Recordati (REC)
Recordati è un gruppo farmaceutico italiano di rilevanza internazionale fondato nel 1926 e quotato alla borsa di Milano dal 1984 dove è presente nell’indice FTSE MIB.

Quotazione Azioni Recordati in tempo reale

Recordati ha archiviato il 2017 con un utile netto e ricavi in crescita. Il cda del gruppo ha approvato un dividendo in aumento a quota 0,85 euro. Sono stati confermati tutti gli obiettivi previsti per il 2018. Il mercato ha reagito positivamente alla pubblicazione dei conti annuali della società farmaceutica.

Recordati bilancio esercizio 2017

Il gruppo Recordati ha chiuso l’esercizio 2017 con un utile netto in rialzo del 21,6 per cento a quota 288,8 milioni di euro rispetto all’analogo periodo del 2016. I ricavi della società sono risultati in progresso dell’11,6 per cento a quota 1,288 miliardi di euro. Nel dettaglio, viene messo in risalto un fatturato internazionale salito del 12,4 per cento. Dati positivi anche per il margine operativo lordo (ebitda) del gruppo farmaceutico che ha raggiunto i 454,7 milioni di euro, con un incremento pari al 22,5 per cento.

L’utile operativo è risultato in progresso del 24,1 per cento a quota 406,5 milioni di euro. In aumento l’indebitamento netto della società a 381,8 milioni di euro, in crescita dai 198,8 milioni registrati alla fine di dicembre 2016. A tal riguardo i vertici hanno reso noto alcune delle importanti operazioni portate a termine nel periodo, tra cui l’acquisizione di diritti di commercializzazione da “AstraZeneca” e di tre prodotti dal colosso farmaceutico della Bayer, comportando una spesa totale di 456,5 milioni di euro.

Il management ha diffuso anche i dati relativi all’andamento delle vendite del gruppo nel primo bimestre del 2018, in linea con le stime annuali.

Recordati dividendo e previsioni 2018 

Il consiglio di amministrazione della società ha proposto alla assemblea degli azionisti la distribuzione di un dividendo di 0,85 euro, un valore in crescita del 21 per cento rispetto agli 0,70 euro pagati nel precedente esercizio. Una cedola di 0,42 euro è stata già pagata in acconto.

I vertici aziendali hanno confermato tutti i target per l’anno in corso, con ricavi attesi nel range tra 1,350 miliardi e 1,37 miliardi di euro. Per quanto riguarda gli altri dati, il margine operativo lordo nel 2018 è previsto tra 490 milioni e 500 milioni di euro, l’utile netto tra 310 milioni e 315 milioni di euro, l’utile operativo tra 430 milioni e 440 milioni di euro.

Il titolo Recordati, a seguito della pubblicazione dei conti, ha chiuso l’ultima seduta a Piazza Affari in rialzo dell’1,13 per cento a quota 29,49 euro.

Recordati ha archiviato il primo trimestre del 2017 con vendite in crescita del 13 per cento. Il consiglio di amministrazione del gruppo ha approvato anche il bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2016 con un utile netto in progresso del 19,4 per cento. Il 2017 inizia bene e corre più delle previsioni.

Recordati trimestrale

Recordati ha chiuso il primo trimestre dell’anno con vendite nette in aumento del 13 per cento a quota 342 milioni di euro rispetto al periodo gennaio-marzo del 2016.

I risultati sulle vendite includono anche quelli delle società Italchimici e Pro Farma AG, le cui acquisizioni sono state definite nello scorso esercizio. Al netto di queste due operazioni d’acquisto, le vendite sarebbero cresciute in misura inferiore, esattamente dell’8 per cento.

Soddisfazione per i risultati del trimestre è stata espressa da parte del vicepresidente e amministratore delegato del gruppo, Andrea Recordati, evidenziando la particolare attenzione che è stata riservata alle nuove opportunità di ingresso in nuovi mercati e nel contempo il consolidamento della presenza dell’azienda nelle aree dove è già presente.

Recordati: il titolo in Borsa

Recordati bilancio 2016 e previsioni

Recordati ha approvato il bilancio di esercizio a fine dicembre 2016 con un utile netto in crescita del 19,4 per cento a quota 237,4 milioni di euro.

Il consiglio di amministrazione ha proposto all’assemblea degli azionisti la distribuzione di un dividendo pari a 0,35 euro per azione a saldo dell’acconto 2016 di 0,35 euro, per una cedola totale di 0,70 euro. Lo scorso esercizio è stato archiviato con ricavi consolidati in rialzo del 10,1 per cento a quota 1,1 miliardi di euro mentre l’utile operativo è aumentato del 17,6 per cento a 327,4 milioni di euro.

Da segnalare che i ricavi internazionali della società sono stati pari al 79,4 per cento degli introiti complessivi del gruppo. È stata la prima assemblea degli azionisti dopo la scomparsa di Giovanni Recordati (agosto 2016), con il fratello Alberto che ha messo in risalto come nei 16 anni in cui è stato a capo del gruppo farmaceutica, la capitalizzazione di Recordati abbia oltrepassato i 6 miliardi di euro.

I soci hanno nominato il nuovo consiglio di amministrazione formato da nove membri, di cui sei indipendenti, per il triennio 2017-2019, e il collegio sindacale.

Il titolo del gruppo in Borsa, soltanto nell’ultimo mese, è aumentato di oltre sette punti percentuali. L’ultima seduta a Piazza Affari, dopo la diffusione dei conti trimestrali e d’esercizio di Recordati, si è chiusa in crescita dell’1,4728 per cento.

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