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Cambio Sterlina Dollaro in tempo reale

La Sterlina è scesa ai minimi dal 2017 sul dollaro dopo il fallimento delle trattative tra l’Unione europea e il Regno Unito sul piano Brexit. Un biglietto verde peraltro indebolito dalle incerte prospettive sulla crescita nel 2019 dell’economia americana e le future strette monetarie messe in campo dalla Federal Reserve.

Sterlina prezzi in calo

La Sterlina ai minimi da giugno 2017 sul dollaro nei mercati forex. Alla base del calo delle quotazioni, il fallimento delle trattative tra il Regno Unito e l’Unione Europea sull’approvazione del piano Brexit.

Nella giornata di ieri, il Primo Ministro Theresa May ha annunciato il rinvio del voto del Parlamento inglese sull’atteso piano concordato con l’Unione Europea due settimane fa.

Una decisione che ha fatto perdere ulteriore terreno alla Sterlina. La May farà richiesta all’Ue di ridiscutere l’intesa siglata a fine novembre ma le ultime indiscrezioni non sono per nulla positive al riguardo: i vertici europei non avrebbero alcuna intenzione a riprendere i negoziati.

Ne consegue che la posizione del Regno Unito rimane ancora ambigua quando mancano soltanto pochi mesi all’uscita ufficiale dall’Ue.

Al momento non si intravede alcun punto fermo su quali siano le soluzioni da adottare condivise da entrambe le parti.

Nel frattempo la Banca d’Inghilterra ha deciso di non ritoccare i tassi di interesse ed ha confermato il governatore Mark Carney alla guida dell’istituzione fino a gennaio 2020. In questo modo si cerca di dare maggiore stabilità in un periodo in cui l’incertezza regna sovrana.

Dollaro, indice in calo sui mercati

L’indice del dollaro nel mentre è in calo dello 0,2 per cento a 97,009. Il biglietto verde in questo 2018 si è apprezzato di oltre il 5 per cento, sostenuto dalla progressiva azione di stretta monetaria da parte della Federal Reserve.

Gli analisti però prevedono che il rallentamento dell’economia americana nel 2019 e le incertezze sugli interventi da parte della stessa Fed, favoriranno l’indebolimento del dollaro nei mesi a venire.

Al termine dell’ultima sessione borsistica negli Usa la coppia EUR/USD è stata scambiata in calo dello 0,28 per cento a quota 1,1322.

In salita invece il valore dell’Euro rispetto alla Sterlina Inglese, con la coppia EUR/GBP in rialzo dello 0,25 per cento a 0,9062.

La moneta unica invece perde terreno rispetto allo Yen Giapponese, con la coppia EUR/JPY in ribasso dello 0,25 per cento a quota 128,39.

La Sterlina nelle ultime ore si apprezza sui mercati forex dopo la diffusione dei dati sull’inflazione in Gran Bretagna. Un Dollaro debole scende ai minimi da 5 mesi nelle quotazioni contro lo yen mentre la moneta unica prosegue il suo consolidamento nei confronti del biglietto verde.

Cambi valute: Sterlina in ripresa

La Sterlina è in crescita sui mercati forex a seguito della pubblicazione dei dati sull’inflazione a gennaio in Gran Bretagna, vicini ai livelli massimi degli ultimi sei anni. Gli analisti si attendono un incremento dei tassi nel breve periodo da parte della Banca del Regno Unito.

Il cambio GBP/USD è prima salito ai massimi giornalieri per poi ritracciare ed assestarsi a quota 1,3883.

Nel dettaglio, l’ente Nazionale di Statistica anglosassone ha comunicato che il tasso annuo di inflazione è rimasto stabile al 3,0 per cento a fronte di previsioni di mercato del 2,9 per cento.

All’interno del rapporto si evidenzia come la riduzione del costo dei carburanti non è stata compensata da un analogo ribasso dei prezzi dei beni e servizi come nelle previsioni.

Ricordiamo che la Banca d’Inghilterra nei giorni scorsi ha comunicato il probabile intervento sui tassi di interesse, un incremento che gli esperti si attendono più sostenuto rispetto alle ultime stime.

Gli analisti prevedono in realtà due aumenti quest’anno: un quarto di punto prima dell’estate e uno ulteriore entro la fine di quest’anno.

Nel frattempo sui mercati delle valute la coppia GBP/USD è in rialzo dello 0,15 per cento a 1,3859.

Dollaro ai minimi da settembre sullo yen

Un dollaro che continua a rimanere debole e scende ai minimi da 5 mesi contro lo yen.

Il cambio USD/JPY è infatti calato dello 0,9 per cento a quota 107,68, un dato che non si toccava dall’inizio dello scorso mese di settembre.


Cresce dunque la richiesta della valuta del Sol Levante in una fase di agitazione sui mercati forex, in attesa delle ultime importanti notizie macroeconomiche.

Nel frattempo l’indice del dollaro USA, rapportato ricordiamo alle sei principali valute, è in diminuzione dello 0,3 per cento a quota 87,73.

Sui mercati prosegue il rafforzamento della moneta unica, con il cambio EUR/USD in crescita dello 0,2 per cento a quota 1,2324, sulla spinta degli attesi interventi della Bce per una riduzione del pacchetto di misure monetarie espansive, in previsione di una ripresa economica dell’eurozona.