GBP/USD

Cambio Sterlina Dollaro in tempo reale

La coppia GBP / USD è intorno a 1.30. La mancanza di sostegno del mercato in favore del dollaro USA (USD) continua a evidenziare la confluenza SMA di 100 e 200 giorni in vista dei colloqui relativi all’annoso problema della Brexit che sono ripresi nel Regno Unito.

Il biglietto verde non è riuscito a soddisfare gli acquirenti venerdì scorso, dopo che la spesa dei consumatori ha deluso le aspettative ottimistiche della crescita del PIL USA per il primo trimestre 2019.

Anche la debolezza sopraggiunta dell’USD potrebbe derivare dall’assenza di news positive riguardo i negoziati commerciali tra USA e Cina e USA e Giappone. Si può anche dire che il tono riguardante il rischio di mercato sia diventato più pesante di recente e lo stesso ha portato alcuni guadagni in dollari statunitensi verso paradisi finanziari più sicuri.

Il barometro globale del sentimento di rischio, corrispondente ai rendimenti dei titoli decennali statunitensi, è scivolato di tre punti base al 2,5% durante il venerdì. Ma è rimasto invariato in questi primi giorni della settimana.

Mentre l’interruzione dei colloqui incrociati nel parlamento britannico potrebbero essere considerati una delle ragioni per cui la sterlina britannica (GBP) sia declinata dopo la pausa di Pasqua. Pertanto, la ripresa delle stesse discussioni sulla Brexit può giocare positivamente per gli acquirenti di Cable.

Sia i partiti principali, vale a dire i tories al governo e l’opposizione laburista, stanno anticipando le elezioni europee del 23 maggio per compiacere gli elettori nel caso in cui Theresa May non riesca a presentare la richiesta formale riguardo la Brexit entro quella data.

Alcuni tra i parlamentari laburisti stanno sostenendo un secondo referendum come loro manifesto. Mentre i conservatori vogliono sbarazzarsi dell’immagine negativa del PM May, al fine di poter avere nuove occasioni elettorali.

Il problema del confine irlandese e della possibile dogana tra le due Irlanda, sono probabilmente le principali barriere che impediscono alle parti di mettersi d’accordo. Peraltro, nel Nord Irlanda è anche ripreso il terrorismo da parte dell’IRA. Con la drammatica uccisione di una giornalista la scorsa settimana.

I dati sulla spesa e sul reddito personale degli Stati Uniti diventano le uniche statistiche sul calendario economico di rilievo da osservare al momento. Il reddito personale del mese di marzo è previsto in aumento dello 0,4% dallo 0,2% precedente. Mentre due letture della spesa personale, vale a dire marzo e febbraio, dovrebbero essere confrontate con lo 0,1% del mese di gennaio.

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GBP / USD, analisi tecnica

A meno che non diminuisca sotto il livello 1,2860, gli acquirenti possono continuare a mirare la confluenza media mobile (meglio nota con l’acronimo SMA) di 100 giorni e 200 giorni, prima di guardare i livelli di resistenza fissati a 1.3000 e 1.3030.

Nel frattempo, i livelli 1.2830 e 1.2770 possono intrattenere i venditori oltre 1.2860. Mentre il livello 1.2700 sembra un forte sostegno da guardare in seguito.

I segni dell’esaurimento delle vendite sono emersi sul grafico giornaliero della coppia GBP / USD. L’outlook, tuttavia, diventerebbe rialzista qualora la coppia si spostasse dal cuneo ormai infranto, per assumere un modello di inversione rialzista.

Come visto sopra, la coppia ha creato una candela doji giovedì, che è ampiamente considerata un segno di indecisione. La candela, tuttavia, è apparsa in concomitanza con la caduta del cuneo e dopo un notevole calo dei prezzi.

L’indecisione, quindi, potrebbe essere prevalentemente tra i venditori e la candela doji potrebbe essere considerata un segno di esaurimento ribassista. Anche così, la prospettiva immediata è di tipo neutrale poiché la coppia è intrappolata in un cuneo cadente. Al momento della scrittura, la resistenza al cuneo si attesta su livello 1.30.

