UniCredit (UCG)
UniCredit S.p.A. è tra i primi gruppi di credito italiani ed europei. Ha sede sociale a Roma e direzione generale a Milano. La banca conta oltre 40 milioni di clienti e opera in 22 paesi. Azioni Unicredit in tempo reale

Azioni Unicredit in tempo reale

Unicredit ha annunciato i risultati relativi al 2017, con utili e ricavi in crescita, superando le attese dagli analisti. I crediti deteriorati lordi sono diminuiti e l’utile netto del quarto trimestre è stato il migliore dell’ultimo decennio, come sottolineato dallo stesso amministratore delegato, Jean Pierre Mustier, estremamente soddisfatto per i conti della banca. Dividendo a 0,32 euro per azione.

Unicredit bilancio esercizio 2017

Unicredit ha archiviato il 2017 con un utile netto di 5,5 miliardi di euro rispetto ad un rosso di 11,6 miliardi registrato nel 2016, un dato superiore alle previsioni di mercato. L’utile netto rettificato è risultato pari a 3,7 miliardi di euro. I ricavi della banca sono cresciuti dell’1,7 per cento a 19,6 miliardi di euro ed il margine di interesse è salito a quota 10,3 miliardi di euro. Dati positivi anche sul fronte dei costi, diminuiti del 4 per cento a 11,4 miliardi di euro.

Le rettifiche su crediti sono calate a 2,6 miliardi di euro dai precedenti 4,2 miliardi, con i crediti deteriorati lordi a 48,4 miliardi di euro rispetto al dato del 2016 (56 miliardi). Flessione del 15 per cento anche per i crediti deteriorati netti a quota 21,2 miliardi di euro.

Unicredit: raccolta, dividendo e stime utile 2018

La raccolta da clientela della banca è aumentata a 414 miliardi di euro dai 396 milioni registrati nel precedente esercizio. Sul fronte dei coefficienti patrimoniali, il Cet1 ratio fully loaded è salito al 13,60 per cento dal 7,54 per cento.

In previsione il pagamento di un dividendo di 0,32 euro per azione che sarà proposto in occasione della prossima assemblea dei soci. Grande soddisfazione è stata espressa da Jean Pierre Mustier. Lo stesso amministratore delegato ha definito il 2017 “un anno di svolta per Unicredit”. Da segnalare l’utile netto del quarto trimestre a quota 801 milioni di euro ed i ricavi saliti a 4,8 miliardi, rappresentando in tal modo il miglior trimestre di sempre dell’ultimo decennio per Unicredit, come sottolineato dall’ad.

Con riguardo alle stime per l’esercizio 2018, lo stesso numero uno di Unicredit ha comunicato che è previsto un utile compreso nel range fra 3,7 e 4,7 miliardi di euro. Tutti gli obiettivi per il 2019 sono stati confermati dal board della società.

Il titolo Unicredit ha chiuso l’ultima seduta a Piazza Affari, prima della diffusione dei conti, in progresso del 2,76 per cento a quota 17,47 euro.

Sottoscritto al 99,8 per cento l’aumento di capitale di Unicredit. Un grande successo l’operazione messa in atto dall’amministratore delegato Jean-Pierre Mustier. Un totale sottoscritto di 12.968.720.936,60 euro su complessivi 13 miliardi. Soltanto 30,9 milioni di euro di inoptato, pari allo 0,2 per cento, da collocare sul mercato entro il prossimo 10 marzo.

Unicredit aumento di capitale 13 miliardi

Complessivamente sono stati esercitati un totale di 616.559.900 diritti d’opzione e sottoscritte 1.603.055.740 di nuove azioni. I diritti non esercitati sono stati pari a 1.469.645 e relativi alla sottoscrizione a 3.821.077 di nuove azioni.

Ne consegue che i diritti non utilizzati saranno disponibili sui mercati la prossima settimana, precisamente nelle sedute di Borsa dal 27 febbraio al 3 marzo, tranne una eventuale chiusura anticipata dell’offerta per una cessione di tutti i diritti. I diritti acquistati a seguito dell’offerta possono essere adoperati per sottoscrivere, al prezzo di 8,09 euro per azione, 13 nuove azioni ordinarie per ogni 5 diritti acquisiti sul mercato. L’istituto di credito rende noto che l’utilizzo dei diritti acquistati e la successiva sottoscrizione di nuove azioni deve essere portata a termine entro il termine massimo di lunedì 6 marzo 2017.

Alla fine dell’operazione dell’aumento di Capitale, Unicredit porterà il Cet1 ratio all’11,15 per cento, dal livello del 7,54 per cento registrato al 31 dicembre 2016. L’ad Mustier potrà inoltre contare sulle cessioni di Pioneer Investments e di Bank Pekao nel corso dell’anno e dunque l’indice Cet1 ratio si stima in ulteriore crescita al 12 per cento per fine esercizio 2107.

Unicredit in Borsa: l’andamento del titolo

Unicredit: principali asset

Non sono state ancora diffuse notizie in merito al comparto dei grandi asset di Unicredit ma, in base alle indiscrezioni trapelate nelle scorse ore, si evince che gli arabi di Aabar hanno esercitato i diritti sulla base della quota di capitale posseduta, pari al 5,04 per cento.

