Microsoft Corporation (MSFT)
Microsoft è una delle più grandi aziende di informatica del mondo. E’ una multinazionale degli Stati Uniti quotata al Nasdaq che al suo attivo una serie di prodotti venduti in tutto il pianeta. Tra i prodotti di punta il sistema operativo Windows che l’ha resa popolare e la suite di prodotti Office per l’ufficio e la produttività.

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Microsoft ha comunicato i dati della sua ultima trimestrale, fra cui spiccano gli ottimi risultati del settore cloud che spinge in alto i ricavi. Battute le stime degli analisti. Sui conti però pesa la riforma fiscale Usa che produce oneri per 13,8 miliardi di dollari. Risultati comunque positivi per la società guidata da Satya Nadella.

Microsoft: ricavi e utili trimestrali

Microsoft ha superato le attese del mercato ma ha pesato sui conti la riforma fiscale Usa che ha portato gli oneri a 13,8 miliardi di dollari. Al 31 dicembre 2017, il colosso di Redmond ha chiuso con una perdita di 82 centesimi per azione a fronte di un utile di 80 centesimi registrato nel corrispondente periodo del 2016. Al netto dei costi della riforma, Microsoft porta gli utili a 96 centesimi ad azione. Il colosso di Redmond ha registrato ricavi in crescita del 12 per cento a 28,92 miliardi di dollari da quota 25,82 miliardi dell’analogo trimestre del 2016. Superate le attese del mercato ferme a 28,40 miliardi. Per il trimestre in corso, la società stima un ammontare di ricavi compresi nel range 25,25/25,95 miliardi di dollari.

Microsoft trimestrale: cloud traina i ricavi

Un secondo trimestre fiscale positivo per la casa di Redmond, con i dati che hanno messo in risalto come il settore cloud prosegue a gonfie vele la sua crescita.

Gli introiti della piattaforma Azure sono infatti aumentati del 98 per cento. Il fatturato dei servizi server e cloud è complessivamente cresciuto del 18 per cento.

Deludono invece i dati relativi alle entrate riguardanti i dispositivi Surface, cresciute soltanto dell’1 per cento, troppo poco se si considera che il trimestre comprende il fiorente periodo dello shopping di Natale.

I ricavi OEM di Windows sono invece aumentati del 4 per cento.

La trimestrale di Microsoft include anche i risultati derivanti da LinkedIn, acquistata lo scorso anno per 27 miliardi di dollari. Il social network ha contribuito alle entrate per complessivi 1,3 miliardi di dollari.

In crescita il settore gaming dell’8 per cento, grazie al traino della nuova console Xbox One X presentata nell’ultimo trimestre dell’anno. Nel dettaglio, gli introiti derivanti dai prodotti Xbox sono saliti del 14 per cento. La versione consumer Office 365 ha registrato un fatturato in progresso del 12 per cento e un numero di utenti in rialzo di 29,2 milioni.

Il titolo Microsoft ha archiviato l’ultima seduta alla Borsa di New York in progresso del 2,45 per cento a 95,01 dollari.

Microsoft rinasce dalle sue ceneri e, come la fenice, si propone come una protagonista indiscussa dello scenario tech anche dopo che molti l’avevano data per spacciata. Microsoft ha pubblicato dei risultati trimestrali sfavillanti e il titolo della società ha guadagnato una percentuale superiore al 6%, aggiornando con questa vittoria tutti i suoi dati più storici. A conti fatti, si tratta di un titolo che vale 60 dollari per azione e che supera la vetta raggiunta nel 1999, era considerata geologica dal punto di vista della tecnologia, dove Microsoft era uno dei primi protagonisti della rivoluzione che avrebbe segnato un’epoca.

Due sono i motori che hanno mosso la rinascita di Microsoft, i quali vanno ricercati nell’attenzione rivolta al cloud e nella buona gestione dell’amministratore delegato Satya Nadella.

Il cloud si è rivelato il futuro tecnologico, perché dati alla mano nel primo trimestre dell’anno fiscale Microsoft ha dimostrato 22.3 miliardi di dollari di ricavi, i quali arrivano soprattutto da investimenti e soluzioni basate sulla tecnologia cloud.

Lo stoccaggio dei dati e la possibilità eliminare i supporti fisici considerati scomodi e obsoleti ha fatto virare la facciata di Microsoft, trasformandola da dinosauro informatico a leggero volatile, che si muove nelle nuvole della rete, proponendo soluzioni leggere e sicure per il suo bacino di utenti.

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Microsoft : il cloud traina i ricavi

Microsoft ha infatti spostato nel cloud buona parte degli applicativi destinati alle aziende e dei privati, bloccando l’intasamento dei Pc e dando vita ad un’era di leggerezza e di buona gestione.

Ecco spiegato il volo del titolo, il quale deve molto alla carente e lungimirante gestione del suo amministratore delegato. Si tratta di Satya Nadella, l’amministratore di origine indiana che ha restituito alla società un’immagine forte orientata al futuro, caratteristiche che si rivelano imprescindibili per chi, nel presente, opera nel settore.