Sembra non arrestarsi il periodo ‘nero’ delle automotive internazionali. È notizia all’ultimo minuto la volontà di Maserati di richiamare ben 40mila vetture dal mercato statunitense per ragioni legate a due difetti, che potrebbero causare dei principi di incendio. Si tratta di una decisione imposta dalla Nhtsa, ovvero dall’autorità federale sulla sicurezza dei trasporti che si propone come il massimo referente per i motori negli Stai uniti.

Le automobili coinvolte sono in totale 39.381 e si tratta di vetture prodotte nell’arco temporale dal 2014 al 307. I modelli sono Ghibli, Levante e Quattro Porte e, secondo gli esperti tecnici che hanno analizzato la situazione, queste vetture dimostrano potenziali rischi di corto circuito nei cavi elettrici che sono posizionati sotto i sedili anteriori. La notizia del ritiro dal mercato di propone di ampia portata, ma la casa madre ha rassicurato tutti i proprietari delle vetture, indicando che l’intervento previsto per risolvere la questione è facilmente attuabile presso le officine della casa del Tridente in pochi minuti.

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Maserati: la situazione

Storicamente si tratta del maggiore richiamo della Maserati negli Stati Uniti di tutti i tempi, soprattutto perché il difetto di fabbricazione interessa vetture realizzate negli ultimi anni fino al passato più prossimo. È, infatti, importante considerare che il mercato statunitense è cruciale per la casa automobilistica del Tridente, che in terra d’America ha venduto più di 10.000 auto all’anno a prezzi oscillanti da 71.600 a 145.000 dollari secondo i modelli di riferimento.

Secondo l’Agenzia Bloomberg Maserati aveva richiamato in Cina 20mila modelli compresi fra Quattro Porte e Ghibli e prodotti nell’arco di tempo compreso tra il 2013 e il 2015, perché avevano dimostrato di avere problemi alle ruote posteriori. E ancora, altri richiami erano stati effettuati negli Stati Uniti perché il tappeto posizionato sotto la postazione del guidatore avrebbe potuto incastrarsi sotto il pedale dell’acceleratore.

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