Sky Italia: primo trimestre in crescita

La pubblicità spinge i ricavi di Sky Italia a quota 1,95 miliardi di sterline. Il margine operativo sale del 21 per cento a 255 milioni. Scende però il numero di abbonati a quota 4,766 milioni. Il gruppo Sky Plc ha chiuso con fatturato ed ebitda in crescita nei primi nove mesi del 2017-2018.

Sky Italia trimestrale 2018

In miglioramento i conti al 31 marzo di Sky Italia. Nel dettaglio, il fatturato della pay tv è aumentato del 5 per cento a quota 1,95 miliardi di sterline rispetto a quanto registrato nell’analogo periodo dello scorso anno.

In rialzo anche il margine operativo lordo del 21 per cento a quota 255 milioni di sterline.

In lieve calo, di circa 2mila unità, il numero di abbonati rispetto allo scorso dicembre a 4,766 milioni. Il 31 marzo 2017 il numero di clienti abbonati alla pay tv erano 4,802 milioni, con una flessione di utenti pari a 36mila unità.

Per ampliare il proprio bacino d’utenza, Sky ha di recente siglato una intesa strategica con le società di Premium ed Open Fiber, la cui entrata a regime è prevista per i prossimi mesi.

Sky Plc primi 9 mesi 2017-2018

Sky Plc ha archiviato i primi nove mesi dell’esercizio 2017-2018 con un fatturato in crescita del 5 per cento a quota 10,14 miliardi di sterline e un margine operativo lordo in rialzo del 10 per cento a 1,69 miliardi di sterline.

Il numero di abbonati è salito di 38mila unità a 22,9 milioni di clienti. Erano 22,4 milioni al 31 marzo del 2017. Nel dettaglio, molto bene il mercato britannico e irlandese che insieme hanno registrato 70mila nuovi clienti.

Altalenante invece il mercato tedesco, con un margine operativo sceso del 18 per cento a 68 milioni di sterline malgrado i ricavi nel periodo siano saliti del 6 per cento a quota 1,52 miliardi.

Considerando congiuntamente i mercati di Germania e Austria, il numero di abbonati è in calo di 30mila unità.

In una nota ufficiale, i vertici del gruppo mettono in risalto le buone prospettive per l’anno in corso, con il lancio di Sky Q nel prossimo mese di novembre ed il recente accordo con Netflix per ampliare l’offerta del palinsesto.

Spiccano in positivo i ricavi pubblicitari del gruppo, cresciuti del 9 per cento a 676 milioni di sterline, con risultati particolarmente brillanti registrati in Italia, Germania e Austria.

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