61 del TUIR.

 

 

Sei alla ricerca di informazioni utili per aprire uno studio di Psicologi? Hai una laurea in psicologia e hai superato l’Esame di Abilitazione alla Professione? Bene, allora puoi iniziare seriamente a valutare la possibilità di aprire uno studio di Psicologia e gestire la tua attività professionale in autonomia e secondo i tuoi impegni professionali. Quella dello psicologo è una professione riconosciuta dalla Legge n. 56 del 18 febbraio 1989 e, tra i principali sbocchi lavorativi, la libera professione è tra quelle più ambite e maggiormente predilette da chi compie questo determinato iter formativo e professionalizzante. Vediamo in questa guida come diventare psicologo, come aprire Partita IVA, quali spese si devono sostenere e come aprire uno studio privato dove poter svolgere la propria professione.

Come diventare psicologo? 

Per aprire uno studio privato di psicologi, il primo passo da compie è quello di conseguire una Laurea magistrale (della durata di 5 anni) in psicologia. Successivamente occorre svolgere un tirocinio professionalizzante della durata di un anno nel corso del quale dovranno essere raggiunte le 1000 ore di tirocinio in affiancamento ad un tutor esperto. Il tirocinio professionalizzante consente poi di poter sostenere l’Esame di Stato che abilita allo svolgimento della professione di Psicologo, il quale deve essere iscritto all’apposito Albo regionale.

Aprire uno studio di Psicologi: Apertura Partita IVA, Codice Ateco, Assicurazione etc. 

Una volta conseguita l’Abilitazione, se si decide di aprire uno studio privato di psicologia è necessario seguire una serie determinati step. Prima di tutto occorre aprire la Partita IVA: questo passo può essere fatto in autonomia attraverso il sito internet dell’Agenzia delle Entrate, recandosi di persona presso l’Agenzia delle Entrate oppure rivolgendosi ad un Dottore Commercialista. Basta compilare e consegnare il modulo AA9/12 allo sportello dell’Agenzia delle Entrate più vicino. È importante compilare in maniera corretta il modulo, perché dalle informazioni in esso contenute deriveranno tutti gli adempimenti contabili e fiscali. Occorre indicare il CODICE ATECO corretto e scegliere il regime fiscale più congeniale per ottimizzare il flusso entrate/uscite monetarie derivanti dalla propria attività professionale.

Quale CODICE ATECO devi utilizzare? Una delle scelte importanti riguarda la scelta del CODICE ATECO, il quale determina il campo di attività della nuova Partita IVA. Per la professione dello psicologo devi utilizzare il seguente Codice: 86.90.30 “attività svolta da psicologi”.

Quale regime fiscale scegliere? In sede di apertura di uno studio privato di psicologi devi sempre valutare il regime fiscale migliore per gestire ad hoc la tua attività professionale. Puoi optare per il regime forfettario o un regime tradizionale IVA: in fase di apertura ti consigliamo di valutare il regime forfettario che comporta spesso migliaia di euro di risparmio per imposte e contributi.

Ricorda che per i professionisti che sono iscritti ad un albo professionale, come gli psicologi, è necessaria anche l’iscrizione alla propria cassa professionale di appartenenza: l’ENPAP.

La disciplina contributiva ENPAP prevede il un versamento di tre tipi di contributi:

  • il contributo soggettivo che corrisponde al 10 % del reddito netto con un minimo di 780 € annui;
  • il contributo integrativo che corrisponde al 2 % del corrispettivo lordo sulle fatture emesse, con un minimo di 60 € annuo.
  • il contributo di maternità che corrisponde ad una quota fissa annuale e varia di anno in anno.

