Previsioni Bitcoin 2019

Il 2019 si sta rivelando un grande anno per Bitcoin. Il 2018 era cominciato raggiungendo l’apice del suo valore fino a questo momento, con BTC arrivato a sfiorare i 20.000 dollari per token. Da febbraio in poi, però, la disfatta: il crollo della bolla speculativa che si era venuta a creare ha portato il valore di Bitcoin a scendere fino ai 3.500 dollari per token, bruciando oltre l’80% della capitalizzazione di mercato.

Qualcuno era già pronto a dare Bitcoin per spacciato, rilegandolo nell’albo delle mode passeggere. La criptovaluta più capitalizzata in assoluto, però, è tornata a trainare il settore ancora una volta nel 2019. Al momento oscilla intorno ai 10.000 dollari per token e niente lascia pensare che non torneremo a raggiungere livelli più alti di quello attuale.

Vedremo inoltre perché è fondamentale utilizzare piattaforma certificate per investire in Bitcoin. Per fare un esempio citiamo 24option (clicca qui per saperne di più) che rappresenta forse la migliore scelta per operare sul Bitcoin grazie ai suoi segnali di trading, un servizio gratuito utilizzabile da chiunque.

Prospettive a confronto

Chi non conosce granché il mercato delle criptovalute potrebbe semplicemente pensare che la bolla speculativa esplosa a fine 2017 sia stata in qualche modo la grande disfatta di Bitcoin. In realtà, lo vedremo meglio in questi paragrafi, si tratta della terza bolla da quando questo asset ha cominciato ad esistere nel 2009. I periodi di forte contrazione e forte espansione sono connaturali alle crypto, che non crescono in modo lineare ma “per bolle in successione”.

Il grafico lineare

Se prendiamo una scala lineare, in cui ogni “scatto” sull’asse orizzontale ha sempre lo stesso valore, ci troviamo di fronte il grafico che viene mostrato più spesso relativo al valore di Bitcoin. Si presenta, ad oggi, come nell’immagine qui in basso.

Come si vede dall’immagine, il momento di accumulo ed esplosione della bolla del 2017 sembra aver cambiato i paradigmi di questo asset. Da un valore poco superiore ai 2.000 dollari siamo passati ad uno di quasi 20.000, ma in realtà non c’è molto di cui stupirsi.

Il grafico logaritmico

Andiamo ad analizzare il grafico su scala logaritmica, ovvero quello in cui ogni “scatto” sull’asse orizzontale vale dieci volte più di quello precedente. Ora vediamo una situazione completamente diversa.

Come puoi vedere, da questo grafico emergono delle cose interessanti:

  • Bitcoin ha avuto tre picchi e tre crolli, ma alla fine di ogni crollo ha ripreso a crescere verso livelli più alti dei precedenti;
  • Quello del 2017, in proporzione, è stato il picco ed il crollo di minor rilevanza;
  • Ogni periodo di espansione e crollo è più lungo del precedente;

Halving: la parola chiave nelle previsioni di Bitcoin per il 2019

Il ciclo dell’halving è molto importante per elaborare previsioni relative a BTC. Forse saprai che, in totale, non esisteranno mai più di 21 milioni di Bitcoin. Questi non sono già tutti disponibili sul mercato: i miner ne ottengono di nuovi, come ricompensa, ogni volta che minano un blocco.

Ogni 2048 blocchi minati la blockchain dimezza la quantità di Bitcoin che vengono regalati ai miners una volta minato il blocco. Questo significa che l’offerta si riduce, dunque il prezzo aumenta. Come puoi notare dal grafico, specialmente quello su scala logaritmica, le bolle si innescano poco dopo ogni halving ed esplodono circa a metà del ciclo.

Il penultimo halving si è verificato nel novembre 2012, poi l’ultimo nel luglio 2016: il prossimo è previsto per il giugno 2020. Questo significa che possiamo aspettarci, per il momento, un rialzo progressivo fino alla metà del 2022; intorno alla metà del 2022 è probabile che gran parte del valore accumulato fino ad ora venga bruciato in un’altra bolla speculativa, che poi lascerà spazio ad una nuova crescita.

A fronte di questa analisi tecnica, la nostra redazione si sente di dire che le previsioni di Bitcoin per il 2019 sono senz’altro favorevoli.

Analisi fondamentale di Bitcoin per il 2019

Fino a questo momento abbiamo parlato di analisi tecnica, quindi ci siamo concentrati su quello che ci dicono i grafici e sui percorsi ricorrenti che vediamo verificarsi in essi. Ci sembra comunque molto interessante approfondire la questione dal punto di vista fondamentale, ovvero osservando il modo con cui oggi è possibile utilizzare Bitcoin nella società e lo stato di adozione della criptovaluta.

Vivere di Bitcoin

Ad oggi diventa sempre più semplice vivere di Bitcoin, grazie a due fondamentali strumenti che hanno esponenzialmente aumentato la fungibilità delle criptovalute. La prima sono le app di pagamento tramite smartphone: in questo caso l’utente paga in Bitcoin, poi le criptovalute vengono processate da un exchange ed il venditore riceve valuta fiat come pagamento. Grandissime aziende hanno già iniziato ad accettare questi sistemi di pagamento: Starbucks, AT&T, Gamestop, WholeFoods e molte altre ancora.

