Contrordine: la disoccupazione in Italia continua a crescere

Vi avevamo parlato solo qualche giorno fa dell’aumento di assunzioni con contratto a tempo indeterminato avvenuto nei primi 2 mesi del 2015 in Italia, ma in realtà come vi avevamo già anticipato il dato era provocato soprattutto da una trasformazione di contratti precedenti a tempo determinato in indeterminato, verificatosi a causa dei grossi sgravi fiscali previsti dall’ultima Legge di Stabilità, per i datori di lavoro che assumono in maniera stabile i propri lavoratori.

In realtà quindi per chi è disoccupato la situazione non migliora affatto, anzi a Febbraio si è registrato sia un calo del numero di occupati rispetto al mese precedente ed all’anno precedente, sia un aumento del tasso di disoccupazione. Il tasso di disoccupazione in Italia ha raggiunto la percentuale del 12,7%, in aumento sia rispetto al mese precedente, che al Febbraio del 2014. Nel dettaglio ci sono ci sono 23mila disoccupati in più rispetto al Gennaio del 2015, e 67 mila disoccupati in più rispetto a Febbraio del 2014.

I giovani disoccupati (persone dai 15 ai 24 anni) aumentano addirittura ad una media di 11000 unità al mese.

A leggere a fondo questi dati, scopriamo che l’aumento della tasso di disoccupazione di Febbraio è dipeso quasi esclusivamente dall’aumento del numero di donne inattive, mentre gli occupati maschili sono rimasti stabili.

L’Italia quindi sale al 12,7% di disoccupazione, mentre nell’Eurozona la situazione migliora, seppur lievemente: la media di disoccupati a Febbraio è stata dell’11,3%, contro l’11,4% di un mese fa e l’11,8% di un anno fa.

Le Opposizioni parlamentari, neanche a dirlo, tornano a sottolineare le “balle” raccontate in questi mesi dal Governo Renzi, ma non è questo il contesto giusto per analizzare gli scontri politici, anche perchè ormai assolutamente poco credibili, oltre che dai contenuti ripetitivi ed imbarazzanti.

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