Per legge, inoltre, dovrai stipulare una polizza assicurativa in riferimento ai possibili danni che si potrebbero causare alle persone nello svolgimento della propria professione. La polizza assicurativa più conveniente per tutti gli psicologi è sicuramente la CAMPI (Cassa di assistenza mutua tra gli psicologi italiani) che ha un costo annuale minimo pari a 34 euro, costo che può crescere nel caso in cui si decida di non accontentarsi della polizza base ma di aggiungere ulteriori opzioni.

È necessario, poi, ricercare un locale da adibire a studio professionale ed ad uso ufficio: si può valutare la possibilità di aderire ad uno studio di psicologi nel quale poter affittare una stanza oppure utilizzare la propria abitazione.

Un altro aspetto molto importante che spesso ed erroneamente trascurato è quello di investire costantemente in attività di marketing che includono principalmente la stampa e la diffusione dei bigliettini da visita e la creazione di un proprio sito internet e di una pagina Facebook attraverso i quali farsi conoscere e “attirare” l’attenzione di nuovi potenziali clienti.

Le spese da sostenere per aprire uno Studio di Psicologi

Prima di decidere di aprire uno studio di psicologia è importante avere un’idea di quelle che sono le spese che dovranno essere sostenute ogni anno. Ecco le principali:

  • iscrizione all’albo, che ha un costo che genere oscilla tra i 150 e i 180 euro annuali
  • il commercialista, il cui costo mediamente si aggira intorno ai 600 euro
  • le tasse, la cui imposta è del 15% ed è calcolata sul 78% dei redditi al netto dei contributi previdenziali versati
  • l’ENPAP, che prevede il pagamento di tre diversi contributi, cioè il contributo integrativo (pari al 2% del corrispettivo lordo con un importo minimo di 60 euro), il contributo soggettivo (corrisponde al 10% del reddito netto con un importo minimo di 780 euro che è ridotto a 260 euro per i primi 3 anni d’iscrizione all’Enpap se non si superano i 35 anni di età), il contributo di maternità che varia di anno in anno ed ammonta a circa 130 euro
  • le spese di marketing, il cui importo può variare molto, a seconda della Web Agency a cui ci si affida,
  • l’assicurazione professionale (34 euro)
  • l’affitto dello studio, la cui spesa varia a seconda dell’area geografica e del tipo di affitto. Ad esempio, è possibile decidere di affittare una stanza ad ore, una stanza per un solo giorno a settimana oppure un appartamento o un villino da poter utilizzare in qualsiasi giorno e in qualsiasi ora.

È possibile calcolare la rata del mutuo online? Sono tanti i siti di comparazione delle rate del mutuo per acquistare una casa per ristrutturare un immobile, per un mutuo di liquidità, etc. Quali sono i migliori comparatori online? Ogni potenziale mutuatario può beneficiare della possibilità di reperire le migliori offerte commerciali e soddisfare le proprie esigenze optando per un prodotto di finanziamento assolutamente personalizzabile. Il mutuo è un contratto attraverso il quale un istituto di credito (mutuante) fornisce ad un soggetto (mutuatario) una somma di denaro che dovrà essere restituita secondo tempi e modalità variabili ed esplicitate nel contratto.

Dal momento che si tratta di un prodotto di finanziamento importante e potenzialmente rischioso, nella stipula del contratto di mutuo è data la facoltà di sottoscrivere un’assicurazione che comporta un aggravio degli oneri economici, ma anche al tempo stesso fornisce una maggiore sicurezza, in caso di imprevisti ed eventi accidentali. Questa guida fornisce informazioni utili sui principali tool e comparatori reperibili online per procedere con il calcolo della rata del mutuo.

Calcolo del mutuo online: perché conviene?

La decisione di rivolgersi ad una banca per poter ottenere un mutuo è sicuramente una scelta molto impegnativa ed onerosa dato che richiede una grande responsabilità nell’affrontare un progetto di vita a lungo termine. Per questo motivo, prima di decidere di compiere questo passo, è meglio informarsi su tutta la normativa contrattuale in materia di mutuo (cfr. articolo 1813 Cod. Civile) e cercare di prendere in considerazione varie alternative per individuare la soluzione più adatta.