Identico discorso per il fondo Capital Research per un ammontare del 6,73 per cento. Il numero uno di Luxottica, Leonardo Del Vecchio, ha portato a termine la sottoscrizione della sua quota, pari all’1,7 per cento.

La fondazione Cariverona ha eseguito l’operazione per una partecipazione dell’1,8 per cento, stesso ammontare per Fondazione Crt.

Al momento nulla è pervenuto con riguardo a Blackrock che dispone di una quota del 4,83 per cento, e di Caltagirone all’1 per cento, anche se dovrebbero aver esercitato i rispettivi diritti.

Il titolo Unicredit ieri ha chiuso la seduta a Piazza Affari in rialzo dell’1,14 per cento a quota 12,44 euro e in apertura oggi guadagna altri 2 punti percentuali a 12,69 euro.

È stato varato il maxi aumento di capitale da parte di Unicredit Banca e ora i mercati economici e finanziari riveleranno il loro ‘stato d’animo’, in una settimana che si propone alquanto movimentata per il sistema bancario.

Tutto può iniziare con la visita del presidente della Banca Centrale Europea Mario Draghi a Bruxelles, atteso per una conferenza-audizione presso la Commissione degli Affari Economici del Parlamento Europeo. Giovedì si terrà invece l’incontro del direttore con Angela Merkel, un meeting che fa seguito alle dichiarazioni del premier teutonico di essere favorevole a un’integrazione a ‘due velocità’, come dichiarato presso l’incontro di Malta tenutosi la settimana scorsa.

Le banche si apprestano a vivere una settimana di forte movimentazione, con la decisione di Moody’s attesa per la data 10 febbraio, in merito alla revisione del rating sovrano italiano, che si trova attualmente allo stato Baa2 e dimostra un outlook negativo. Il tema dei conti pubblici resta quindi il più seguito e a discuterlo ci penserà il Ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan nel corso della settimana, quando si appresterà a parlarne in un’audizione. Si tratterà, molto probabilmente, di una audizione incentrata sulla rassicurazione di poter procedere all’aggiustamento di 3.4 miliardi di euro richiesti dall’Europa, ma anche del preludio alla diffusione delle previsioni economiche invernali da parte della Commissione, prevista per la data del 13 febbraio. In questo frangente potrebbero rivelarsi tutti gli scostamenti fra quanto è stato stimato dal Tesoro e l’esecutivo dell’Unione Europea, in un confronto da tanti definito come decisivo ai fini dell’ammontare del debito che l’Italia dovrà sanare in Europa.

Per quanto riguarda i mercati finanziari, la settimana che si apre vede protagonista la scalata di Banca Intesa al gruppo assicurativo Generali, ma il fermento si concentrerà più che sicuramente sul maxi aumento di capitale Unicredit, una tappa che segna storicamente un record, perché si tratta di un aumento di ampio livello, di uno dei più corposi e della quarta ricapitalizzazione dell’istituto dopo quelle effettuate nel 2008. nel 2009 e nel 2012.

Due sono le notizie che, secondo gli esperti di economia e di finanza, possono avere causato un percorso altalenante del titolo Unicredit in queste giornate di Borsa.

Il titolo bancario è stato, infatti, prima protagonista di un forte rialzo e ha quindi vissuto un improvviso quanto importante indebolimento nel corso delle quotazioni. A spingere il processo speculativo sono state le indiscrezioni di una possibile unione dell’istituto di credito con Societe Generale, un’ipotesi di fusione che potrebbe dare vita ad un unico imponente titolo italo francese.

Unicredit in Borsa

Unicredit : previsioni

Secondo gli esperti il matrimonio è nell’aria e la notizia si lega alla prospettiva di un intenso aumento di capitale, superiore ai 10 miliardi di euro di valore. L’istituto di credito non ha commentato ne rilasciato dichiarazioni in merito, ma secondo una notizia recentemente battuta dall’ agenzia Ansa, queste opzioni di condotta sarebbero fonte di considerazione da parte dalla banca, su tutte l’unione che potrebbe chiudere definitivamente lo spinoso capitolo dei crediti deteriorati.

Non solo Ansa come portabandiera delle notizie economico finanziarie, perché nel corso della prima settimana di novembre anche Reuters aveva indicato che la banca Unicredit avrebbe nelle sue intenzioni quella di dare vita ad un cospicuo aumento di capitale del valore stimabile fra i 10 e i 13 miliardi di euro, tutto da attuare con l’emissione di azioni e con il chiaro scopo di dissipare i timori sulla sua forza e sulla sua solidità finanziaria.

Secondo i rumors, l’Amministratore Delegato Mustier vorrebbe attuare una bella emissione a doppia cifra, un 13 miliardi di aumento di capitale che potrebbe essere ben accettato dai regolatori, anche se gli azionisti principali potrebbero vedere ridurre le loro quote di possesso. Queste le prospettive indicate dai rumors economici, notizie di spessore che hanno indotto il titolo a muoversi in modo altalenante nella sua quotazione in borsa.