Italia, deficit e pressione fiscale in calo

Nel corso del terzo trimestre del 2017 l’indicatore deficit/pil è stato registrato in calo al 2,1 per cento sul 2016. In diminuzione la pressione fiscale mentre aumentano il reddito disponibile per le famiglie ed i consumi. L’inflazione torna a crescere. È quanto reso noto dagli ultimi dati pubblicati dall’Istat.

Deficit/pil Italia 2017

Nel terzo trimestre dell’anno l’indebitamento netto sul pil della pubblica amministrazione è sceso al 2,1 per cento, ovvero 0,3 punti in meno rispetto all’analogo periodo del 2016 (2,4 per cento). È quanto contenuto nell’ultimo rapporto diffuso dall’Istat.

Nel corso dei primi nove mesi, il rapporto deficit/pil è diminuito di 0,2 punti percentuali sullo stesso periodo dello scorso anno. L’istituto di statistica tiene a sottolineare che si tratta del dato più basso dal 2007.


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Dal rapporto si evince inoltre che l’avanzo primario del bilancio dello Stato è risultato pari all’1,2 per cento a quota 5,273 miliardi di euro, a fronte dell’1,4 per cento registrato nel periodo giugno-settembre del 2016.

Pressione fiscale e reddito disponibile

La pressione fiscale in Italia è diminuita al 40,3 per cento (-0,4) rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno.

Si tratta del livello minimo dal 2011. Prendendo in esame i primi nove mesi del 2017, la pressione fiscale è scesa al 40,2 per cento. Soddisfazione espressa al riguardo dal Ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan. Sempre nel terzo trimestre si è registrato un incremento del reddito disponibile delle famiglie dello 0,7 per cento. In crescita anche i consumi dello 0,2 per cento.

Aumenta la propensione al risparmio per le famiglie di 0,5 punti rispetto ai precedenti tre mesi a quota 8,2 per cento. L’Istat ha sottolineato una flessione di 0,3 punti percentuali se raffrontata allo stesso trimestre dello scorso anno.

In progresso dello 0,8 per cento il potere d’acquisto delle famiglie sul trimestre precedente, con i prezzi al consumo in crescita dell’1,2 per cento nell’anno. Nel dettaglio, gli alimentari sono aumentati dell’1,8 per cento su base annua. Rispetto allo scorso anno il reddito disponibile delle famiglie è risultato in rialzo del 2,1 per cento ed il relativo tasso di investimento (acquisto di abitazioni e manutenzione straordinaria) è stato registrato pressoché in linea con i valori riscontrati nello stesso trimestre del 2016 al 5,9 per cento.

Per quanto riguarda le imprese, positivo il dato relativo agli investimenti con un tasso, su base trimestrale, in aumento al 20,7 per cento (+0,5).

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