Il secondo strumento di pagamento interessante sono le carte prepagate ricaricabili, come quella rilasciata da Coinbase. Queste carte vengono associate ai wallet di criptovalute e permettono agli utenti di strisciare la propria carta in qualunque negozio; ancora una volta per il venditore non cambia nulla, in quanto riceve direttamente valuta tradizionale sul suo conto corrente.

Questi due strumenti hanno dato un grande impulso all’utilizzo di Bitcoin come metodo di pagamento ed hanno aumentato in modo importante la domanda di crypto.

Adozione e conoscenza

Molti studi interessanti, tra cui quelli condotti da HBUS, rivelano che l’adozione di criptovalute è in costante aumento. Specialmente negli Stati Uniti, la terra in cui vengono più spesso effettuati, si nota un aumento davvero interessante di persone che sanno che cosa sia e/o hanno comprato Bitcoin.

Anche se ci sono meno dati a riguardo, è evidente che anche in Europa le generazioni meno giovani si stiano comunque avvicinando ai temi della blockchain e della finanza libera decentralizzata. L’Asia e l’Africa, dal canto loro, sono state i primi due continenti a vedere un’adozione di massa e questa continua imperterrita ancora oggi. Qui non stiamo parlando di fenomeni solo speculativi, ma di domanda “organica” di Bitcoin come strumento sicuro e anonimo con cui gestire le proprie finanze.

Regolamentazione (nei limiti)

Le criptovalute nascono per essere uno strumento di pagamento completamente libero e non regolamentato. Questa cosa è in parte una caratteristica interessante, in parte un grande limite: sono nate moltissime truffe connesse al settore in questi anni, ed è sempre più necessario avere una distinzione tra ciò che è lecito e non è lecito proporre in questo ambito agli investitori.

Già molte nazioni del mondo hanno cominciato a lavorare a leggi a riguardo, alcune già applicano delle normative precise in merito. Stati Uniti ed Europa hanno deciso di non ostacolare il percorso di crescita di questi nuovi asset digitali, che presto verranno definitivamente normati per eliminare dal contesto tutti quei progetti simili a schemi Ponzi, catene di Sant’Antonio e simili.

Anche a livello fondamentale, dunque osservando come sta evolvendo la società, possiamo dire che le previsioni per il valore di Bitcoin nel 2019 e negli anni seguenti sono senz’altro positive.

Come investire in Bitcoin oggi

Man mano che passa il tempo evolvono anche gli strumenti disponibili per speculare con le criptovalute. Se il tuo obiettivo è quello di investire, puoi farlo con degli strumenti sicuri al 100% che sono già regolamentati in Europa ed autorizzati a operare in Italia. Parliamo dei broker di CFD, ovvero quei portali web nati per offrire strumenti finanziari online agli iscritti.

Ci sono vari broker che trattano criptovalute e hanno ricevuto altrettanto l’autorizzazione della Consob. In questa guida vogliamo presentartene due in particolare, che noi riteniamo particolarmente validi anche in virtù del fatto che la nostra redazione li utilizza quotidianamente per le proprie operazioni di trading online.

Investire in Bitcoin con Plus500

Plus500 è uno dei broker più conosciuti in assoluto, anche perché è sul mercato da oltre dieci anni. La sua forza è quella di offrire costi di trading davvero ridotti al massimo: non si paga nessuna commissione per aprire e chiudere le posizioni, ma soltanto un piccolo spread tra prezzo di acquisto e vendita. A livello di costi Plus500 è davvero il brand da battere, ed in un settore dove tutti i servizi sono molto simili si vince con la sicurezza e la convenienza: due aspetti che Plus500 può vantare come cavalli di battaglia.

Puoi aprire un conto reale ed iniziare a fare trading di Bitcoin con Plus500 con un investimento minimo di soli 100 euro; in alternativa puoi approfittare del conto demo gratuito e senza limiti di tempo per testare le funzionalità della piattaforma.

Investire in Bitcoin con 24Option

24Option è un brand che forse conosci già, essendo sponsor ufficiale della Juventus. Qui però non parliamo di fede calcistica, ma di quanto questo broker sia interessante per fare trading online sulle criptovalute. A differenza di Plus500 i costi sono solo leggermente più alti, ma in compenso si ottengono servizi molto utili.

Prima di tutto 24Option permette a tutti di passare dal livello di principianti dei mercati finanziari ad un livello intermedio, grazie al completissimo ebook gratuito offerto ai trader. Inoltre ad ogni account viene regalato un abbonamento integrato a Trading Central, il famoso servizio di segnali di trading che prende le analisi di grandi esperti dei mercati finanziari e le diffonde ai clienti.

Speriamo di esserti stati utili, sia per capire quali siano le prospettive attuali di Bitcoin sia per capire in che modo sia meglio investire su questo asset. La nostra redazione ti ringrazia per l’attenzione e sarà felice di rispondere ad ogni tuo eventuale commento.

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