La deflazione e l’indice Zew rallentano le Borse europee

Le Borse quest’oggi rallentano sull’onda della deflazione e dell’indice tedesco che misura la fiducia delle imprese tedesche.

Economie Europee

Cominciamo ad entrare nel dettaglio degli argomenti: a Febbraio la media dell’inflazione europea ci dice che siamo ancora in deflazione (d’altronde l’aveva previsto anche Draghi, ci vorrà qualche mese prima che gli effetti del Quantitative Easing influenzino anche l’inflazione): i prezzi sono scesi dello 0,3% nella zona Ue, mentre in Italia, sempre a Febbraio, i prezzi sono saliti dello 0,1%.

Delusione anche per l’indice Zew, che in Germania misura la fiducia delle imprese tedesche: l’indice è salito a 54,8 punti, ma meno di quanto i mercati e gli addetti ai lavori si aspettassero. Buone notizie arrivano invece dal mercato dell’auto, con il +7% nella zona Ue registrato a Febbraio.

Mercati Valutari

L’euro è stabile nei confronti delle valute americana e giapponese. La moneta unica europea, dopo aver toccato ieri un minimo sotto gli 1,05 dollari, viene scambiata a 1,062 dollari.

Spread

Lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi si alza, ma in maniera leggerissima, raggiungendo i 93 punti, con un rendimento dei titoli decennali che si attesta all’1,22%.

Borse Europee

Male anche le Borse europee, con Milano che a metà pomeriggio perde l’1% secco, dopo i buoni risultati conseguiti nella giornata di ieri (va bene invece il titolo della Lazio dopo il 3’ posto conquistato nella classifica di Serie A). In discesa a metà pomeriggio ci risultano anche le altre principali Borse europee, dove prevalgono le prese di beneficio e si ragiona sul dato deludente dello Zew.

Materie Prime

Il petrolio scende ancora di prezzo sui mercati in apertura di New York: la discesa è dell’1,64%, con il relativo prezzo che scende a 43,16 dollari al barile. Anche l’oro risulta in calo, lieve, sui mercati. Il metallo, bene rifugio per eccellenza, cede 30 centesimi e viene quotato attualmente 1.154 dollari l’oncia.

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