Fiat Chrysler Automobiles NV (FCA)
Fiat Chrysler Automobiles N.V., azienda italo-statunitense di diritto olandese, è il settimo gruppo automobilistico mondiale.

Azioni Fiat Chrysler Automobiles (FCA) in tempo reale

La Germania non ci sta e interviene in sede europea per chiedere chiarezza di intenti e di azione contro le emissioni che sono state contestate a Fiat Chrysler negli Stati Uniti. Si tratta di una posizione chiara e forte, che non è certamente passata inosservata e che è stata accesa nel corso di un’intervista al ministro dei trasporti tedesco Alexander Dobrint. Secondo il ministro, le autorità italiane erano al corrente da mesi che FCA era solita impiegare sistemi di spegnimento illegali, con chiaro riferimento all’impiego di software irregolari da utilizzare nel corso dei test per le emissioni. Il ministro ha quindi rincarato la dose, affermando che FCA non ha chiarito la sua posizione e che l’Unione Europea deve quindi procedere in direttissima al richiamo di alcuni modelli di vetture ‘incriminate’.

FCA: la situazione in Borsa

FCA scenari

Il governo italiano si è mosso e, con le parole del viceministro Nencini ha bollato come ‘incomprensibile’ l’atteggiamento del governo tedesco, in relazione alle risposte che sono già arrivate dal Mit. La Commissione Europea aveva intanto fatto sapere che stava esaurendo il tempo utile concesso alle autorità italiane per rispondere alle contestazioni relative a un modello di vettura Fiat che erano state sollevate nel corso del mese di settembre dello scorso anno. La Commissione aveva, al tempo, sottolineato che i suoi poteri sono limitati, perché secondo protocollo può agire contro uno stato membro se esso non rispetta le regole imposte dalla Comunità, ma sicuramente non contro un produttore di automobili.

La situazione vede quindi la Germania sollevare il problema delle emissioni truccate contestata dalle autorità italiane. La Germania ha chiesto di intervenire con un processo di mediazione, ovvero uno sforzo per trovare un accordo comune, chiedendo alle autorità del nostro paese di portare sul banco spiegazioni chiare e corredate di prove sulla questione. Il negoziato sulla FCA e sulla compatibilità con le norme Eu potrebbe quindi arrivare a una volta nei prossimi giorni, considerando che la Germania non vuole mollare l’osso e che i rapporti con i paesi rischiano di incrinarsi per una posizione che, di fondo, richiama a tutti il caso DieselGate vissuto dalla teutonica azienda Volkswagen.

L’Epa ha notificato a Fca una serie di violazioni per aver falsato i dati delle emissioni di 104mila veicoli del gruppo. Possibile una multa fino a 4,6 miliardi di dollari. L’ad del colosso italo-americano, Sergio Marchionne, respinge le accuse provenienti dagli Usa.

Fca: falsati dati emissioni motori Diesel

L’Agenzia per la Protezione ambientale degli Stati Uniti accusa Fiat Chrysler di aver falsato i dati sulle emissioni. Possibili sanzioni fino a 4,6 miliardi di dollari. Dopo il Dieselgate targato Volkswagen, gli ispettori Usa denunciano pubblicamente la società guidata da Sergio Marchionne.

Dopo la diffusione della notizia, i titoli in Borsa del gruppo crollano di quasi il 12 per cento a Wall Street.

L’authority americana ha dunque notificato a Fca di aver violato la normativa sulle emissioni (il Clear Air Act). Coinvolti 104.000 veicoli, con il rischio di incorrere in pesanti sanzioni civili.

Nel dettaglio, i veicoli “incriminati” per la presenza di software che consente emissioni diesel più elevate di quanto previsto dalla legge, sono in particolare i Jeep Grand Cherokee e i Dodge Ram, equipaggiati con propulsori 3.0 e prodotti negli anni dal 2014 al 2016.

Secondo quanto fatto sapere dalla stessa Epa, la multa potrebbe essere di 44.539 dollari per veicolo, e siccome l’accusa riguarda 104.000 veicoli, si prevedono sanzioni fino a 4,63 miliardi di dollari.

