Debito pubblico: nuovo record a giugno 2017

Il debito pubblico italiano ha superato quota 2.281 miliardi di euro ed ha toccato un nuovo record negativo. Negli ultimi 5 anni il debito è aumentato di oltre 15 punti percentuali. In calo gli incassi per l’Erario nel periodo gennaio-giugno 2017. È quanto contenuto nell’ultimo bollettino della Banca d’Italia “Finanza pubblica, fabbisogno e debito”.

Debito pubblico Italia

Il debito pubblico dell’Italia raggiunge un nuovo record negativo a giugno a quota 2.281,4 miliardi di euro, in rialzo di 2,2 miliardi di euro rispetto al precedente mese di maggio. È quanto diffuso dall’istituto di via Nazionale.

Il motivo principale di questa nuova crescita è da ricondursi al fabbisogno delle amministrazioni pubbliche che è stato pari a 8,4 miliardi di euro.

A giugno sono invece scese le disponibilità liquide del Tesoro a quota 52,6 miliardi di euro dai 92,5 miliardi di euro registrati nell’analogo periodo dello scorso anno.

Nel dettaglio, il debito delle Amministrazioni centrali è risultato in progresso di 4 miliardi di euro mentre gli enti locali hanno registrato una flessione di 1,9 miliardi di euro.

Dal febbraio del 2012 il debito pubblico italiano è aumentato di circa il 15 per cento.

Erario: gli introiti semestrali in calo

In calo gli introiti per l’Erario nel primo semestre del 2017. Lo scorso mese di giugno, le entrate tributarie già contabilizzate in bilancio, sono risultate pari a 31,6 miliardi di euro, un dato più basso di 13,5 miliardi di euro rispetto allo stesso periodo del precedente anno.

Nell’intervallo temporale da gennaio a giugno 2017, le entrate dello Stato sono diminuite del 5,8 per cento a quota 186 miliardi di euro a fronte di quanto registrato nel primo semestre del 2016.

Bankitalia ha sottolineato al riguardo che il calo della prima parte dell’anno è da imputare allo spostamento di alcune scadenze per il pagamento delle imposte.

Le attività finanziarie sull’estero sono cresciute di 14,2 miliardi di euro e le passività di 8,7 miliardi.

L’Istituto di via Nazionale infine ha messo in risalto la flessione registrata del portafoglio di titoli di Stato in possesso di investitori esteri. Sulla base degli ultimi dati diffusi e risalenti allo scorso 31 maggio, il controvalore dei titoli italiani detenuti da investitori stranieri risultava in diminuzione a quota 663,471 miliardi di euro a fronte dei 665,120 miliardi di euro rilevati alla fine di aprile. Un nuovo importante calo dopo quello archiviato a marzo 2017, pari a 662,982 miliardi di euro, peraltro il valore minimo degli ultimi 36 mesi.

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