Una chiusura giornaliera al di sopra di quel livello confermerebbe un cambio di tendenza da orso a rialzista. Una vista ribassista si rianimerebbe se il punto trovasse accettazione sotto 1,2865 (il livello minimo del Doji).

GBP / USD, come si era conclusa la scorsa settimana

La coppia GBP / USD si è stabilita lo scorso venerdì su un livello 1.2915, dopo aver recuperato solo modestamente da 1.2865. Il minimo da oltre due mesi. Il biglietto verde ha perso terreno, non a causa della debolezza del dato riguardante la cosiddetta spesa personale, quanto a causa di alcuni guadagni in vista degli incontri della Federal Reserve e della Bank of England (BOE). I quali si terranno entrambi nel corso di questa settimana.

La sterlina è rimasta sotto pressione per l’incertezza della Brexit, in quanto non vi sono stati progressi nei colloqui interpartitici. Di fatto essi sono vicini al fallimento. Il calendario macroeconomico del Regno Unito è stato piuttosto scarso di notizie rilevanti la scorsa settimana. E, al di là della decisione della BOE, il Regno Unito vedrà il rilascio di Markit PMI di aprile nei prossimi giorni.

La Bank of England ha lasciato intendere che avrebbe aumentato i tassi se non fosse stato per il caos riguardante la Brexit, che ormai si protrae da troppo tempo. Il fatto che il Regno Unito abbia avuto un po ‘di tempo in più, con Brexit che dovrebbe arrivare verso fine ottobre, non sembra un motivo per cambiare tale punto di vista.

La domanda principale è se i responsabili politici del Regno Unito seguiranno il percorso della maggior parte delle loro controparti e adotteranno una posizione più accomodante.

Da un punto di vista tecnico, la coppia GBP / USD è ribassista, poiché, nel grafico giornaliero, rimane ben al di sotto delle sue medie mobili. Con il 20 DMA che passa sotto il 200 EMA oltre 100 pips sopra il livello attuale. Mentre gli indicatori tecnici continuano a consolidarsi all’interno di livelli negativi, l’RSI vicino alle letture di ipervenduto.

Nel grafico a 4 ore, la coppia si è assestata intorno a una SMA di circa 20 SM, dopo un fallito tentativo di estendere i guadagni oltre i dati pervenuti dall’indicatore. Mentre gli indicatori tecnici si sono ritirati bruscamente dalla linea mediana. Punto raggiunto dopo aver corretto le condizioni di ipervenduto.

La coppia ha spazio per estendere il suo declino a 1.2772, il minimo di febbraio. Mentre al di sotto di quest’ultimo livello, il collasso ribassista sarebbe imminente.

La Sterlina è scesa ai minimi dal 2017 sul dollaro dopo il fallimento delle trattative tra l’Unione europea e il Regno Unito sul piano Brexit. Un biglietto verde peraltro indebolito dalle incerte prospettive sulla crescita nel 2019 dell’economia americana e le future strette monetarie messe in campo dalla Federal Reserve.

Sterlina prezzi in calo

La Sterlina ai minimi da giugno 2017 sul dollaro nei mercati forex. Alla base del calo delle quotazioni, il fallimento delle trattative tra il Regno Unito e l’Unione Europea sull’approvazione del piano Brexit.

Nella giornata di ieri, il Primo Ministro Theresa May ha annunciato il rinvio del voto del Parlamento inglese sull’atteso piano concordato con l’Unione Europea due settimane fa.

Una decisione che ha fatto perdere ulteriore terreno alla Sterlina. La May farà richiesta all’Ue di ridiscutere l’intesa siglata a fine novembre ma le ultime indiscrezioni non sono per nulla positive al riguardo: i vertici europei non avrebbero alcuna intenzione a riprendere i negoziati.

Ne consegue che la posizione del Regno Unito rimane ancora ambigua quando mancano soltanto pochi mesi all’uscita ufficiale dall’Ue.