L’Agenzia americana ha sottolineato di come l’Epa e le autorità della California abbiano rafforzato i test a seguito del caso Volkswagen.

FCA: la reazione del titolo in Borsa

Fca respinge le accuse

Fca respinge le accuse, evidenziando che non c’è nessun elemento in comune fra il caso Volkswagen e quello del gruppo italo-americano.

L’ad Sergio Marchionne ha dichiarato di essere rimasto “molto disturbato” per la modalità scelta per rendere pubblica la notizia ed ha auspicato di poter incontrare al più presto la divisione dell’Epa, mettendo in risalto che nessuno sarebbe stato così insensato da montare un software illegale.

Fca Us dunque ritiene legali tutti i sistemi di controllo sulle emissioni montati sui motori del gruppo e capaci di rispettare le norme vigenti in materia, sottolineando i mesi di collaborazione e scambio di informazioni con la stessa Epa, dirette a spiegare le tecnologie adottate dalla società italo-americana e proponendo anche eventuali modifiche del software.

Ricordiamo che il gruppo Volkswagen per lo scandalo del dieselgate ha accettato di pagare una multa complessiva, in sede civile, di 2,7 miliardi di dollari. È anche opportuno constatare che mentre per i tedeschi il mercato americano rappresenta meno del 10 per cento delle vendite, per Fca è indubbiamente il più importante in assoluto.

Risultati positivi per il mercato dell’auto in Italia nel 2016, con le immatricolazioni in crescita del 15,8 per cento. Molto bene il gruppo Fiat Chrysler Automobiles che chiude l’anno con un incremento delle vendite del 18,4 per cento.

Immatricolazioni auto Italia 2016

Nel 2016 in Italia sono stati immatricolati complessivamente 1.824.968 veicoli, corrispondenti ad una crescita delle vendite del 15,82 per cento sull’analogo periodo del 2015 (1.575.737 unità).

Risultati positivi anche nel mese di dicembre 2016, con un totale di immatricolazioni pari a 124.438 unità, per un progresso del 13,06 per cento.

Il gruppo Fiat Chrysler Automobiles è sempre più saldo al comando in Italia anche nel 2016, con una quota di mercato del 28,9 per cento, una crescita annua di 0,6 punti e un totale di immatricolazioni a quota 528.000 unità, corrispondenti ad un aumento globale del 18,4 per cento. Come comunicato dai vertici della società italo americana, si tratta del migliore risultato in Italia dal 2012.

FCA : Andamento in borsa

Fca risultati 2016: bene Jeep e Alfa Romeo

Tutti i marchi del gruppo Fiat Chrysler hanno registrato un aumento delle vendite nel corso del 2016.

La migliore performance è stata registrata dal brand Jeep, con una crescita di ben il 35 per cento nell’anno.

Molto bene anche Alfa Romeo, spinta in alto dai buoni risultati nelle vendite dell’ultimo modello nato, la nuova Giulia, con un incremento globale del 19,2 per cento.

Dati di vendite ampiamente positivi anche per il marchio Fiat, in progresso del 17,1 per cento nell’anno, e per Lancia, in crescita del 16,5 per cento.

Osservando la classifica generale del 2016, ben sei modelli del gruppo Fiat Chrysler sono nella top ten dei veicoli più venduti in Italia: Fiat Panda, Lancia Ypsilon, Fiat 500L, Fiat 500X, Fiat 500 e Fiat Punto.

Da segnalare, nel mese di dicembre, tra le vetture entrati nella top ten delle vendite, anche la Fiat Tipo e la Jeep Renegade, due modelli di grande successo nell’anno appena trascorso.

Per quanto riguarda infine il mercato dell’usato, i trasferimenti di proprietà nel 2016 sono risultati pari a 4.721.576 unità, in crescita del 2,87 per cento sullo stesso periodo del 2015. Con riferimento al mese di dicembre 2016, i passaggi di proprietà sono risultati in flessione del 5,1 per cento, a quota 397.212 unità.

Gli analisti ritengono che le opportunità di una ulteriore crescita per il settore dell’auto in Italia sono possibili nel 2017, anche se al momento appaiono contenute a causa di un quadro macroeconomico che risulta essere ancora piuttosto incerto.