Enel (ENEI)
Enel (in origine ENEL, acronimo di Ente nazionale per l’energia elettrica) è un’azienda multinazionale produttrice e distributrice di energia elettrica e gas. Fu istituita come ente pubblico a fine 1962, trasformata nel 1992 in società per azioni e nel 1999, in seguito alla liberalizzazione del mercato dell’energia elettrica in Italia, privatizzata. Lo Stato italiano, tramite il Ministero dell’economia e delle finanze, rimane comunque il principale azionista.

Quotazione Azioni Enel in tempo reale

Enel ha chiuso il 2017 con un utile netto in rialzo del 47 per cento a quota 3,77 miliardi di euro e un dividendo in miglioramento del 32 per cento. Risultati di bilancio di gran lunga superiori alle attese degli analisti. Confermati dall’ad, Francesco Starace, i target economici e finanziari per il 2018.

Enel: risultati esercizio 2017

Enel ha battuto le previsioni degli analisti per il 2017. Il gruppo ha archiviato l’esercizio con un utile netto consolidato in crescita del 47 per cento a quota 3,779 miliardi di euro rispetto ai 2,57 miliardi di euro del 2016.

L’utile netto ordinario è stato registrato in progresso del 14,4 per cento a 3,7 miliardi di euro mentre i ricavi sono saliti del 5,7 per cento a 74,64 miliardi di euro. L’aumento degli introiti è dovuto principalmente alla maggiore vendita e al trasporto di energia elettrica, alle attività di trading, ai positivi effetti dei cambi. Il margine operativo lordo (ebitda) è aumentato del 2,5 per cento a 15,65 miliardi di euro mentre l’ebit è cresciuto del 9,8 per cento a quota 9,79 miliardi di euro.

L’indebitamento finanziario netto del gruppo energetico è risultato nel periodo in lieve calo dello 0,4 per cento a quota 37,41 miliardi di euro.

Enel: dividendo 2017, quotazioni e target

Il consiglio di amministrazione della società ha proposto la distribuzione di un dividendo complessivo per l’intero esercizio 2017 di 0,237 euro per azione, un dato in crescita del 32 per cento rispetto al precedente anno. Un acconto di 0,105 euro per azione è stato già corrisposto agli azionisti lo scorse mese di gennaio.

Francesco Starace, amministratore delegato di Enel, ha commentato positivamente i dati di bilancio dello scorso esercizio, evidenziando in particolare gli investimenti per circa 1 miliardo di euro nella digitalizzazione delle reti di distribuzione, il miglioramento della generazione dei flussi di cassa e un debito netto al di sotto della soglia prevista per il 2017. Italia e Sud America rappresentano le aree più importanti per la crescita del gruppo. Il numero uno di Enel ha inoltre confermato gli obiettivi economici e finanziari per l’esercizio 2018.

Viene inoltre ribadito un pay-out del 70 per cento sull’utile netto e un dividendo minimo di 0,28 euro per azione a partire dall’esercizio 2018.

Il titolo Enel ha chiuso l’ultima seduta a Piazza Affari in flessione dell’1,6 per cento a quota 4,796 euro.

Enel ha archiviato il primo trimestre dell’anno con una crescita dell’utile e dei ricavi. In flessione il margine operativo mentre i vertici del colosso elettrico confermano le previsioni e gli obiettivi per l’intero esercizio 2017.

Enel risultati trimestrali

Enel ha pubblicato i dati del primo trimestre del 2017 con ricavi in crescita dell’8,4 per cento a quota 19,37 miliardi di euro rispetto ai 17,87 miliardi di euro dell’analogo periodo dello scorso anno. L’azienda evidenzia i maggiori ricavi provenienti dalla vendita ai clienti finali, dal trasporto di energia elettrica, attività di trading e dalla maggiore svalutazione dell’euro rispetto alle valute dei Paesi in cui il gruppo è attivo.

L’utile netto della società è aumentato del 4,7 per cento, passando da quota 939 milioni a 983 milioni di euro. L’utile netto ordinario è cresciuto del 18,6 per cento a 943 milioni di euro. Il margine operativo lordo è diminuito del 2,6 per cento a 3,914 miliardi di euro a fronte dei 4,017 miliardi del primo trimestre 2016, un dato comunque superiore alle attese degli esperti ferme a 3,8 miliardi di euro. L’Ebit è sceso nel periodo del 5,4 per cento a quota 2,525 miliardi di euro a fronte dei 2,670 miliardi registrati nel primo trimestre dello scorso anno.

