Cross USD-JPY sui minimi a 5 mesi su ipotesi taglio tassi Federal Reserve

La coppia Dollaro-Yen continua a ristagnare in area 108, dopo aver toccato i minimi dallo scorso Gennaio, a quota 107,82. Il biglietto verde nelle scorse sedute ha accentuato il ribasso nei confronti della divisa nipponica dopo che il presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, ha affermato che l’istituto centrale americano potrebbe a sorpresa tagliare i tassi d’interesse, per contrastare un possibile rallentamento dell’economia a stelle e strisce che potrebbe essere messa a dura prova a causa della questione dazi con la Cina.

Un ulteriore segnale per una possibile inversione di politica monetaria al ribasso sui tassi è arrivata con la debole lettura del saldo delle buste paga nei settori privati statunitensi relativa al mese di Maggio. La cosiddetta stima ADP (Automatic Data Processing), che anticipa il dato sulle Non Farm Payroll, ha infatti rivelato il minor aumento di posti di lavoro dal 2010, assestandosi a sole +27 mila unità. Nettamente deluse le attese degli analisti, che invece avevano indicato un maggior incremento, pari a +180 mila unità. Gli analisti sostengono che la sforbiciata sui tassi potrebbe essere cospicua, pari a -0,75 punti base.

In linea con la lettura preliminare, ma tuttavia in deciso rallentamento, l’attività economica statunitense misurata attraverso l’indice PMI composito finale, che come da stima flash si è portato a 50,9 punti dai 53 punti di Aprile.

Un lieve conforto per la prima economia al mondo è invece arrivata con la rivelazione dell’Institute for Supply Management, il cui indicatore ISM, che rileva l’attività non manifatturiera negli Stati Uniti, nel mese di Maggio è aumentato a 56,9 punti, in ascesa dai 55,5 punti di Aprile. Battute anche i pronostici degli analisti, che invece avevano ipotizzato una lieve contrazione, a 55,4 punti. E’pertanto utile ricordare che una lettura oltre i 50 punti è sinonimo di espansione, mentre un dato inferiore a 50 punti indica contrazione.

Andamento cross USD-JPY sul breve-medio periodo

Mentre scriviamo la coppia Dollaro-Yen sta cedendo lo 0,25%, scambiando a quota 108,20. Il quadro tecnico di breve-medio periodo, come è facile notare sul grafico con time-frame giornaliero, in alto, è decisamente impostato al ribasso, con le quotazioni che si trovano al di sotto delle tre medie mobili di riferimento, a 10-25 e 50 giorni.

La coppia, a fatica, sta tentando quantomeno di testare la prima resistenza di brevissimo, ovvero l’ex supporto, rappresentato dall’EMA a 10 giorni (la linea di colore azzurro sul grafico), che passa in area 108,70. Il primo ostacolo multiday, invece, transita sulla media mobile a 25 giorni (la linea di colore rosso sul grafico), in area 109,47. Per un’eventuale inversione rialzista di breve-medio periodo, invece, le quotazioni dovrebbero necessariamente risalire al di sopra della media mobile a 50 giorni (la linea di colore verde sul grafico), che al momento si assesta poco sopra area 110,05. Oltre EMA 50, in chiusura daily o meglio ancora settimanale, potrebbero aumentare le chance di recupero in area 112-113. Allarme rosso, invece, in caso di chiusura settimanale sotto area 108, un’eventualità che potrebbe causare ulteriori affondi in area 106.

Modello di trading sul cambio dollaro-yen valido da 1 a 5 giorni

Il modello di trading rialzista prende forma in caso di ritorno sopra quota 108,47 in close orario e fissa i primi due obiettivi in area 108,72 e 109,14; stop loss in caso di ritorno sotto quota 107,98 in chiusura oraria. Mantenere o incrementare le posizioni Long in caso di allungo oltre quota 109,14 in chiusura di candela oraria, per cercare di prendere profitto in prima battuta a quota 109,40 e successivamente a quota 109,82; stop loss in caso di ritorno sotto quota 108,47 in close orario.

Insistere con nuove posizioni rialziste in caso di break-out orario di quota 109,82 per approfittare di possibili allunghi in area 109,82 e 110,07, estesi a quota 110,50; stoppare le operazioni in caso di ritorno sotto quota 109,14 in chiusura oraria. Long sulla debolezza in caso di affondo in area 105,74 per sfruttare eventuali rimbalzi in primo luogo a quota 106,39 ed in un secondo momento a quota 106,65, esteso a quota 107,07; stop loss in caso di discesa sotto quota 105 in close orario o giornaliero.

Il modello di trading ribassista, invece, si attiva con chiusura oraria minore di quota 107,98 e prevede i primi due target price in area 107,73 e 107,32; stop loss in caso di close orario sopra quota 108,47. Mantenere o aumentare l’esposizione ribassista in caso di close orario sotto quota 107,32 per cercare di prendere profitto in primo luogo a quota 107,07 e successivamente a quota 106,65; stop loss in caso di recupero sopra quota 1,303 in chiusura oraria.

Lecito aprire nuove posizioni corte in caso di rottura oraria di quota 106,65, per cercare di ricoprirsi in area 106,39 e 105,99, estesa a quota 105,74; stop loss in caso di ritorno sopra quota 107,32 in close orario. Short speculativi in caso di approdo in area 110,50 per approfittare di eventuali storni in prima battuta a quota 110,07 e successivamente a quota 109,82, estesi a quota 109,14; stop loss in caso di ulteriori strappi al rialzo oltre quota 111 in chiusura di candela oraria o daily.

 

 

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