Al momento non si intravede alcun punto fermo su quali siano le soluzioni da adottare condivise da entrambe le parti.

Nel frattempo la Banca d’Inghilterra ha deciso di non ritoccare i tassi di interesse ed ha confermato il governatore Mark Carney alla guida dell’istituzione fino a gennaio 2020. In questo modo si cerca di dare maggiore stabilità in un periodo in cui l’incertezza regna sovrana.

Dollaro, indice in calo sui mercati

L’indice del dollaro nel mentre è in calo dello 0,2 per cento a 97,009. Il biglietto verde in questo 2018 si è apprezzato di oltre il 5 per cento, sostenuto dalla progressiva azione di stretta monetaria da parte della Federal Reserve.

Gli analisti però prevedono che il rallentamento dell’economia americana nel 2019 e le incertezze sugli interventi da parte della stessa Fed, favoriranno l’indebolimento del dollaro nei mesi a venire.

Al termine dell’ultima sessione borsistica negli Usa la coppia EUR/USD è stata scambiata in calo dello 0,28 per cento a quota 1,1322.

In salita invece il valore dell’Euro rispetto alla Sterlina Inglese, con la coppia EUR/GBP in rialzo dello 0,25 per cento a 0,9062.

La moneta unica invece perde terreno rispetto allo Yen Giapponese, con la coppia EUR/JPY in ribasso dello 0,25 per cento a quota 128,39.

La Sterlina nelle ultime ore si apprezza sui mercati forex dopo la diffusione dei dati sull’inflazione in Gran Bretagna. Un Dollaro debole scende ai minimi da 5 mesi nelle quotazioni contro lo yen mentre la moneta unica prosegue il suo consolidamento nei confronti del biglietto verde.

Cambi valute: Sterlina in ripresa

La Sterlina è in crescita sui mercati forex a seguito della pubblicazione dei dati sull’inflazione a gennaio in Gran Bretagna, vicini ai livelli massimi degli ultimi sei anni. Gli analisti si attendono un incremento dei tassi nel breve periodo da parte della Banca del Regno Unito.

Il cambio GBP/USD è prima salito ai massimi giornalieri per poi ritracciare ed assestarsi a quota 1,3883.

Nel dettaglio, l’ente Nazionale di Statistica anglosassone ha comunicato che il tasso annuo di inflazione è rimasto stabile al 3,0 per cento a fronte di previsioni di mercato del 2,9 per cento.

All’interno del rapporto si evidenzia come la riduzione del costo dei carburanti non è stata compensata da un analogo ribasso dei prezzi dei beni e servizi come nelle previsioni.

Ricordiamo che la Banca d’Inghilterra nei giorni scorsi ha comunicato il probabile intervento sui tassi di interesse, un incremento che gli esperti si attendono più sostenuto rispetto alle ultime stime.

Gli analisti prevedono in realtà due aumenti quest’anno: un quarto di punto prima dell’estate e uno ulteriore entro la fine di quest’anno.

Nel frattempo sui mercati delle valute la coppia GBP/USD è in rialzo dello 0,15 per cento a 1,3859.

Dollaro ai minimi da settembre sullo yen

Un dollaro che continua a rimanere debole e scende ai minimi da 5 mesi contro lo yen.

Il cambio USD/JPY è infatti calato dello 0,9 per cento a quota 107,68, un dato che non si toccava dall’inizio dello scorso mese di settembre.


Cresce dunque la richiesta della valuta del Sol Levante in una fase di agitazione sui mercati forex, in attesa delle ultime importanti notizie macroeconomiche.

Nel frattempo l’indice del dollaro USA, rapportato ricordiamo alle sei principali valute, è in diminuzione dello 0,3 per cento a quota 87,73.

Sui mercati prosegue il rafforzamento della moneta unica, con il cambio EUR/USD in crescita dello 0,2 per cento a quota 1,2324, sulla spinta degli attesi interventi della Bce per una riduzione del pacchetto di misure monetarie espansive, in previsione di una ripresa economica dell’eurozona.