Per soddisfare queste esigenze, è possibile individuare ed utilizzare numerosi simulatori online che permettono di comparare in modo gratuito e senza impegno le rate e gli oneri economici che dovranno essere affrontati dal mutuatario, a seconda del tipo di mutuo scelto, della durata, del tasso d’interesse e della sottoscrizione della polizza assicurativa. In buona sostanza, grazie ai diversi tool di calcolo delle rate di mutuo online, è possibile confrontare le diverse offerte commerciali proposte da banche partner, beneficiando di interessanti condizioni economiche.

Simulare le rate del mutuo con il sito comparatore Facile.it

Tra i principali simulatori online delle rate del mutuo troviamo il sito Facile.it che consente di confrontare gli oneri economici ed i servizi offerti dalle principali banche, come ad esempio IWBank, Hello Bank, BNL, UBI Banca, Intesa Sanpaolo, Banca Carige, Webank, ING Direct, Cariparma Credit Agricole, CheBanca, Banca Popolare di Lodi, Banca Popolare di Milano. Sul sito di Facile.it è necessario inserire una serie di informazioni per procedere con la simulazione della rata:

  • finalità del mutuo, cioè la ragione per la quale si richiede il mutuo. Tra le opzioni disponibili ci sono: acquisto prima casa, acquisto immobile ad uso vacanza, ristrutturazione, completamento della costruzione, consolidamento dei debiti, surroga, liquidità, sostituzione + liquidità, acquisto + liquidità, asta, bioedilizia, mutui per chi risiede all’estero, acquisto + ristrutturazione.
  • stato dell’immobile ovvero il bene immobiliare per il quale si desidera richiedere un mutuo è già stato individuato o se lo si sta ancora ricercando, è già stato firmato il compromesso o se è stata fatta la proposta d’acquisto,
  • località nella quale è ubicato l’immobile,
  • tipologia di tasso, che può essere fisso oppure variabile,
  • durata del mutuo che può varia da un minimo di 5 anni ad un massimo di 40 anni,
  • il valore dell’immobile,
  • l’importo del mutuo che si vuole chiedere.

È necessario inserire anche il nome, il cognome, il recapito telefonico e l’indirizzo e-mail. Il simulatore fornisce, per ogni offerta commerciale, l’importo mensile della rata. Inoltre, sono presentate nella scheda del prodotto anche ulteriori indicazioni in dettaglio riguardanti: la percentuale del tasso di interesse, TAN, TAEG, spese di istruttoria e di perizia, modalità di gestione della pratica che può essere online oppure in filiale.

Comparare le rate del mutuo con il sito Mutuiperlacasa

Mutuiperlacasa è un altro sito comparatore che consente di simulare le rate del mutuo casa e trova le migliori offerte commerciali online: si tratta di un tool gratuito che mette a confronto le proposte di oltre 40 banche e calcola la rata mutuo online su misura, in base alle diverse esigenze e in totale sicurezza. Basta inserire poche semplici informazioni per confrontare le proposte commerciali, anche da pc, smartphone o tablet. Individuata la soluzione più adatta, il potenziale mutuante può richiedere gratuitamente un piano di ammortamento e ricevere assistenza qualificata da un consulente creditizio.

Il tool può essere utilizzato calcolare online la rata del mutuo della prima casa, la surroga, la sostituzione, la rata del mutuo di liquidità, per l’acquisto delle seconde case, per i giovani under 35enni, etc. etc. Puoi simulare il tuo preventivo di mutuo in pochi click e conoscere le condizioni contrattuali ed economiche applicate al contratto di finanziamento che intendi sottoscrivere: inserisci la somma che desideri richiedere in prestito, la durata del mutuo e il tasso di interesse che preferisci. In un click puoi trovare la soluzione finanziaria più adatta alle tue esigenze!