Tasse: Lombardia al top, Italia settima in Europa

Tasse: Lombardia al top, Italia settima in Europa

La Lombardia è la Regione più tartassata, a seguire il Trentino Alto Adige e l’Emilia-Romagna. In calo il prelievo fiscale medio quest’anno rispetto al 2016 grazie all’incremento del Prodotto interno lordo e all’abbassamento dell’aliquota Ires. A livello europeo l’Italia si posiziona al settimo posto.

Tasse Italia, lombardi in testa

I lombardi sono i cittadini che pagano più tasse in Italia. È quanto contenuto nell’ultimo report pubblicato dall’ufficio studi della Cgia di Mestre.

Una comparazione che ha tenuto conto di tasse e imposte corrisposte allo Stato, alle Regioni e agli Enti locali da parte di pensionati, lavoratori dipendenti, autonomi e imprese.


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Nel dettaglio, nel 2015 gli abitanti in Lombardia hanno pagato in media al fisco complessivamente 11.898 euro.

Seconda posizione per i residenti del Trentino Alto Adige con 11.029 euro e gradino più basso del podio per gli emiliani con un gettito medio di 10.810 euro. A seguire i laziali con un esborso di 10.452 euro e i liguri con 10.121 euro.
Il Fisco si fa sentire meno nelle Regioni del Sud: in Campania è di 5.703 euro, in Sicilia di 5.610 euro e in Calabria di 5.436 euro.

Il dato medio nazionale nel 2015 è pari a un prelievo di 8.800 euro a contribuente, sia di tasse nazionali che verso gli enti locali. Dal report della Cgia si evidenzia che l’84 per cento di tale esborso (7.390 euro pro-capite) viene incamerato dallo Stato, il 9,3 per cento dalle Regioni (825 euro) ed il restante 6,7 per cento dagli Enti locali (585 euro).

Pressione fiscale Italia e Europa

Scende comunque la pressione fiscale in Italia quest’anno rispetto al 2016, con un carico medio nazionale previsto in flessione di 0,4 punti. Fra i motivi di tale riduzione, la crescita del Prodotto interno lordo del paese ed il taglio deciso per l’Imposta sui redditi delle società (Ires), passata dal 27,5 al 24 per cento.

Secondo le stime sull’anno in corso, la pressione fiscale nel nostro paese dovrebbe allinearsi a quota 42,5 per cento.

In raffronto con le altre nazioni del Vecchio Continente, nel 2016 l’Italia si è posizionata al settimo posto in graduatoria, con una pressione fiscale del 42,9 per cento, ovvero 2,8 punti in più rispetto alla media europea.

Con riguardo ai principali paesi, la Francia ha registrato una pressione fiscale del 47,5 per cento, la Germania del 40,3 per cento, il Regno Unito del 35,4 per cento e la Spagna del 34,4 per cento.

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