Libra, le reazioni della community all’ascolto di Facebook in Senato

L’entrata di Facebook nel mercato delle criptovalute sta cambiando i parametri di un settore che, malgrado esista da oltre dieci anni, non è mai stato preso così sul serio dalle istituzioni. Succede in particolare negli Stati Uniti, dove una serie di indicazioni contrastanti sui token e sulla blockchain hanno portato confusione tra gli investitori e le aziende. In questi dieci anni di tira e molla inconcludenti, sostanzialmente il mercato si è sentito libero di fare di testa propria e le autorità sono intervenute soltanto per avvisare gli investitori circa le truffe più evidenti.

L’equilibrio ha retto abbastanza bene finché i progetti che entravano in questo settore vi penetravano dal basso. Abbiamo visto tantissime aziende nascere nell’ecosistema delle criptovalute, e qualcuna di queste persino riuscire a prosperare attraverso la costruzione di una community di appassionati. Ora però Facebook, il cui singolo valore come azienda è paragonabile –se non superiore- a quello dell’intero mercato crypto ha cambiato gli schemi. Questa volta parliamo di un’entità troppo grande per essere ignorata.

Così il 16 luglio siamo arrivati al fatidico momento in cui il team dell’azienda ha dovuto presentare al Senato americano, integrato da una rappresentanza della SEC, il progetto nei suoi dettagli. A dieci giorni di distanza la community delle crittomonete si è ampiamente espressa su questo evento, ed ora è il momento di raccogliere tutti i feedback più interessanti.

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Ottimismo diffuso, anche se improbabile

Diciamolo: le cose non sono andate molto bene il 16 luglio per Facebook. Da una parte il governo ha continuato per tutto il tempo ad esprimere preoccupazioni sul fatto che vengano raccolti troppi dati degli utenti, causando una minaccia per la privacy; dall’altra parte, invece, la SEC ha continuato ad esprimere preoccupazioni sul fatto che non vengano raccolti abbastanza dati per garantire che un sistema di questo tipo non possa essere utilizzato per riciclare denaro. Una forbice pericolosa per Mark Zuckerberg ed il suo nuovo progetto.

Nessuna azienda avrebbe voluto trovarsi di fronte ad una platea così autorevole, così critica e così scettica. Eppure molti importanti crypto-imprenditori sono entusiasti di come siano andate le cose. Abbiamo visto vari commenti interessanti:

  • Il fondatore di NEO ha ironizzato sul fatto che il Congresso abbia accolto con favore il protocollo di consenso, ricordando che questo è il medesimo già presente sul suo progetto quattro anni fa;
  • Jake Chervinsky su Twitter ha fatto notare che il governo sembrava decisamente più ostile a Facebook come azienda che alle criptovalute in senso stretto. Anzi, si dice molto interessato all’idea che il Governo potrebbe scoprire un mondo già molto più evoluto, anche in termini di privacy e sicurezza, andando a interpellare altre realtà al di fuori di Facebook;
  • Il Cointelegraph ha semplicemente vagliato l’importanza di avere una delle aziende più grandi al mondo, il governo americano e la SEC nella stessa stanza a parlare di qualcosa che quattro anni fa molto difficilmente qualcuno di loro poteva conoscere.

Sicuramente Facebook, dopo lo scandalo di Cambridge Analytica, non è l’azienda vista più di buon occhio dalle istituzioni. Soprattutto quando si parla di privacy, il Congresso cerca sempre di mettere sotto torchio l’azienda e tutti i suoi processi.

Anche su Reddit, la maggior parte delle conversazioni che abbiamo letto non guardano con pessimismo al modo in cui sono andate le cose. Facebook e Libra vengono viste come cose completamente separate da tutto il resto della crypto-community.

Mondi paralleli

Riprendiamo l’ultimo concetto del paragrafo precedente, perché è molto interessante da studiare in questa fase. Al momento non è ancora percepito il fatto che Facebook stia entrando nello stesso settore in cui ci sono anche Bitcoin, Ethereum e tutte le crypto che già conosciamo. Vedere Libra nella classifica di CoinMarketCap, effettivamente, sarebbe molto strano. Al momento vige un modo di vedere la questione che tiene separato il mercato tradizionale e Libra.

Questo succede perché, prima di tutto, le altre criptovalute sono state adottate da una community che ha deciso di interessarsi a tutti gli effetti a quelle valute crittografate. Anche i loro sviluppatori hanno pensato a cercare, trovare e sviluppare una community di appassionati. Facebook, invece, si rivolge ad un target completamente diverso: persone che hanno utilizzato il social di questa azienda per pubblicare i loro post e che ad un certo punto potrebbero decidere di fare qualche operazione con la valuta ufficiale di un brand di cui si fidano. Che è esattamente la filosofia opposta a quella per cui sono nate le crypto.

Questa separazione ha ancora senso nel momento in cui Libra è soltanto un progetto, ma di fatto è una cosa che presto o tardi non vedremo più succedere. Allora dovremo accettare che Facebook fa parte di questo mercato e che le sue relazioni con le istituzioni sono relazioni di tutto il settore. Per ora, però, siamo in una fase di mercato in cui Bitcoin accumula slancio per ripassare il limite di 10.000 dollari con più forza e questo è senza dubbio il fatto più interessante da seguire in questo momento.

 

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