L’indebitamento netto alla fine di marzo è risultato in progresso a 39,28 miliardi di euro dai 37,55 miliardi di fine 2016. Il rapporto tra indebitamento finanziario netto e patrimonio netto è salito a quota 0,73 dallo 0,71 registrato all’inizio dell’anno.
Il capitale investito netto è risultato di 93,18 miliardi di euro, con gli investimenti nel trimestre pari a 1,45 miliardi di euro.

Enel: previsioni 2017

Il management dell’azienda ha confermato gli obiettivi finanziari per l’esercizio in corso. Nel dettaglio, i vertici del gruppo prevedono un utile netto di 3,6 miliardi di euro e un margine operativo lordo di circa 15,5 miliardi di euro.

L’amministratore delegato di Enel, Francesco Starace, ha commentato positivamente i conti trimestrali della società evidenziando i progressi significativi compiuti nel periodo, con un utile netto ordinario in crescita rispetto al 2016 malgrado la contrazione del margine operativo lordo.

L’azienda comunica che in Italia e in Spagna è stata registrata una crescita della domanda elettrica con prezzi in rialzo nel trimestre.

Questa mattina, dopo la diffusione dei conti trimestrali del gruppo, il titolo Enel ha aperto la seduta a Piazza Affari in rialzo dello 0,35 per cento a quota 4,57 euro.

Enel archivia il 2016 con un utile di 3,2 miliardi di euro. È quanto reso noto dall’amministratore delegato Francesco Starace in audizione alla Commissione Industria del Senato, evidenziando la forte crescita dei dividendi da quando è alla guida del gruppo elettrico.

Enel risultati

Enel chiude l’esercizio 2016 con un utile in crescita del 45,7 per cento a quota 3,2 miliardi di euro.

Il fatturato nell’anno è stato pari a 70,6 miliardi di euro mentre il margine operativo lordo (ebitda) è salito a quota 15,2 miliardi di euro. L’indebitamento finanziario netto della società è rimasto praticamente invariato a 37,6 miliardi di euro.

Rispetto agli 80,5 miliardi di euro del 2013, il fatturato è sceso del 12 per cento e l’Ebitda è risultato in contrazione del 4 per cento (da 15,8 miliardi a 15,2 miliardi di euro) a causa della diminuzione della domanda di energia elettrica e della riduzione dei prezzi. L’ad sottolinea che in Italia la domanda è calata del 3 per cento ed in Spagna dell’1 per cento, con un prezzo sceso nel nostro paese del 30 per cento.

L’utile è invece aumentato del 3 per cento passando da 3,1 miliardi a 3,2 miliardi di euro, con i costi diminuiti dell’8 per cento. Il Ceo ha messo in risalto che i dividendi distribuiti agli azionisti sono aumentati del 50 per cento, passando da quota 1,2 miliardi a 1,8 miliardi di euro, nel periodo compreso tra il 2013 ed il 2016.

Il patrimonio netto del gruppo elettrico è cresciuto di 0,6 miliardi di euro raggiungendo quota 53,4 miliardi di euro. Il debito netto è invece sceso di 2,1 miliardi di euro.

Enel quotazione

Enel: stime e Piano industriale 2017-19

Gli obiettivi del piano industriale 2017-19 risultano tutti confermati dal top manager di Enel, con un utile in crescita a 3,6 miliardi di euro nel 2016, a quota 4,1 miliardi nel 2018 e a 4,7 miliardi nel 2019. Il board della società ha reso noto che il piano di riacquisto di azioni proprie, per un ammontare di 2,5 miliardi di euro, sarà sottoposto all’assemblea degli azionisti.

Enel ha previsto per il 2017 un utile netto in rialzo a quota 3,6 miliardi di euro e un ebitda a 15,5 miliardi di euro. Per quanto riguarda gli investimenti complessivi contenuti nel piano strategico 2017-19, sono stimati nel periodo a quota 20,9 miliardi di euro, di cui 6,7 miliardi in Italia.

Il titolo Enel ha chiuso l’ultima seduta a Piazza Affari in rialzo dello 0,83 per cento a 4,126 euro.