Lavoro: record occupati dal 2008 ma la disoccupazione cresce

Lavoro, crescono gli occupati oltre la soglia dei 23 milioni per la prima volta dal 2008 ma aumenta la disoccupazione a quota 11,3 per cento. Risale anche il tasso dei giovani senza lavoro al 35,5 per cento. Matteo Renzi e il Governo esaltano il Jobs Act.

Disoccupazione luglio 2017

Il tasso di disoccupazione aumenta a luglio all’11,3 per cento, un incremento di 0,2 punti rispetto al precedente mese di giugno. È quanto comunicato dall’Istat.

Un dato negativo accompagnato dalla crescita degli occupati di 59mila unità e una contrazione degli inattivi di 115mila.

Cresce dunque il numero di persone che è senza lavoro e si mette alla ricerca di un impiego, motivo per cui aumenta il tasso di disoccupazione.

Una buona notizia, sottolineata dagli esponenti di Governo, riguarda gli occupati che per la prima volta dal 2008 tornano al di sopra dei 23 milioni.

Per quanto riguarda il dettaglio sui nuovi occupati, in progresso di 42mila unità i lavoratori dipendenti e di 17mila gli indipendenti.

Il dato tendenziale su luglio 2016 evidenzia che il numero di occupati è aumentato di 294mila unità, un risultato però dovuto soltanto alla crescita dei lavoratori dipendenti di 378mila unità mentre sono scesi gli indipendenti di 84mila unità.

Comunque è necessario sottolineare che nel corso degli ultimi mesi l’aumento dell’occupazione riguarda principalmente gli over50 (+371mila unità). La fascia d’età compresa tra 35 e i 49 anni registra invece una flessione di 116mila su base annuale.

In rialzo anche il tasso di disoccupazione giovanile a luglio al 35,5 per cento. Nello specifico, gli under 25 in un anno hanno beneficiato della creazione di soltanto 47mila posti di lavoro mentre considerando la fascia 25-34 anni si sono perse 8mila unità.

Lavoro: Governo soddisfatto risultati

A margine della pubblicazione dei dati Istat giungono i commenti positivi degli esponenti di Governo, con il ministro del Lavoro, Giulano Poletti, che ha sottolineato l’avvicinamento ai “livelli pre-crisi”.

Soddisfazione anche da parte del segretario del Pd, Matteo Renzi, che imputa al Jobs Act i risultati che hanno permesso di creare 918mila posti lavoro da febbraio 2014.

Per il premier Paolo Gentiloni e il Ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, si tratta di chiari segnali di ripresa ormai in atto.

L’Inps nel frattempo comunica che le domande di disoccupazione sono aumentate lo scorso giugno del 3,8 per cento raggiungendo la quota di 132.222 unità su base annuale.

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